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Ufm-Tamai, le interviste del dopopartita

16 Settembre 2013
di vicedirettore

L'allenatore Giuliano Zoratti, dopo l'1-1 interno della sua Ufm

(che domenica potrebbe portare Araboni in panchina) con il Tamai, afferma: "C'è stata un'importante crescita fisica e mentale da parte di tutti, ma dobbiamo ancora migliorarci dopo aver visto che in questo campionato possiamo dire la nostra. Dobbiamo evitare gli egoismi. In serie D non si può portare la palla e fare tutto da soli, si gioca coi compagni. Abbiamo comunque avuto le occasioni per vincere oltre a quella del rigore. La partita si stava stabilizzando sull'1-0 per noi e il gol subito, al di là di un fallo apparso evidente e non concessoci, è stato causa di un errore difensivo perchè un giocatore come Furlan non deve mai essere lasciato libero al limite dell'area. Deve essere aggredito e non deve tirare".

 

Il presidente monfalconese Andrea Brugnolo aggiunge: "Non capisco come l'arbitro non abbia visto il fallo su Martincigh in occasione del gol del Tamai perchè era molto evidente. Peccato, avremmo potuto portare a casa i tre punti. Ora dobbiamo rimboccarci le maniche e ripartire dai primi venti minuti della ripresa, in cui si è vista la miglior Ufm della stagione".

L'ex rossoalabardato Gianluca Birtig, attuale tecnico del Tamai, afferma dal canto suo: "Il pareggio è meritato. Avanzando Carli a centrocampo, sapevamo, che l'Ufm ci avrebbe aggredito di più e avrebbe rischiato di meno. Nel primo tempo non siamo stati capaci di segnare e invece loro, una volta avanti, si sono chiusi e si sono affidati ai contropiede di Acampora. Siamo stati bravi noi a recuperare la gara con merito. Spero che Simone Motta (ex Triestina), che si sta allenando con noi, possa essere preso. E' il tipo di giocatore, che fa la differenza quando giochi le partite ma arrivi fino lì e poi non segni".