Italia vittoriosa contro Israele a Udine, in cui il corteo ProPal ha “prodotto” diversi feriti (in primis un cameraman tv e un carabiniere) negli incidenti iniziati verso le 20.30 dopo una prima parte di manifestazione sotto controllo.
Lo stesso confronto tra queste due nazionali a Udine un anno fa (sempre il 14 ottobre) produsse un’affermazione decisamente meno sofferta per gli azzurri, che la spuntarono per 4-1. Quella volta, però, era NationsLleague. Stavolta era una sfida delle qualifiche mondiali ed era uno scontro diretto, essendoci in palio il secondo posto per andare ai play-off. Perciò Israele, squadra dotata di alcuni giocatori interessanti e di molto spirito, l’ha affrontata con molto più piglio e ha creato più difficoltà alla formazione di casa e lo ha fatto soprattutto nella prima frazione. Ha avuto pure una bella occasione al 19’ con Gloukh, che ha sprecato di poco sul fondo l’iniziativa di Biton. E al 27’ c’è stata una paratona di Donnarumma su Salomon.
All’Italia, al netto di un paio di tentativi di normale amministrazione, ha avuto bisogno di un rigore per andare avanti. Fallo di Baltaxa su Retegui al 45’ e due minuti più tardi il bomber italo-argentino ci ha messo stavolta la potenza per dimenticare l’erroraccio dal dischetto di tre giorni prima a Tallinn. Per lui è il 10mo goal in nazionale. Nella ripresa i ragazzi Ringhio Gattuso hanno mostrato qualcosa di più almeno a sprazzi, anche se tra il 58’ e il 59’ sono stati ancora insidiosi (in particolare nel secondo caso bravo Gigio tra i pali). Al 74’ Retegui ha recuperato palla ai danni di un Toriel intestarditosi a voler uscire palla al piede e ha calciato nel sette opposto, firmando il 2-0. Poi nel recupero Gianluca Mancini ha trovato il primo centro in azzurro, insaccando il 3-0 e punendo fin troppo gli avversari e capitalizzando insomma quanto prodotto in più nella ripresa rispetto alla prima frazione.