La Teamnetwork Albatro Siracusa nel maschile e la Jomi Salerno nel femminile conquistano la Coppa Italia 2026 di pallamano. Al Play Hall di Riccione è festa grande da un lato per i siciliani (al primo trofeo nella storia del club) e dall’altra per le campane, che riscrivono la storia e l’albo d’oro della pallamano nazionale. Salerno diventa infatti la società più titolata in Coppa Italia con sette successi (2009, 2012, 2013, 2014, 2019, 2020, 2026) e nel contempo la più vincente in assoluto con 25 tra Scudetti (10), Supercoppe (7), Handball Trophy (1) e la coppa nazionale.
APOTEOSI SIRACUSA. La Teamnetwork Albatro conquista la prima Coppa Italia della propria storia e riporta il nome di Siracusa nell’albo d’oro della pallamano italiana dopo 29 anni dall’ultimo trionfo della storica Ortigia (1997). In un match che ha riacceso le tradizioni più salde della pallamano italiana, il club aretuseo batte Trieste – che tornava in finale dopo 19 anni – col punteggio di 27-24. Decisivo il 18-12 con cui i siciliani vanno al riposo dopo la prima mezz’ora, trascinati dai gol dell’egiziano Hazem Mamdouh e apparsi maggiormente dentro la partita già dalle prime battute. L’MVP di serata è il portiere dell’Albatro Salah Riahi, vero e proprio fattore del match: le sue parate peseranno come macigni anche nella ripresa, con Trieste brava a rientrare fino al 20-18 toccato al 42’. Sale di tono Lindstrom, bocca da fuoco dell’attacco giuliano nella ripresa e top scorer della sua squadra con otto segnature. Anche Angiolini segna gol pesanti: suo anche il 27-24 dell’apoteosi. Siracusa è tornata. Al Play Hall è festa grande.