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Pallanuoto Trieste, grande stagione per l'Under 17 nazionale

06 Luglio 2010
di vicedirettore

E' stata senza dubbio una stagione fantastica quella della selezione Under 17

nazionale della Pallanuoto Trieste, grande protagonista nel campionato giovanile più importante della waterpolo in Italia.

Dopo il 4° posto nel girone 2 della regular season, alle spalle del fortissimo Camogli, Nervi e Plebiscito Padova, i giovani talenti di Juraj Cirkovic hanno sfiorato l'accesso alle semifinali nazionali, arrendendosi nel girone di spareggio a Pro Recco e Mameli.

"Pensiamo che un paio di anni fa - spiega il tecnico croato della Pallanuoto Trieste Juraj Cirkovic - quando abbiamo iniziato questo ciclo, eravamo ai margini della waterpolo giovanile in Italia. E contro squadroni come Pro Recco, Nervi, Mameli, Plebiscito riuscivamo a segnare solo qualche gol. Ora siamo in grado di giocare alla pari con queste squadre di grande tradizione". Non solo: in campionato la Pallanuoto Trieste è andata a vincere in Liguria sia in casa del Quinto sia con il temibile Nervi.

Alla Bianchi è stata in grado di bloccare sul pari il Plebiscito Padova, nelle sfide di spareggio a Punta Sant'Anna ha steso il Bari e poi ha fatto soffrire Pro Recco e Mameli. Difficile fare di più per un gruppo così giovane ma già in grado di mettere in mostra due talenti come Marco Zanotto e Matteo Degrassi entrati nell'orbita della prima squadra di Ugo Marinelli in serie A2 maschile.
Insomma, la stagione dell'Under 17 della Pallanuoto Trieste è stata ampiamente positiva, quasi miracolosa per certi versi. "Siamo cresciuti tantissimo in questi mesi - continua Cirkovic - grazie anche ai molti allenamenti e alle partite in settimana con il Primorje a Fiume. In 12 mesi la squadra ha fatto un salto di qualità incredibile".
Il tecnico croato come sempre preferisce non fare nomi, ma si concentra in particolare sul gruppo. "Il nostro miglior giocatore? La squadra, senza dubbio. Ribadisco che il nostro obiettivo, quello della società del presidente Samer, è di far crescere questi ragazzi e portarli un giorno in prima squadra. Vittorie e sconfitte nelle categorie giovanili sono importanti, ma le finalità del nostro lavoro sono altre. Far maturare i nostri talenti e farli giocare quanto prima in serie A2. E magari con loro tentare la scalata alla A1".