Serviva una prestazione importante e così è stato.
L'ASD Olympia Trieste, in quel di Opicina, per confermare il buono stato di forma, lo Zalet Sloga per cercare il primo acuto in campionato.
L'Olympia parte forte e in un men che non si dica, vola sul 12-5. Ben presto però succede l'impensabile.
Petrich a muro si scontra con Winker; Taglio alla mano per la centrale, ma ad avere la peggio è l'alzatrice che, causa forti dolori ad un mignolo, è costretta (confermati nel post gara dal medico ospedaliero) ad alzare bandiera bianca. Al suo posto quindi la capitana De Marco. L'Olympia nonostante ciò continua a correre e in poche battute fa suo il primo set col punteggio di 25-12.
Che questo non fosse il miglior Sloga, era intuibile. Ferfoglia e Kovacic suonano la carica, e la partita si accende. Ne nasce una sfida tra le due schiacciatrici carsoline, ben sfidate da Visintin Padoan e Tommasini.
In un altalena di emozioni, ace firmati Godini, e di muri della premiata ditta Winkler-Nasi, l'Olympia centra ai vantaggi il secondo parziale, con il conclusivo 27-25.
Lo Sloga accusa il colpo e, complice una partenza a rilento finisce sotto 14-8. Per l'Olympia Medolago e Godini rilevano Visintin e Padoan nel ruolo di schiacciatrici, ma la musica non cambia, giungendo fino al 22-17
Forse qualche errore di troppo e la presunzione di aver già vinto, riaccendono Zidaric e compagne. Nuova rimonta e nuova parità, firmata da un gran lungolinea di Ferfoglia. L'Olympia però è più cinica e, sull'errore in attacco di Trevisan porta a casa il 26-24, punteggio con cui si conclude il match
Zalet Sloga 0-3 ASD Olympia Trieste
( 12-25 ; 25-27 ; 24-26 )
Arbitro: Peinkhofer Martina
ASD Olympia Trieste De Marco D (L1), De Marco S. (K) 2, Paoli (L2) n.e., Tommasini 15, Padoan 9, Visintin 9, Nasi 4, Medolago, Meroni 1, Winkler 13, Vidonis n.e., Godini 1, Petrich 1.