
Pallamano Opicina premiata in Municipio
Si è tenuta in Piazza Unità d’Italia la cerimonia che ha visto sia il Comune di Trieste
che la sezione provinciale del Coni insignire la Pallamano Opicina per la storica promozione in Serie A2 ottenuta lo scorso 16 aprile nel decisivo match del PalaCova con l’Arcobaleno Oriago. A fare gli onori di casa nella matrimoni del Comune di Trieste l’assessore allo sport (nativo di Opicina) e l’assessore ai lavori pubblici (tra le altre cose ex atleta dell’Alabarda Handball Trieste), affiancati del delegato provinciale del Coni Renato Milazzi. Alla cerimonia ha presenziato l’Alabarda Opicina al gran completa. Delegazione guidata dal presidente Gabriele Raseni, il vice-presidente Roberto Stendardi, il consigliere Roberto Rongione e il tecnico della Prima Squadra Roberto Laurini e completata dall’intero roster giallonero.
Nel corso dell’evento sia l’assessore comunale allo sport che il delegato Milazzi hanno speso parole di stima, apprezzamento e riconoscenza per il successo della Pallamano Opicina, andando a sottolineare l’importanza del traguardo ottenuto dalla giovane società dell’altopiano. A fare eco l’intervento dell’assessore comunale ai lavori pubblici, che nelle vesti di ex pallamanista e compagno di squadra di alcuni dei presenti, ha voluto mettere in risalto il binomio tra l’Alabarda di Michele Semacchi e la pallamano locale. A testimonianza dell’egregio lavoro svolto il presidente Raseni ha ricevuto successivamente due targhe celebrative. Da contraltare il numero uno giallonero ha voluto consegnare sia al rappresentante del Comune di Trieste che al delegato Coni sia lo stendardo dell’Alabarda Opicina oltreché un piccolo e doveroso omaggio.
Prima delle classiche foto di rito, la parola è passata poi al presidente Raseni che ha colto l’occasione per “sottolineare il prezioso sostegno degli sponsor, la valenza di un risultato storico (che Trieste non si fregiava da più di trent’anni, quando le allora Cividin e Conavi, rappresentavano la Città in serie A), e infine la speranza di poter guardare in futuro a traguardi ancora più importanti”.




