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La Triestina spezza il filotto negativo. Un punto per il morale

12 Marzo 2011
di vicedirettore
REGGINA 1
TRIESTINA 1
MARCATORI: p.t. 8’ Marchi, 22’ Acerbi.
REGGINA (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza, Acerbi; Riccardo Colombo, De Rose, Castiglia (Barillà e poi Rizzo), Tedesco (p.t. 13’ Nicholas Viola), Rizzato; Bonazzoli, Alessio Viola. A disposizione Kovacsik, Costa, Zizzari, Sarno. All. Atzori
TRIESTINA (4-4-2): Roberto Colombo; D’Ambrosio, Cottafava, Malagò, Filkor (s.t. 34’ Longhi); Antonelli (s.t. 40’ Bariti), Gissi, Dettori, Miramontes; Godeas, Marchi (Taddei). A disposizione Viotti, D’Aiello, Longoni, Testini. All. Salvioni
ARBITRO: Calvarese di Teramo (assistenti Carretta di Padova e Stallone di Foggia; quarto ufficiale Mariani di Aprilia).
NOTE Ammoniti Cosenza, Riccardo Colombo, Malagò, Godeas, D’Ambrosio. Corner: 7-1 per la Triestina. Minuti di recupero: p.t. 1’; s.t. 4’. Vento freddo e teso, 12 gradi, terreno in buone condizioni.

Prova consolatrice e punticino utile fino a un certo punto per la grintosa e determinata Triestina, che impatta 1-1 al Granillo di Reggio Calabria. Un punto che arriva dopo tre sconfitte consecutive. Avvio ritardato di 2’ per un problema ad una delle due reti. Un errore calabrese nel contesto di un inizio dai ritmi bassi e poco emozionante fa sì che l’Unione si porti in vantaggio. Dopo una “inutile” rete di Alessio Viola al 7’ (inutile nel senso che l’arbitro aveva già fischiato il suo fuorigioco). Un cross dalla trequarti testa di Antonelli (8’) non viene respinto da Adejo e il portiere Puggioni lo smanaccia malamente. Arriva Marchi e il suo tap-in è vincente. Gli ospiti non pungono particolarmente (Filkor, Antonelli e Dettori non hanno il piede precisissimo) pur provando a giocar palla e a muoversi bene, ma sono più abili nella fase difensiva. Sono concentrati e accorti così da concedere poco agli avversari. Questi provano a cercare spazi, ma pagano l’uscita per infortunio del regista Tedesco dopo soli 13’. Ci vuole una punizione a due dal limite per far sorridere i padroni di casa, che la sfruttano a dovere con una bordata di Acerbi sotto l’incrocio al 22’ (secondo centro stagionale per uno dei talenti difensivi del campionato). Tre minuti prima c’era stato un palo di De Rose, ma questi era in fuorigioco, mentre 8’ più tardi Godeas colpisce la traversa. Anche lui, però, è in off-side. Locali in partita, ma meno rispetto alle loro potenzialità e rossoalabardati autori di un primo tempo orgoglioso tanto che avrebbero potuto anche chiudere in vantaggio la prima frazione. Nel corso del secondo tempo aumenta la pressione per l’importanza della posta in palio (rincorsa ai play-off per i granata, salvezza/play-out per i giuliani) e questo non fa decollare lo spettacolo, portando le due squadre ad essere confusionarie e imprecise a centrocampo. La compagine triestina sembra avere più gamba, ma non riesce a sfruttare fino in fondo questo vantaggio al di là di tentarci una volta con Godeas. Ed anzi, al 43’, un piazzato dai 18 metri di Bonazzoli è insidioso e sfila fuori a fil di palo, mentre il sinistro a giro di Alessio Viola finisce di poco alto (44’) dopo una distrazione di Cottafava. La Reggina va all’assalto nel finale, ma non sfonda.