
Squadre B, al momento coinvolte solo Juventus e Atalanta
Quando si era iniziato a vociferare della volontà dell'Atalanta di creare la squadra Under 23 (a proposito....la novità di questi giorni è che ci starebbe pensando il Milan per il 2024-25; vedremo, visto che nell'ultima estate si era parlato pure di Sassuolo e Roma e poi...), i primi rumors davano gli orobici inseriti nel girone B di serie C e alla fine sono stati piazzati nel raggruppamento A, facendo trasferire dopo due stagioni la Juventus Next Gen nel concentramento B in cui era presente la Triestina fino al 2020-21. Uno scambio di poule tra bianconeri e nero-azzurri dovuto ufficialmente a ragioni geografiche, peraltro incomprensibili visto che i piemontesi non sono più vicini alle città delle squadre coinvolte nel tabellone B di Lega Pro (e peraltro pure per i bergamaschi sarebbe stato oggettivamente scomodo essere nel B; tra l'altro l'allenatore bianconero Massimo Brambilla ha ben che sottolineato le difficoltà logistiche delle trasferte e azzardiamo, che unicamente il Fiorenzuola avrebbe potuto essere la compagine candidata a un trasloco, anche se le visite ad esempio all'Olbia e alla Torres sono toste per tutti). Per l'Unione cambia qualcosa avere l'una rispetto all'altra lungo il suo percorso? L'ex rossoalabardato Andrea Procaccio, che ha affrontato la Dea poco tempo fa con il Renate “suo e di Massimo Pavanel”, ha detto dei bergamaschi che corrono molto e che sono una buona squadra, ma alla fin fine di non esserne rimasto impressionato. “Solo” un paio di giocatori sono veramente forti.
La Juventus Next Gen, invece, è reduce dal successo infrasettimanale di mercoledì 27/09 nel posticipo della seconda giornata (battuta la Recanatese per 2-0 ad Alessandria con una rete per tempo). Nel dopo-partita il suo tecnico Brambilla ha affermato (su precisa domanda sulla novità del trequartista peraltro): “Abbiamo tanti ragazzi di qualità, che hanno ampi margini di miglioramento; dobbiamo solo metterli nelle condizioni di rendere al meglio e trovare perciò le giuste soluzioni”. Effettivamente veder giocare i giovani juventini in questa partita (tanto più di persona) è stato decisamente più piacevole che non “ammirare” la prima squadra militante in serie A al cospetto del Lecce (fermo restando la differenza di due categorie). La sfida dello stadio Moccagatta è stata più divertente di quella dello Juventus Stadium. I virgulti della “Juve” hanno mostrato facilità di palleggio, venendo tutti (ma tutti veramente, pure i difensori) coinvolti nella costruzione di gioco e sono apparsi “leggeri nello spirito” della costruzione dello stesso. Hanno però peccato nella convinzione di cercare al tiro, andandoci di rado. Peraltro pure la Recanatese, apparsa ordinata e ben volonterosa, non è andata meglio sotto il profilo delle conclusioni, rendendosi pericolosa solo su quattro corner di fila nel corso del primo tempo. Nella ripresa la compagine di Macerata ha avuto più possesso nel complesso, però i padroni di casa hanno mantenuto delle folate interessanti basate sulla facilità sempre di tocchi e corsa dei suoi interpreti. Sono andati alla battuta qualche volta in più rispetto alla prima frazione, mentre gli ospiti non hanno abbinato pericolosità e cinismo al possesso.
E' stata una classica gara da girone settentrionale, in cui cioè non si è vista/sentita la prestanza fisica, una caratteristica non in dote a nessuna delle due compagini (solo gli “sconfitti” ce l'avevano nei difensori Ricci e Peretti). A naso si potrebbe dire, che le due formazioni soffrirebbero talvolta in certi climi da corrida presenti invece nel palcoscenico meridionale.
Nel post-match di Juventus Next Gen-Recanatese ha preso la parola altresì Nicolò Savona dopo che aveva parlato il suo tecnico Brambila e alla domanda su quali differenze ha trovato tra girone A e B ha risposto diplomaticamente: “Tutte le squadre di serie C sono forti e hanno giocatori di gamba e bravi; ogni partita va affrontata bene e con la giusta concentrazione”.
A chiudere i commenti del “dopo sfida” è stato il vice allenatore ospite Emanuele Pesaresi (il primo Giovanni Pagliari è dovuto “scappare” per un impegno personale) e il secondo della Recanatese ha tra l'altro indicato: “Quest'anno c'è più qualità nel girone B, in cui ci sono le retrocesse Spal, Perugia e Pescara; poi abbiamo la Torres e la Juventus, che ha giovani bravi. Poi ci sono sempre il Cesena e l'Entella ad esempio, perciò la quota salvezza si è alzata con queste presenze”.