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Prima categoria, al Domio il derby con il Muglia

05 Febbraio 2011
di vicedirettore
DOMIO 1
MUGLIA FORTITUDO 0
MARCATORE: p.t. 38’ Chierini.
DOMIO: Bossi, Bussi, Giorgi, Palmisano (st 20’ Fabio Fichera), Chirsich, Louis Fantina, Petrini (st 39’ Bagattin), Vescovo, Chierini, Andrea Fichera, Puzzer (st 25’ Umek). All. Campo
MUGLIA FORTITUDO: Carmeli, Jacopo Nonis, Gangale, Palmisciano, Labella, Scotto Di Minico, Schiraldi (st 32’ Gelsi), Isaia, Giannella (st 9’ Buono), Donato (st 23’ Steffè), Diop. All. Moreno Nonis
ARBITRO: Sussi di Gorizia.
NOTE Ammoniti Petrini e Fabio Fichera.

Una zampata di Chierini permette al Domio di aver ragione per 1-0 del Muglia Fortitudo in un anticipo della diciannovesima giornata del girone C di Prima Categoria. Derby non particolarmente spettacolare sul sintetico di Mattonaia, intitolato a Marino Barut. Prevale l’agonismo sulla tecnica e forse le due squadre non si adattano al meglio – sul piano mentale – all’arbitraggio all’inglese, che lascia correre spesso e volentieri. I rivieraschi hanno una buona partenza e cercano sia di prendere le redini del gioco in mano sia di pungere in attacco. E ci riescono in due casi con Giannella tra il 10’ e il 15’. Il bomber ci prova dapprima di testa su calcio d’angolo e la sua mira è di poco alta, poi va alla battuta dal limite e Bossi para. Poi prevale il batti e ribatti e le azioni delle due squadre si perdono al limite delle due aree. Al 38’ i biancoverdi sfornano il gol decisivo. Bussi prende palla sulla propria trequarti e parte per vie centrale, sfruttando un varco verticale. Arriva al limite e calcia in porta, Carmeli non trattiene il suo tentativo e Chierini lo sfrutta per insaccare con un tap-in. Galvanizzati dal gol, i padroni di casa si fanno vivi altre due volte nel finale di tempo. Il mezzo pallonetto di Puzzer è impreciso non di molto, mentre Petrini si libera di due avversari e sfiora la porta pur pressato dalla rimonta ospite. Nella ripresa le emozioni vengono sfornate decisamente con il contagocce. Non ci sono conclusioni particolari e la corsa ha la meglio sulla manovra. I muggesani puntano sulla prestanza fisica di Diop, che dà vita a un intenso testa a testa con Bussi, e inseriscono strada facendo i pezzi pregiati Buono, Steffè e Gelsi. I vincitori, però, concedono poco e alla fine si coccolano i tre punti. Ad inizio round Schiraldi mette in mezzo dalla destra e il suo cross taglia tutta l’area senza trovare deviazioni. E al 40’ una punizione di Isaia da posizione favorevole sbatte sulla barriera e non incide.