
Europeo Under 21, nella prima gara del Rocco l'Austria supera la Serbia
Dai 20000 spettatori di Triestina-Pisa ai 5421 di Serbia-Austria.
Il debutto al Rocco dell’Europeo Under 21 è insomma nella media di quanto portava l’Unione durante il suo campionato di serie C. I prezzi popolarissimi e giocatori che tra qualche anno potrebbero essere protagonisti ad alti livelli nel continente non sono bastati dunque per attirare il grande pubblico. E per fortuna che a far strappare qualche ticket in più è stata la comunità serba, molto folta a Trieste. Tifosi balcanici accorsi con bandiere e abbigliamento con lo stemma serbo. Il Rocco si presenta tirato a lucido, il lavoro di tanti mesi finalmente è agli occhi di tutti. Niente barriere, manto erboso all’apparenza in ottime condizioni, due maxischermi (anche se di dimensioni non troppo grandi, uno dei quali baciato dal sole e quindi poco visibile), seggiolini nuovi, spogliatoi, sala stampa e via dicendo. Uno stadio insomma invidiato da mezza Italia. Unica pecca ancora l’impianto acustico con parole quasi tutte incomprensibili per chi soggiorna in tribuna Pasinati. Due soli i settori aperti al pubblico, ossia le due tribune. Più che sufficienti quindi per ospitare i presenti. Buona la rappresentanza della stampa straniera con forse più austriaci che serbi in una giornata calda anche se leggermente ventilata. Si parte con gli inni nazionali, dapprima il Land Der Berge, Land Am Strome austriaco, poi il Boze Pravde balcanico.
La Serbia gioca tutte le tre gare del girone al Rocco, l’Austria solo questa anche se però una ne aveva giocato di recente ed era l’amichevole contro l’Italia. In quell’occasione fece una gran impressione il piccoletto, ma velocissimo, Horvath che predilige la fascia destra. E in questa sfida ci ha messo decisamente il suo zampino siglando il gol della sicurezza nel finale di partita, il 2-0 per i suoi con un tocco ravvicinato su un calcio di punizione proveniente da sinistra. Nel primo tempo era stato Wolf a portare in vantaggio gli stessi austriaci con un tocco da pochi passi riprendendo un pallone finito sul palo sulla conclusione dello stesso Horvath. E qui ha deciso il Var che ha fatto l’esordio in assoluto a Trieste. Dapprima l’arbitro aveva annullato per fuorigioco ma dopo un minuto dalla stanza dei bottoni è arrivato il cambio di giudizio e dunque la convalida. Piccola curiosità, dalle immagini televisive da nessuna parte si vedeva la posizione di Wolf, sempre fuori quadro. Da dove hanno visto la sua posizione regolare resta pertanto un interrogativo senza risposta. Altra curiosità è quella relativa ai replay sugli schermi, la sfida è stata infatti mostrata in diretta sui megaschermi. Nei primi 20’, contrariamente a quanto previsto dal regolamento come avviene negli altri campi, passavano anche le azioni al rallentatore sui falli commessi dai giocatori. Ad un certo punto qualcuno se ne sarà accorto e avrà informato la regia di ciò e da quel momento ogni qualvolta che stavano per partite i replay di azioni fallose ecco che sullo schermo appariva in grande il risultato della partita.
A livello di azioni pericolose un paio per l’Austria nel primo tempo, poi nella ripresa due occasionissime per i serbi per siglare il pareggio (clamoroso il tiro alto a porta vuota di Radonjic). Al 29’, sempre con il Var, è arrivata l’espulsione di Jovanovic. Sulla punizione seguente il raddoppio austriaco che ha di fatto chiuso la contesa.
Nell’altra sfida del girone a Udine la Germania piega la Danimarca per 3-1. I tedeschi, va ricordato, sono i campioni in carica. E va ricordato che la formula prevede che dai tre gironi di quattro squadre accedono in semifinale la vincente di ogni gruppo più la miglior seconda.
A fine gara il commento dei due tecnici:
Goran Djokovic (allenatore della Serbia): “L'Austria è un buon team, abbiamo preparato il match come pensavamo fosse giusto e poi le cose non sono andate come avremmo voluto. Abbiamo avuto dei problemi all'inizio della partita, avremmo potuto fare meglio, ma non ce l'abbiamo fatta. Non abbiamo attuato quanto studiato, peraltro contro un avversario di valore. L'espulsione? Non ho visto l'episodio e perciò non posso commentarlo, anche perchè non ho parlato col ragazzo. So solo che Jovanovic salterà la prossima gara, che dovremo prepararla in modo da giocarla meglio di questa”.
Werner Gregoritsch (allenatore dell'Austria): “Era una partita aperta a qualsiasi risultato, avremmo anche potuto perderla, ma siamo stati compatti, la difesa sii è comportata bene e abbiamo giocato la partita desiderata. Ne siamo orgogliosi e felici. Wolf? Ha fatto una buona partita, è stato bravo. Per tutti i ragazzi e per me è un'esperienza nuova e fare l'europeo è un passaggio importante della nostra carriera. In passato non abbiamo avuto molta fortuna, stavolta era importante vincere per iniziare al meglio. Gli episodi al var? Sono stati valutati bene, il var è importante per il calcio. La prossima con la Danimarca? Non dovremo fare speculazioni, dovremo rispettarla perchè è una squadra tecnica. E poi ogni partita non è facile”.
Le formazioni.
SERBIA 0
AUSTRIA 2
MARCATORI: pt 36’ Wolf; st 33’ Horvath.
SERBIA: Radunovic, Gajic, Milenkovic, Masovic, Radonjic, Pantic, Jovic, Zivkovic, Bogosavac, Jovanovic, Lukic. Rosic, Ostojic, Terzic, Racic, Saponnjic, Markovic, Babic, Adzic, Joveljic, Randelovic, Zlatanovic, Lutovac. All. Djorovic.
AUSTRIA: A. Schlager, Posch, Lienhart, Danso, X. Schlager, Honsak, Ullmann, Ljubic, Wolf, Horvath, Ingolitsch. Kreidl, Pents, Friedl, Karic, Grbic, Kvasina, Gluhakovic, Balic, Maresic, Kalajdzic, Ljubicic, Baumgartner. All. Gregoritsch.
Arbitro: Ekberg (Svezia).