Napoleonica, a Elena Cinca e David Daris l'edizione n.33
20 Giugno 2011
di vicedirettore
Elena Cinca e David Daris sono i vincitori della 33a Napoleonica.
Una massiccia partecipazione ha animato il percorso di quasi 8 km. Sono stati 600, infatti, gli atleti che hanno preso parte alla corsa organizzata dal Cral Trieste Trasporti e che, dopo aver percorso la strada Napoleonica fino all’Obelisco, hanno raggiunto il sentiero Cobolli attraversando, poi, il tratto di asfalto che porta all’arrivo posto ai piedi del santuario mariano di Monte Grisa.
La gara ha visto, da subito, la coppia Daris-Pitteri prendere il largo, lasciandosi il vuoto alle spalle. Nella passata edizione Pitteri aveva tagliato il traguardo per primo, complice uno scarso stato di forma dell’avversario. Quest’anno, invece, è stato Daris a mostrare le spalle all’atleta della Pool Sport, prendendosi, così, la rivincita.
Un percorso difficile e faticoso, quello della Napoleonica, con continui saliscendi che, emblematicamente, portano all’arrivo dopo che si sono superate le stazioni della via Crucis.
«È una gara dura quanto bella – commenta il vincitore -. Ho staccato Pitteri dopo il 3° km e da quel momento ho controllato il suo ritorno, arrivando al traguardo senza forzare eccessivamente».
L’atleta del Marathon ha bloccato il cronometro a 26’40”, seguito da Pitteri, giunto secondo in 27’01”.
Per il terzo posto c’è stata battaglia fra Andrea Marino (Pool Sport) e Lorenzo Snidersich (Sportiamo). L’ha spuntata il primo, per un secondo, chiudendo in 28’01”.
Sul versante femminile è stata Elena Cinca, portacolori dell’Atletica Buja, a vincere agevolmente in 33’04”, davanti a Lucia Olivieri (Marciatori Gorizia) e alla compagna di squadra Chiara Trevisan.
«La più bella gara che c’è a Trieste». È questo il primo commento della vincitrice che ha, poi, ammesso di aver approfittato dell’assenza della forte compagna di squadra Alessandra Lena, autentica mattatrice delle ultime competizioni triestine.
L’inossidabile Valeria Grigio ha chiuso, infine, in ultima posizione. La sessantanovenne del Tram de Opcina, però, era reduce dalle fatiche del Passatore, l’ultramaratona di 106 km che da Firenze porta a Faenza e che ha corso, in 14 ore, solamente cinque giorni prima.
La classifica di società, che premia i sodalizi più numerosi, ha visto primeggiare il Gruppo Generali davanti alla Bavisela e agli Amici del Tram de Opcina.
Al termine della manifestazione si è svolta, all’interno del santuario, la Messa del podista. A celebrarla è stato il cappellano colombiano Don John Betancourt che, fino a qualche minuto prima, era impegnato, senza la tonaca, sulle salite della gara stessa che ha concluso, egregiamente, restando sotto il muro dei 40 minuti.
La gara ha visto, da subito, la coppia Daris-Pitteri prendere il largo, lasciandosi il vuoto alle spalle. Nella passata edizione Pitteri aveva tagliato il traguardo per primo, complice uno scarso stato di forma dell’avversario. Quest’anno, invece, è stato Daris a mostrare le spalle all’atleta della Pool Sport, prendendosi, così, la rivincita.
Un percorso difficile e faticoso, quello della Napoleonica, con continui saliscendi che, emblematicamente, portano all’arrivo dopo che si sono superate le stazioni della via Crucis.
«È una gara dura quanto bella – commenta il vincitore -. Ho staccato Pitteri dopo il 3° km e da quel momento ho controllato il suo ritorno, arrivando al traguardo senza forzare eccessivamente».
L’atleta del Marathon ha bloccato il cronometro a 26’40”, seguito da Pitteri, giunto secondo in 27’01”.
Per il terzo posto c’è stata battaglia fra Andrea Marino (Pool Sport) e Lorenzo Snidersich (Sportiamo). L’ha spuntata il primo, per un secondo, chiudendo in 28’01”.
Sul versante femminile è stata Elena Cinca, portacolori dell’Atletica Buja, a vincere agevolmente in 33’04”, davanti a Lucia Olivieri (Marciatori Gorizia) e alla compagna di squadra Chiara Trevisan.
«La più bella gara che c’è a Trieste». È questo il primo commento della vincitrice che ha, poi, ammesso di aver approfittato dell’assenza della forte compagna di squadra Alessandra Lena, autentica mattatrice delle ultime competizioni triestine.
L’inossidabile Valeria Grigio ha chiuso, infine, in ultima posizione. La sessantanovenne del Tram de Opcina, però, era reduce dalle fatiche del Passatore, l’ultramaratona di 106 km che da Firenze porta a Faenza e che ha corso, in 14 ore, solamente cinque giorni prima.
La classifica di società, che premia i sodalizi più numerosi, ha visto primeggiare il Gruppo Generali davanti alla Bavisela e agli Amici del Tram de Opcina.
Al termine della manifestazione si è svolta, all’interno del santuario, la Messa del podista. A celebrarla è stato il cappellano colombiano Don John Betancourt che, fino a qualche minuto prima, era impegnato, senza la tonaca, sulle salite della gara stessa che ha concluso, egregiamente, restando sotto il muro dei 40 minuti.

