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L'Udinese si arrende all'Inter, decide Lautaro Martinez

17 Gennaio 2026
di vicedirettore

All’andata l’Udinese espugnò il Meazza di San Siro (l’unica delle quattro sconfitte dei nerazzurri accusata contro una medio-piccola) ed ora l’Inter le ha restituito il favore, violando un tutto esaurito Friuli/Bluenergy Stadium proprio a ridosso del decimo anniversario del rinnovo dell’impianto dei Rizzi. D’altro canto questo è stato l’effetto non solo dell’andamento statistico (la seconda peggior difesa – quella dei padroni di casa – al cospetto del miglior attacco del campionato nonché della capolista del torneo in essere, che non doveva neanche preoccuparsi di tenere a bada l’elemento più pericoloso dei bianconeri…ovvero quel Zaniolo assente per operazione), ma anche l’esito dell’atteggiamento in campo.

La formazione di mister Chivu ha dominato il primo tempo e ha ricominciato dopo la pausa nello stesso modo per poi continuare sì nel pressing alto, ma con meno intensità offensiva così da essere meno pericolosa rispetto alla prima frazione restando però in controllo contro un’avversaria in difficoltà (e pure timida) nell’uscire dal suo guscio tanto da concludere una sola volta (parata di Sommer su Piotrowski al 34’) pur denotando qualche segnale di crescita negli ultimi 20’ (e così sono stati più insidiosi gli ospiti Frattesi e Bonny nelle loro appalesate offensive). L’Inter, giunta a Udine alla sesta affermazione di fila in trasferta nella serie A 2025-26, ha segnato con Lautaro Martinez bravo a slalomeggiare e a trovare l’angolino dopo il servizio ricevuto da Pio Esposito. Proprio quest’ultimo ha vanificato il raddoppio di Dimarco al 61’, essendo in fuorigioco prima di scaricare la sfera all’esterno sinistro. Poco male per la Beneamata comunque vincente (e di conseguenza ancora in vetta) per la gioia dei molti tifosi interisti presenti sugli spalti e pure davanti agli schermi.