
Qui Domio, l'analisi della stagione appena conclusa
Le news dal Domio.
Come ogni anno, si tirano le somme per capire se è stato un anno positivo o meno. La nostra stagione, consta di luci ed ombre: abbiamo lavorato molto a livello di settore giovanile ottenendo buonissimi risultati, lanciando molti giovani in prima squadra (ben 20!) e facendone crescere degli altri, ma in altre situazioni abbiamo la consapevolezza che si poteva far di più... ecco un'analisi più approfondita. Noi comunque stiamo già lavorando per la prossima stagione.
PROMOZIONE - Inutile nasconderlo, questa è stata l'amarezza più grande. Una retrocessione fa male... a l'orgoglio, ad ogni singolo giocatore e dirigente. Sarebbe stato bellissimo riuscire a mantenere la categoria ma difficile analizzare tutti gli aspetti. Ne abbiamo già parlato: siamo ancora convinti che tecnicamente la squadra poteva salvarsi visto che nella prima parte della stagione si vede un Domio convinto capace di giocarsela con tutte le squadre, ma i campanelli d'allarme nonostante i 17 punti nel girone d'andata risuonavano di già. Partite con poco mordente, vari gol subiti, cominciano infortuni e squalifiche. Forse abbiamo aspettato troppo per dare uno scossone e le settimane a cavallo fra Gennaio e Febbraio sono state decisive. A gennaio, dopo l'ultimo acuto con il Sistiana, il tracollo: per un mese abbondante il Domio in campo è un fantasma e i 12 gol subiti in 3 partite in una settimana fanno capire che ora è il momento di cambiare qualcosa quindi ecco Maurizio Costantini, nonostante il suo compito nella nostra società sia tutt'altro, a prendere in mano con coraggio e mettendo la faccia in una situazione ben più critica del previsto. Dopo qualche tempo si vedono i frutti del suo lavoro ma il problema ora è il tempo che stringe ed una squadra la quale ha paura della propria ombra: basta un gol per rendersi facili prede e soprattutto non si riesce nemmeno a creare qualcosa di positivo. Eppure in settimana si lavora bene e duramente ma alla domenica sembra andare tutto per il verso sbagliato. Certamente, infortuni e squalifiche non hanno aiutato, ed ora non per piangerci addosso, ma la dea bendata in qualche occasione era decisamente girata dalla parte opposta. Ora il nostro obbiettivo e di cambiare qualcosa, ringiovanire la squadra e provare a risalire in un paio d'anni.
JUNIORES - Al secondo anno consecutivo nel campionato regionale ma con una guida nuova, quella di Loris Cherin. Questa squadra ha dimostrato molto potenziale ed ha contribuito fruttuosamente alla lista dei fuoriquota: Bombardieri, Guadagnin, Cepach, Valenti, Morina, Carbone, Tirnovan e Predonzani hanno tutti contribuito a livello di minutaggio, a cui si vanno aggiungere chi è sempre stato aggregato fin dall'inizio come Male, Grando, Vascotto e più tardi Rovtar. In campionato la squadra è molto altalenante, alterna prestazioni grintose e dal bel gioco a comparsate poco gradevoli. Comunque viene raggiunto un ottimo settimo posto che ha visto l'integrazione di vari Allievi, l'intento è quello di continuare su questa strada.
ALLIEVI PROVINCIALI - Ecco un altro boccone amaro, questa volta digerito da Bergamasco. Inutile nascondersi, l'obbiettivo è quello di vincere il campionato e le squadre più attrezzate per farlo sembrano San Giovanni, Fo. Re. Turriaco, Isonzo e Zaule. Nelle prime due giornate persi subito due scontri diretti ma successivamente comincia un inseguimento senza sosta alle capoliste insieme alle altre due squadre citate. Contro l'Isonzo in casa viene commesso un suicidio perdendo 3-2 all'ultimo minuto e situazione analoga si presenta nello scontro diretto contro il San Giovanni; due partite che fanno aumentare troppo il divario con campionato finito già a Febbraio. Squadra che aveva i mezzi per lottare fino alla fine ma molto difficile da gestire dal punto di vista mentale e comportamentale: questo è stato il suo più grande limite. Soddisfazione per aver visto l'esordio di tre giocatore al "Giulia", cioè Pipan, Ferluga e Miceli (andato anche a segno). Bergamasco ha deciso momentaneamente di fermarsi e non allenare più, concentrandosi unicamente sul suo ruolo nel direttivo, da parte nostra va un enorme ringraziamento. Questa è l'ultima categoria a non essere Regionale, vorremmo il prossimo anno conquistarla a tutti i costi!
ALLIEVI SPERIMENTALI - Probabilmente il fiore all'occhiello in questa nostra stagione. Partiti alla guida di Nino Ludvig, l'annata dei 2001 per un soffio manca il girone d'elitè e si ritrova nell'assurdo girone a 5 squadre della seconda fase nel quale si trova al comando al giro di boa, grazie anche ad un piccolo talento in difesa: Nicolas Minen, che esordirà in prima squadra collezionando 6 presenze in Promozione, di cui 5 da titolare, tutto questo a neanche 16 anni compiuti. La nota negativa però è che fra l'allenatore e la società si creano delle crepe che porta alla rottura totale del rapporto, viene così chiamato Tremul a sostituire Ludvig. Le dinamiche ora cambiano: Minen aggregato alla prima squadra, altri ragazzi aggregati costantemente alle categorie superiori e un allenatore nuovo sembrano troppe cose insieme per una squadra fino a quel momento quadrata. Nel ritorno viene perso il primato, riagguantato solo all'ultima giornata che significa spareggio contro la Pro Fagagna per accedere alla finale di coppa regione: primo tempo inguardabile, secondo tutto cuore e corsa fanno sì che il sogno si spenga a 7 minuti dalla fine dopo aver sfiorato anche il sorpasso a seguito del pareggio di Bazo. Questi ragazzi si sono messi in mostra e così altri 4 ragazzi hanno la soddisfazione di esordire in prima squadra: Bazo, Gorla, Ivan Jurincic e Matteo Jurincic, addirittura a segno nell'ultima partita. Tanta roba per essere ragazzi che l'altro anno giocavano nel campionato Giovanissimi!
GIOVANISSIMI REGIONALI - Zacchigna salva nuovamente la categoria, quest'anno in maniera molto anticipata e tranquilla anche perchè questa squadra poteva puntare a qualcosa di più. Difficile sperare di entrare in Elitè con in girone Manzanese, Sanvitese, ISM Gradisca, Pro Fagagna e Pordenone, ma nonostante la prima fase di ferro i 2002 sorprendono tutti e sfiorano l'impresa, potendo agguantare il secondo posto fino all'ultima giornata. Tutto ciò fa pensare non solo ad una salvezza tranquilla, ma a detta dello stesso mister, l'obbiettivo è raggiungere le finali di coppa regione: non raggiunto, vuoi perchè in primavera sono vari gli infortuni che colpiscono la squadra, oltre al fatto che non sempre si esprime bene, vuoi perchè davanti il Tolmezzo è una macchina perfetta capace di perdere solamente in casa con i biancoverdi, vincendo quasi tutte le rimanenti partite.Poco importa gruppo che regala ancora la categoria ai più piccoli e pronto per il salto con gli Allievi.
GIOVANISSIMI SPERIMENTALI - A Bubola è stato affidato probabilmente il compito più difficile di tutti. In casa nostrana l'annata 2003 purtroppo è povera numericamente parlando e nonostante arrivi qualche ragazzo in estate, non se ne contano più di 7. Tocca così portare su in blocco i 2004, bravi ma piccoli fisicamente. All'inizio arrivano batoste di quelle pesanti, ma i piccoli leggermente si abituano al campo a 11, ai 70 minuti ed a tenere un buon ritmo partita. Così arrivano varie soddisfazioni: non tanto sotto l'aspetto del risultato, ma bensì delle prestazioni. La minore fisicità fa sì che gli avversari in una maniera o nell'altra riescano a spuntarla, ma i nostri piccoli riescono a tenere testa alla maggior parte delle squadre. In conclusione sono cresciuti molto. Speriamo che arrivi qualche altre ragazzo per affrontare la categoria regionale (sempre a livello numerico), in caso contrario quelli più pronti verranno alzati ancora di categoria mentre gli altri sono prontissimi per riaffrontare questo campionato!
ESORDIENTI/PULCINI - Non vogliamo fare analisi di alcun tipo per queste categorie, dove l'unico obbiettivo è divertirsi ed impare. Sappiamo che i mister Burolo, Varcounig, Sandrin e Osmani insieme agli altri istruttori dei piccoli amici, hanno lavorato bene. Talvolta abbiamo visto gare belle e divertenti, specie da parte dei pulcini spesso pirotecnici, altre volte invece non hanno brillato; ma fa parte del percorso calcistico. L'importante è aver visto sempre il sorriso sui loro volti!
Con questo concludiamo la stagione 2016/17 come sopra detto variegata da aspetti positivi e non. Ora tutti a rilassarsi e prontissimi per il prossimo anno.




