
Kras-Sanvitese, interviste e pagelle
Il tecnico del Kras Repen Marino Kragelj vede il bicchiere mezzo pieno.
"Abbiamo giocato bene e avremmo potuto vincere, considerando le occasioni create. Il pareggio, in ogni caso, ci sta. Sono contento per la prova dei miei e per il buon lavoro che stiamo facendo in settimana, ma mi dispiace il lasciare troppi punti in casa, un fattore che potrebbe pesare. I primi conti, in ogni caso, li faremo a febbraio-marzo". Quanto all'assenza dell'ex gradiscano Carli (lieve problema muscolare) e al mercato (presi l'esterno sinistro Sain dalla Triestina Primavera e l'attaccante Fantina dal Muggia, a disposizione dal 13 dicembre, mentre sono stati lasciati liberi il difensore Sessi e la punta Vigliani), mister Kragelj afferma: "Ho preferito non rischiare Carli per non perderlo per molto tempo, mentre spero che i nuovi possiamo aiutarci a risalire la classifica. Non conosco personalmente Fantina, ma tutti me ne parlano bene".
Soddisfatto l'allenatore della Sanvitese Gianni Tortolo: "E' stata una prestazione positiva in condizioni non facili. Abbiamo giocato in dieci per 80' contro una buona squadra e su un campo pesante. Ci siamo comportati tutto sommato bene anche se abbiamo lasciato solo Knezevic in occasione del gol dell'1-1, mentre un'altra disattenzione difensiva è stata sventata da un'uscita puntuale del nostro portiere. Abbiamo rischiato due volte di incassare il raddoppio, ma siamo anche andati due volte vicini a trovare il secondo gol. Mi fa piacere il fatto di essere riusciti a trovare una buona disposizione con l'uomo in meno. Questo ci ha permesso di fare nuovamente risultato e di dare conferma alla nostra continuità, cosa utile per raggiungere il nostro obiettivo-salvezza. Sappiamo che prima o poi incapperemo in un passo falso, ma intanto - finora - ci siamo arresi solo al Treviso e al Venezia".
LE PAGELLE
KRAS
Contento 6: dà la sensazione di non voler uscire in occasione della punizione che porta al vantaggio ospite, ma si fa trovare pronto sugli altri tentativi offensivi della Sanvitese.
Bucovaz 6: il giovane 1991, di cui tutti parlano bene e già convocato dalla rappresentativa under 18 di serie D, viene impiegato come centrale difensivo e non come terzino destro. Stavolta - però - appare insicuro in un paio di circostanze, ma nel complesso sfodera una prova "pulita".
Tomizza 6.5: viene spostato dalla corsia di sinistra a quella di destra e non ne risente. Tiene la posizione in fase difensiva e appena possibile si sgancia in avanti, lasciando partira il bel cross per la zampata di Knezevic.
Giacomi 6.5: va in crescendo nel corso della partita, confermando di essere ormai vicino alla condizione ottimale dopo il lungo stop dovuto alla pubalgia, e la sua regia è utile alla causa carsolina.
Batti 6: è alle prese soprattutto con il veloce Diaw. Nel primo tempo appare un po' in difficoltà, poi acquisisce sicurezza.
Tiziani 6.5: il 1990 si disimpegna come terzino sinistro, ruolo non propriamente ideale per lui. L'ex Triestina Primavera e Nova Gorica ci mette la consueta grinta e si propone in avanti per sostenere Sain e Venturini quando gli è concesso.
Dragosavljevic 6: l'ala destra del 1992 va a sprazzi, condizionato forse dal campo. Una sua fiammata porta all'espulsione di Visalli.
Cipracca 6.5: non smette mai di correre e di dare il massimo come sempre e i suoi polmoni fanno bene al centrocampo biancorosso (stavolta in tenuta gialla).
Knezevic 6.5: è sempre letale in area, dove sfrutta con abilità l'assist di Tomizza per segnare l'1-1, ma spreca la punizione seguente all'espulsione di Visalli. Il terreno non lo agevola (aveva dovuto lasciare il professionismo e l'Under 21 slovena per un infortunio ad un ginocchio).
Venturini 6.5: garantisce per l'ennesima volta corsa e impegno e si fa vedere dai compagni per ricevere palla. Non è più il bomber dei tempi del Vesna.
Sain 6: il tornante sinistro (gennaio 1992) è al debutto, essendo arrivato da 7 giorni dalla Triestina Primavera. Corre molto e ha voglia di rendersi utile: deve, però, ancora acquisire esperienza in una categoria "scafata" come la serie D.
SANVITESE
Piccolo 6.5: non può fare nulla sul tiro dell'1-1 di Knezevic, poi è sempre attento e viene elogiato anche da mister Tortolo.
Basetto 6: il terzino destro, classe 1992, non si fida di spingersi in avanti per contenere le folate di Venturini, Sain e Tiziani. Lo fa con la giusta concentrazione.
Lestani 6.5: non disdegna di sganciarsi anche con l'uomo in meno, che tra l'altro lo porta anche a stringere al centro della difesa per dare un mano. Porta a termine con sicurezza il suo compito.
Perissinotto 6.5: la sua esperienza e la sua prestanza sono utili per chiudere i varchi in mezzo alla retroguardia dopo l'espulsione di Visalli.
Visalli 5: inizia con molta sicurezza, poi - su un'incursione di Dragosavljevic - preferisce stenderlo per non lasciarlo arrivare da solo davanti a Piccolo. Scelta giusta o sbagliata? Di sicuro da prendere in un attimo.
Michieli 6.5: la sua presenza si sente a centrocampo, a cui affianca qualche spunto in fase offensiva. Da tenere presente che è un 1991.
Ursella 6.5: è bavo sia nel proporsi sia nel ripiegare, dimostrando di essere un '90 interessante. Un brutto infortunio lo fa uscire (Geremia 6: prezioso il suo supporto in fase di contenimento).
De Cecco 6.5: il capitano si fa notare nel cuore della linea mediana con la sua voglia, i suoi consigli e il suo dinamismo, che lo porta tra l'altro pure al tiro in modo insidioso.
Diaw 6.5: tira poco, ma è sgusciante, veloce in contropiede e bravo nel pressare. Prende alcuni falli preziosi per far salire i suoi.
Calcagni sv: la repentina inferiorità numerica costa spesso il posto al numero 10 di turno o a una punta e lui ha poco tempo per farsi notare Mboup 6.5: è sempre deciso e dà sostanza sia alla difesa sia al centrocampo).
Monti 7: segna e si dà da fare sia in attacco sia nel tornare indietro. Prestazione, insomma, positiva.