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Ciacole rossoalabardate, Galderisi: "Grande applicazione dei miei ragazzi"

20 Novembre 2011
di vicedirettore

Così nella sala stampa del Rocco subito dopo il successo alabardato contro la capolista Cremonese.

Giuseppe Galderisi (allenatore Triestina): Abbiamo affrontato un’ottima squadra e abbiamo vinto per come ci siamo applicati in settimana e in campo e non solo per il gol finale. In casa stiamo facendo delle buone cose. Quando ci mettono la giusta attenzione, i ragazzi commettono meno errori anche contro un avversario di livello. Dobbiamo sempre metterci la giusta applicazione e la giusta determinazione se vogliamo migliorare. E quando lo stadio si infiamma, lo stadio diventa ideale per giocarci. Per farlo infiammare, sappiamo che dobbiamo esprimerci al meglio. Bene Cesar Pinares per il suo cuore e la sua anima. Ha tenuto tutti i 95’ e ha un piede che si vede poco anche in serie A, ma tutti hanno fatto bene. Avere la rosa al completo è il mio sogno.
Antonio Recchi (direttore sportivo Triestina): Avevamo di fronte la prima della classe, che si è mostrata tale grazie alla sua quadratura. La vittoria è meritata e la Cremonese non si può lamentare per l’arbitraggio visti i due rigori non concessici. Sapevamo di avere una rosa di qualità e perciò avevamo solo bisogno di tempo.
Fabio Gadignani (portiere della Triestina): Tutti hanno dato il loro contributo e non solo Allegretti ed il sottoscritto. Ci abbiamo messo il giusto carattere e ci abbiamo creduto fino alla fine. Un elogio, in ogni caso, a Cesar Pinares.
Sergio Aletti (presidente Triestina): Avevamo giocato bene anche con l’Alto Adige, ma stavolta avevamo capitan Allegretti, che è fondamentale per la squadra per il suo carisma. I nostri ragazzi vanno in difficoltà se ci sono dei problemi e lui tiene il gruppo compatto. Eravamo ben messi in campo, ottimo il nostro primo tempo, ma l’occasione di Curiale….Ci mancano sette o otto punti in classifica.
Riccardo Allegretti (capitano della Triestina): Sono molto contento perché arrivavamo da un momento non bello sia a livello di risultati sia a livello di prestazioni. Vivo la città: sentivo il clima e sentivo le responsabilità. Tutti bene e la squadra c’era.