Skip to main content

Jadran, la parola al mercato

20 Luglio 2010
Dopo la sentenza, la parola al mercato.

In casa Jadran ora si bada al sodo, alla capitalizzazione del ripescaggio nel campionato di C1 di pallacanestro, ufficializzato di recente sulla scorta di una sequela di rinunce, tra cui anche da parte dei triestini del Santos: “ L'ideale era naturalmente la riconquista sul campo – ha ammesso Sandi Rauber, DS dello Jadran – ma a questo punto era giusto dare una opportunità nuova al pubblico e all'intero movimento. Accettiamo la C anche e soprattutto per questo”.

Capitolo mercato quindi. Lo Jadran, quest'anno affidato alle cure del tecnico Vatovec, è alla ricerca soprattutto di un “lungo”, la merce più rara e pregiata anche in campo dilettantistico: “ Trovarne in quel ruolo uno puro è sempre difficile – ha aggiunto Rauber – non abbiamo ancora dei nomi ma all'occorrenza potremmo dirottare su un buon “3”, un elemento in grado di fare incetta di rimbalzi e qualche punticino”.

Più vivo il mercato in uscita. Nella prossima stagione nella C dilettanti, lo Jadran potrebbe venir spolpato da alcuni nomi storici del sodalizi, dai fratelli Ferfoglia, Sasa e Kristjan, a Peter Sosic, sino allo stesso Vitez. Sosic ( guardia, 1.85, classe 1987) e Sasa Ferfoglia ( play, 1.80) sembrano far parte della lista della spesa della GSA NBU, affare che sembra fattibile ma a cui manca solo la firma. Kristjan Ferfoglia, condizionato anche da problemi di lavoro, potrebbe accasarsi in C2 o in D, mentre Vitez, come formulato dallo stesso Rauber: “Sta sfogliando la margherita”.

Sulla carta, la prossima stagione dovrebbe rappresentare l'annata della possibile consacrazione di Ban junior ma anche del lancio di alcuni rampanti del vivaio, tra cui Delli Santi e Skerl, entrambi classe 1993, e Bernettic ( '92). Coach Vatovec, “cavallo di ritorno” fortemente voluto dalla dirigenza dello Jadran, avrà insomma molto su cui lavorare: “Crediamo sia l'uomo giusto in questo momento – ha concluso Rauber – il tecnico che può permetterci gli sviluppi che attendiamo”.