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Serie D, pesante sconfitta per il Kras

06 Febbraio 2011
KRAS REPEN 0
OPITERGINA 2
MARCATORI: pt 39’ Furlan su rigore, 42’ Favero.
KRAS REPEN: Contento, Bucovaz, Tomizza, Cipracca, Tiziani, Bagon (st 11’ Venturini), Menichini, Fantina, Knezevic, Bozic, Sain (st 18’ Dragosavljevic). All. Kragelj
OPITERGINA: Zarotti, Grava, Barzellotto, Pasian, Mastellotto, Niero, Depandis (st 11’ Paolucci), Bettiol, Dall’Acqua, Favero, Furlan. All. De Agostini
ARBITRO: Scarpini di Arezzo.

Il Kras Repen perde malamente lo scontro diretto con l’Opitergina, venendo così superato dai rivali di giornata. Decisamente una brutta prestazione per i triestini, incapaci di reagire una volta sotto. Cosa che invece era successa contro il Torviscosa, quando – comunque – non si era neanche visto il bel gioco. A dir la verità neppure i veneti fanno vedere una gran manovra, ma hanno almeno il merito (cosa di non poco conto) di segnare. Quanto alla partita in sé, fino al 29’ non si registrano tiri, ma si annotano tanti passaggi sbagliati e diversi lanci lunghi. Al 29’ arriva appunto la prima conclusione ad opera dei vincitori. Ci prova Niero con un rasoterra dall’altezza del dischetto: Contento è bravo a respingerla con i piedi. La replica triestina è affidata a Fantina, che si inserisce in area e il suo tentativo viene rimpallato in corner da un difensore. E al 38’ la compagine del neo tecnico friulano Stefano De Agostini (subentrato a Mauro Tossani) passa in vantaggio. La difesa locale non rilancia pur avendone l’occasione e Tiziani commette fallo su Dall’Acqua. E’ rigore, che Furlan trasforma (spiazzato Contento). Lo 0-2 arriva al 42’: in mischia ci pensa Favero a insaccare dal cuore dell’area. E al 44’ Knezevic spreca una punizione dai 16 metri. Anche la ripresa è decisamente poco spettacolare e risulta essere noiosetta. Il Kras Repen staziona prevalentemente nella metà-campo avversaria, ma non riesce a concludere e l’Opitergina si rende pericolosa con un paio di contropiede. Le assenze degli squalificati Carli e Giacomi su un versante e del giovane difensore Toso sull’altro non sono un alibi decisivo.