
Maurizio Costantini
Riunione delle società triestine, le parole dei protagonisti
La sala Olimpia del Coni, situata all'interno dello stadio Nereo Rocco dal lato della gradinata
(alias tribuna Pasinati nella versione ufficiale), ha assaggiato la stagione 2022-2023 del “balon” triestino con il tradizionale incontro di inizio stagione tra la delegazione alabardata della LND e le società del capoluogo regionale. Un tete a tetè al quale seguirà fra due settimane quello per l'attività di base.
Ad aprire le danze è stato Antonio Toni Podgornik, il delegato (ovvero responsabile) del comitato locale. “E' una riunione importante, perchè porta punteggio per i campionati regionali e viene assegnato solo ai club presenti. Ringrazio chi è venuto, i collaboratori della delegazione e le autorità intervenute e un saluto al presidente del Coni regionale Giorgio Brandolin, alle prese con un imprevisto. Avevo diffuso una mail per sensibilizzare i sodalizi sulla situazione dei lavoratori della Wartsila e spero che sabato ci sia anche una nostra buona presenza al corteo apposito per far vedere, che pure il calcio c'è visto che altre federazioni hanno invitato i loro tesserati a scendere in piazza. Comunico inoltro, che il campionato juniores inizierà il 24 settembre, quelli di allievi e giovanissimi il 25 e l'attività di base l'8 ottobre con riunione propedeutica il 19 settembre. Abbiamo il problema dei campi, che sono tutti pieni...Però mi inorgoglisce il fatto che gli arbitri della nostra Aia provinciale non hanno saltato una partita delle 300 da gestire nell'ultima stagione a differenza di quanto successo a livello nazionale e altresì in regione, in cui Tolmezzo non aveva i numeri ad esempio per coprire una partita”.
Giorgio Rossi (assessore comunale allo sport): “Ricevo tanti inviti e ho voluto essere qui presente per due motivi. Il primo è che il calcio è un importante punto di riferimento giovanile e il secondo è che tra i premi previsti c'è anche la coppa disciplina, che è un riconoscimento di valore. Voglio ringraziare le società a nome personale e del Comune. Il grazie ai presidenti è perchè sono stati pazienti negli ultimi due anni. C'è stata qualche incomprensione, ma poi ci siamo capiti essendo persone intelligenti. La pandemia è superata non tanto per i contagi, ma per lo stop allo sport. Il calcio è uno sport all'avanguardia per i suoi numeri, tanto che abbiamo fatto i campi 20 anni fa ma ancora mancano. C'è un presidente della Figc (Ermes Canciani, ndr), che è vedo a molti incontri ed è sempre presente e dinamico. Faremo altri investimenti e il prossimo anno speriamo di completare il campo del Campanelle, magari omologadolo per l'Eccellenza. Non è un mistero che interverremo pure su quello dello Zarja, che auspichiamo potrà poi essere utilizzato anche da altri. Ricordo che se una società non utilizza un campo comunale, non può accedere ai contributi se non per le manifestazioni speciali”.
Rossano Cascella (responsabile dell'Aia triestina): “In questo campionato vorrei un po' più di rispetto ed educazione per i nostri arbitri. Ne abbiamo avuti quattro finiti al pronto soccorso nell'ultima annata e non era mai successo prima. Perciò chiedo alle società di parlare con i loro ragazzi per sensibilizzarli nei confronti dei direttori di gara. C'è una carenza incredibile di arbitri e non possiamo permetterci di perderne altri. C'è la possibilità del doppio tesseramento giocatore – arbitro nella fascia dai 14 ai 17 anni, ma a Trieste non abbiamo ricevuto adesioni a differenza di Udine e Gradisca....Può sembrare una banalità nel farlo notare, ma quando un calciatore sbaglia un gol a porta vuota o un portiere fa una papera, prende una pacca sulla spalla e via andare, mentre se un arbitro sbaglia nell'assegnare una rimessa laterale, rischia la salute. Perciò aiutateci per favore”.
Maurizio Costantini (responsabile dell'Aiac Trieste): “Gli allenatori non ne escono bene da situazioni come quelle tra Spalletti e il tifoso della Fiorentina...dico sempre a miei tecnici di non reagire a quanto viene detto dietro la panchina, ma siamo umani e capisco che si possa sbagliare quando ad esempio ti offendono, credendo che la formazione sia sbagliata. E' appena finito allo stadio Rocco un corso per allenatori, di cui 30 erano triestini. Purtroppo i relatori nazionali sono pochi e non si riescono ad organizzare più corsi in modo da soddisfare anche i preparatori dei portieri per esempio. E poi purtroppo tutti vogliono allenare subito nelle categorie regionali e infatti dico ai miei di fare un paio di anni di apprendistato nell'attività di base per contribuire altresì a non far perdere entusiasmo ai giocatori e a lasciare il calcio quando arrivano nei giovanissimi. Se lo fanno, una parte di responsabilità è dei tecnici...”.
Domenico Nicodemo (consigliere della LND FVG): “Le società saranno contattate per i dati relativi ai campi sintetici a sette, che sono stati rifatti senza però prenderne i dati ufficiali e per l'illuminazione relativa. Ringrazio sentitamente chi lavora nella delegazione provinciale, che si spende molto e spesso deve aspettare i nostri input regionali per poter poi agire”.


