
L'undici di partenza dell'Udinese contro il Como
Udinese-Como, divertente pareggio nella gara d'esordio
La prima giornata della serie A 2026-27 spalmata su tre giorni si è aperta con due sfide fissate alle 18.30 sabatine (mezz’ora più tardi rispetto alle 18 “autunnali – invernali – primaverili per eludere il caldo) e una di queste due gare era Udinese-Como, incontro peraltro “accompagnato” da un borino fresco e da un meteo nuvoloso che ha prodotto pure della pioggia. Il match in terra friulana si è conclusa 1-1.
I “lùmbard” hanno sofferto il pressing e la fisicità dei determinati, grintosi e ben disposti padroni di casa. Poi la partita si è fatta equilibrata e si sono visti alcuni tentativi timidi di palleggio da parte ospite, ma i locali hanno tenuto bene il campo e li hanno resi inefficaci. Si sono annotati un diagonale di poco fuori di Vojvoda, due mancini di Kamara (uno parato e uno a lato per poco) e un tentativo di Rodriguez sventato in angolo. Al 28’, quindi, un contropiede ficcante ha portato all’1-0, segnato da Kamara che – lanciato da solo dalla trequarti – si è presentato in area e ha infilato Baturina in uscita con uno scavetto. Per qualche minuto i comaschi hanno accusato il colpo e gli ospitanti hanno amministrato la situazione con sicurezza. Nel finale di frazione, infine, il duello è tornato ad essere alla pari e Rodriguez non è stato concreto in due occasioni (35’ e 42’).
Quanto alla ripresa, i bianconeri di Udine ci hanno messo sì voglia e orgoglio, ma sono calati a sentire alcuni tifosi o piuttosto è stato il Como a crescere e a far soffrire gli avversari, il cui gioco si è velocizzato con l’ingresso del promettente Liberali. All’8’ è arrivato il pareggio. Su corner di Milla dalla destra c’è stata l’incornata del solido e tosto difensore Chalobah, che è stato respinto dal portiere Okoye e sulla respinta c’è stata la zampata in acrobazia di Douvikas. L’azione costante dei ragazzi di mister Fabregas ha prodotto quattro opportunità insidiose, la più pericolosa al 94’ con l’inzuccata di Douvikas (sull’ennesimo angolo di Milla) stampatasi sulla traversa.
La buona volontà e la resilienza ha portato comunque l’Udinese a restare attaccata alla partita e a produrre due lampi, uno sprecato di poco alto da Gueye al 22’ e uno anche spedito alto dal limite dell’area piccola da Bayo al 43’. Una ripresa piacevole ha reso incerto il testa a testa fino alla fine, i pronostici erano indirizzati per vedere altre segnature vista l’incertezza e le palle-goal, però l’imprecisione ha avuto la meglio e ha determinato un 1 a 1 comunque divertente.