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Opicina, bilancio e prospettive: 200 tesserati e tanti tecnici

26 Dicembre 2010
di vicedirettore

L'Opicina ha ampliato il suo raggio d'azione, avendo ottenuto ospitalità sul campo parrochiale di Villa Carsia e ha creato una particolare rosa di tecnici per la sua linea verde, presente in ogni categoria e i cui responsabili sono Giovanni Borriello per quanto riguarda i più piccoli (la scuola calcio che può contare su 35 elementi dai 5 ai 7 anni, le due formazioni pulcini e le due esordienti) e Giorgio Covacich per il settore agonistico (dai giovanissimi, divisi in due compagini, alla prima squadra).

Proprio Giorgio Covacich afferma: "Abbiamo 200 tesserati circa e la nostra base è sicuramente ampia. Vogliamo consolidarla e per questo abbiamo dirottato una buona parte delle risorse umane dello staff dalla prima squadra al settore giovanile. C'è un preparatore dei portieri in ogni gruppo, che può contare - non solo sull'allenatore e sul suo vice - anche su due persone specifiche che si occupano di tecnica individuale con esercizi ad hoc. Siamo sicuri che i risultati saranno migliori con tale struttura. Abbiamo trovato pure un accordo con la parrocchia per poter far fare ai nostri pulcini due allenamenti alla settimana sul campo di Villa Carsia. E' un sacrificio necessario per avere più spazio visto che da noi siamo sempre stretti sia all'aperto sia al chiuso essendo la palestra sempre occupata dal basket e dalla pallamano, ma anche per avere la possibilità di farci conoscere maggiormente. Abbiamo già da tempo dei contatti con la scuola internazionale del Villaggio del Fanciullo e ci piacerebbe che chi frequenta la nostra polisportiva per il tennis, la ginnastica e il pattinaggio possa avvicinare i figli e i loro amici alla nostra realtà calcistica.

Luigi Cadelli, un altro caposaldo organizzativo gialloblù, sostiene dal canto suo: "Siamo convinti che il lavoro sui giovani sia la strategia giusta perchè non c'è solo la prima squadra e il resto non è puro contorno. Si tratta di programmare il futuro. Abbiamo puntato su allenatori di qualità per far crescere e valorizzare il nostro vivaio. Siamo molto contenti delle due squadre pulcini; siamo in sofferenza, invece, per quanto riguarda gli esordienti, avendo gestito male la situazione con alcuni genitori. Ci stiamo mettendo il massimo impegno per non ripetere più lo stesso errore ed infatti ora c'è la massima armonia in tutti i gruppi. La A dei giovanissimi provinciali è in lotta per il primo posto, pur essendo una mista di giocatori al primo e al secondo anno in categoria, e i B stanno crescendo decisamente. Ci abbiamo lavorato su con pazienza e passione da quando militavano nei pulcini. Gli allievi provinciali si stanno comportando egregiamente, mentre gli juniores provinciali sono in testa al loro girone: hanno perso una sola partita e le altre le hanno vinte tutte, segnando molti gol. Siamo reduci da un terzo e da un secondo posto, quest'ultimo alle spalle del Domio".

Il dirigente Angelo Curreli incalza: "Solamente realtà come Trieste Calcio, San Giovanni, San Luigi e San Giovanni ci superano di poco nel numero di tesserati. Perciò il nostro lavoro ha pure un'importante valenza sociale ed è importante avere uno staff tecnico preparato".

Mister Rocco Quagliarello fa una panoramica sulla sua prima squadra: "Finora ho allenato in tutte le categorie giovanili e ho accettato volentieri questa sfida. Stiamo bene sul piano delle prestazioni anche contro avversarie più blasonate come il Mariano, la Gradese e il Mossa e talvolta avremmo meritato di più. Non siamo contenti dei risultati, ma finora siamo stati condizionati sia dagli infortuni sia dalle assenze per motivi di lavoro. Abbiamo l'età-media (21 anni) più bassa della Seconda e solo il Fiumicello si avvicina a noi dato che gli altri team sono basati su nuclei tra i 27 e i 30 anni. Basti pensare che abbiamo solo un paio di senatori, che hanno tra i 23 e i 25 anni. La nostra è stata sia una scelta tecnica sia una obbligata: volevamo mettere in mostra i nostri giovani, quasi tutti cresciuti nel nostro settore giovanile". E' stato instaurato un gemellaggio con il San Luigi, al quale approdano i  migliori prospetti in cambio del prestito gratuito di chi è in esubero nella sempre ampia rosa biancoverde. "Sapevamo fin dall'inizio che sarebbe stata un'annata di sofferenza. D'altro canto non ci interessavamo e non ci interessano calciatori sul viale del tramonto, piuttosto puntiamo su ragazzi che possano rappresentare il nostro futuro - aggiunge il club carsolino -Ci servirebbe un elemento di esperienza, che faccia da chioccia e che poi resti in società per quanto siamo stati tentati dal prendere un bomber, ma è difficile trovare la persona giusta, che sappia interpretare il ruolo senza pensare solo ai rimborsi-spese. Manteniamo le nostre speranze di risollevarci in classifica nel girone di ritorno. Finora abbiamo peccato di esperienza, ma nessuno ci ha messo veramente sotto per quanto abbiamo delle difficoltà a rimontare gli svantaggi sia per imprecisione sia per sfortuna. Speriamo che la prima parte di stagione sia servita ai ragazzi per prendere confidenza con il campionato. Mettendoci, poi, la giusta determinazione, la salvezza può diventare un obiettivo possibile. E se la dovessimo raggiungere, siamo sicuri che la prossima esperienza in Seconda sarà migliore".