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Atletica, ottimo Patrick Nasti al "Campaccio"

11 Gennaio 2012
di vicedirettore
Tredicesimo assoluto, terzo atleta italiano al traguardo. Numeri importanti, quelli ottenuti da Patrick Nasti, se si considera il contesto in cui sono stati raggiunti. Il "Campaccio" di San Giorgio su Legnano, in provincia di Milano, è infatti una corsa campestre storica. È stata inserita dalla Iaaf, la Federazione Internazionale di Atletica, fra i dodici cross country più importanti al mondo. Al via della 55a edizione si sono presentati quasi 1300 atleti, suddivisi in diverse batterie, in base all'età. Il triestino Nasti, in forza alle Fiamme Gialle, ha da poco effettuato il salto di categoria, passando dalle Promesse ai Seniores, gli atleti più quotati.  «È finita la pacchia». Ha commentato sorridendo al termine della gara, alludendo all'estrema competitività del nuovo corso. Le prime sei posizioni, in effetti, sono andate agli atleti del Kenia, dell'Etiopia e dell'Eritrea. Un affaire tutto africano, al quale gli italiani hanno potuto assistere fino a metà competizione, momento in cui i coloured hanno deciso di cambiare marcia. Nasti ha fatto la sua gara, decisamente regolare se si vanno a guardare i tempi dei diversi passaggi: una media di 3'07" al chilometro, favorita dalle perfette condizioni del terreno e da una temperatura quasi primaverile. Il percorso di 10 km si sviluppava su un circuito di 2 km intorno allo stadio Angelo Alberti, primo presidente della Sangiorgese, la società organizzatrice dell'evento. Un tracciato impegnativo, con continui cambi di direzione e diversi saliscendi. «I giorni antecedenti la gara - racconta Nasti - ho sofferto una bronchite e un'alterazione che mi hanno debilitato. Più che sull'ordine di arrivo, credo di poter recriminare sul tempo finale, decisamente troppo alto». L'atleta allenato da Roberto Furlanic ha chiuso la gara in 31'21". Meglio di lui, fra gli azzurri in gara, hanno fatto il veterano De Nard (Fiamme Gialle/30'16") e il carabiniere La Rosa (30'08"). La prima piazza, invece, è stata una faccenda keniana. L'ha spuntata in volata il bronzo olimpico dei 5000 metri Edwin Soi (29'13"), davanti al connazionale Vincent Chepkok (29'13"). Terzo, a sorpresa, l'etiope Kinde Atanaw (29'14"), che ha lasciato fuori dal podio il favorito Imane Merga (Etiopia/29'18"), attuale campione del mondo di corsa campestre. Vittoria keniana anche fra le donne, con l'ottima performance di Mercy Cherono, solitaria al traguardo in 19'26".