
Montebello Don Bosco, il bilancio di Piero Jurissevich
Piero Jurissevich, direttiore sportivo del Montebello Don Bosco traccia un bilancio
della sua squadra in questa prima parte di stagione nel campionato di Seconda categoria.
"Dopo la salvezza guadagnata all'ultima giornata l'anno passato, il MDB partiva con l'obiettivo di un campionato tranquillo e la posizione di centroclassifica finora ottenuta sta mantenendo fede alle aspettative. Può quindi apparire strano parlare di rammarichi a questo punto della stagione, tuttavia è necessario evidenziare alcuni nostri limiti dovuti alla poca personalità, ma soprattutto a errori di sufficienza che sono stati la causa di punti persi per strada. Di positivo il fatto che ce la siamo giocata alla pari con tutti, mettendo in mostra (anche a detta degli avversari) un buon calcio e una buona organizzazione. L'organico iniziale prevedeva 28 elementi, cosa che da un lato garantiva ampie scelte al mister e gran competizione per il posto e da un altro ha creato qualche comprensibile perplessità in coloro che sono stati poco coinvolti. Si è quindi deciso di ridurre il gruppo e promuovere qualche Juniores interessante. In partenza - quindi - da registrare il rientro di Ruzzier al Ponziana, il passaggio di Sors al Chiarbola, di Tuccio al Prjmorie e di Rossoni e Spena al Villesse, tutti con la formula del prestito. In entrata - oltre alla promozione nella rosa della prima squadra di Fonda (ottimo il suo esordio col Mariano) - quello del difensore Pulitanò dal Villesse. Alla ripresa confidiamo molto sul recupero di giocatori per noi importantissimi, che - limitati da problematiche di infortuni o lavoro - non hanno avuto la possibilità di dare il loro contributo nella prima fase. Mi riferisco a Cardea, Cociani, Tomic, Cuscito e Nuzzo".
Per Jurissevic anche uno sguardo al resto delle squadre: "Il campionato sta dicendo chiaramente che il Mariano è di un altra categoria, che il Muglia Fortitudo e lo Zarja se la giocheranno fino in fondo anche se sono un po' troppo Diop e Kocic dipendenti. Mi ha colpito l'organizzazione della Romana e la forza fisico-atletica di Begliano e San Canzian. Mi aspetto il recupero in classifica di Breg e Primorje, che dispongono di rose competitive e di tecnici di qualità".




