Skip to main content

Mondiali: i tifosi polacchi hanno già vinto

29 Settembre 2010
Entri al PalaTrieste ma sembra di essere nell'impianto di Belchatow. La sede dei Mondiali è invasa da un fiume biancorosso, una marea vociante ed allegra di tifosi che con ogni mezzo hanno raggiunto Trieste per sostenere la Nazionale di Castellani. Drappi biancorossi, bandiere, ognuno con la propria sciarpa e meglio ancora con la casacca ufficiale del team polacco: il tifo incessante e, a tratti assordante, viene forse meglio corroborato dalle abbondanti libagioni di cui i supporters di Kurek hanno fatto scorta, con birra e vodka a farla da padrone.

Il colpo d'occhio nell'impianto di via Flavia è davvero impressionante e, vista la similitudine e l'assonanza tra i colori polacchi e quelli di Trieste, sembra di assistere a qualche incontro della Triestina o dell'Acegas di basket, con cori a sostenere il sestetto «di casa» nei momenti di difficoltà, l'“uno-due -tre” recitati in lingua madre nel momento della costruzione dell'azione e l'immancabile boato finale a sottolineare la buona riuscita della schiacciata.

Gli steward non riescono a fermare l'onda baltica che si riversa nel parterre ed in zone dell'impianto riservate, l'organizzazione sembra un po' preoccupata, ma non è un problema: i supporters pomerani e slesiani non danno noia, e pensano soltanto ad incitare con battimano, campanelli, trombette e si vede anche qualche vuvuzela!

Gli striscioni e le bandiere portano i nomi delle mille località da cui il festoso esercito polacco è giunto, attraversando i paesi centroeuropei, per toccare Trieste, sperando poi di continuare la propria impresa magari fino a Roma e alla fase finale. Vengono da Nysa, Konin, Lesiew, Korzensko, Dreszdenko, tantissimi da Tychy, città del Voivodato di Slesia famosa per la birra e per essere sede di uno stabilimento Fiat. E di auto italiane con targa polacca in città ed intorno al palazzetto se ne possono incontrare diverse. Gigantesca la bandiera col nome Gdansk, Lublin, Chorzow, qualcuno anche dalla capitale. Altri nomi che scorgiamo nel girotondo di arazzi biancorossi sono quelli di Bydgoszcz, Rabing, Czaplinek (comune della Pomerania), Smigiel, Przemysl, Racot, Bierutow, Borne, Biala Podlaska (comune del distretto di Lublino) e tantissime ancora. Le pizzerie ed i locali nei dintorni della PalaTrieste fanno affari d'oro: terminato il match della Polonia coloro che non si fermano a vedere il match successivo, festeggiano intorno a Valmaura o si recano in centro città mescolandosi con la movida triestina e le bancarelle di Piazza Europa.