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Qui Primorec, De Sio: "Mi manca l'adrenalina delle partite"

18 Aprile 2020
di vicedirettore

“ La mia quotidianità non è cambiata dal lato professionale, visto che lavoro al mattino e al pomeriggio in ufficio. Ma poi torno a casa e mi manca tanto il calcio, perchè lo amo". Così Vincenzo De Sio, tecnico del Primorec che continua: "Le attuali serate sul divano non mi bastano. Mi mancano il campo e l'adrenalina delle partite, mi manca stare con i ragazzi della squadra, anche se li sento regolarmente. Però ci vuole ancora per uscire da questa buriana e andranno accettate tutte le decisioni, anche quelle che non piacciono. Per esempio noi siamo settimi a due punti dai play-off. Avremmo la possibilità di arrivare pure terzi o quarti concludendo le otto partite mancanti. Ma non possiamo decidere noi se e come proseguire la stagione. Su quanto da noi fatto fino allo stop, nel complesso sono di più i lati positivi, ma “qualche mal di dente c'è stato”. Abbiamo perso poco e abbiamo messo in difficoltà la Triestina Victory. Abbiamo dimostrato di saper giocare a calcio, facendo vedere degli sprazzi interessanti, però avremmo potuto fare qualche punto in più. Abbiamo una rosa con diversi 2000, 2001 e 2002 e qualche elemento più esperto. La Victory ha un gruppo più navigato del nostro e questo può averla aiutata in un paio di frangenti. Però sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto”.
E una considerazione più generale: “Ho fatto tutte le categorie dai Pulcini a cinque in su, salendo gradino per gradino e dico che gli allievi e i giovanissimi sono i campionati migliori per indicare le qualità dei ragazzi. Si capisce chi sa occupare gli spazi nel campo a undici e chi ha la leadership nel comandare il suo reparto. Allenare le prime squadre è diverso dal farlo nelle giovanili. Devi far capire le tue idee senza essere troppo severo. Lo devi saper fare con la giusta psicologia e indurre i calciatori a incuriorsi alle varie fasi. C'è chi si trova meglio ad allenare in categoria e chi preferisce le giovanili. Ed esistono anche coloro, che restano sempre tra i Pulcini e gli Esordienti”.