
Le interviste, Gissi: "Per salvarci servono voglia, grinta e determinazione"
12 Marzo 2011
di vicedirettore
Così nel dopopartita al Granillo.
Walter Salvioni (allenatore della Triestina): La squadra ha fatto una buona partita. Non ha avuto paura e ha aggredito un avversario forte. Peccato il gol loro su punizione, ma la prestazione deve dare morale a tutto l’ambiente. Abbiamo sbagliato un’occasione, che ci avrebbe potuto far vincere. In trasferta continuiamo a fare bene, in casa facciamo più difficoltà. Dobbiamo essere più coraggiosi e osare di più. I ragazzi, in ogni caso, mi seguono. Bisogna essere contenti della prova e avere fiducia perché non meritiamo la classifica che abbiamo. Mi sono piaciuti in particolare Godeas, Dettori e Filkor, che può ricoprire tre ruoli quali terzino destro, terzino sinistro e mediano. Ha buone potenzialità e alla lunga era stanco. Tutti, però, hanno fatto bene, a iniziare da un Miramontes in crescita. Ho scelto inizialmente Marchi e non Taddei per la prestanza fisica dei difensori della Reggina e perché se lo meritava.
Ettore Marchi (attaccante Triestina): Sono veramente convinto che questa prestazione ci servirà per prendere morale. Dopo tre sconfitte lo avevamo un po’ perso anche perché meriteremmo di più in classifica. La prova è confortante e il punto è importante e giusto. La Reggina ha segnato nell’unico modo in cui poteva segnare, ovvero su punizione. Il mister ha ragione: dobbiamo crederci noi giocatori, considerando pure il fatto che giochiamo la palla pur essendo ultimi. Dobbiamo essere concentrati al massimo perché veniamo puniti ogni volta che sbagliamo qualcosa.
Riccardo Gissi (centrocampista della Triestina): Per salvarci dobbiamo metterci ogni volta voglia, grinta e determinazione. Purtroppo in casa non ci esprimiamo bene e per salvarci dobbiamo cambiare tendenza al Rocco. In serie B pochissimi giocatori fanno la differenza: conta la compattezza del gruppo. Ognuno deve fare il suo e di conseguenza viene fuori la prestazione. Un singolo fa difficilmente la differenza. L’unione fa la forza. Molto buono il nostro primo tempo, ma non si poteva tenere lo stesso passo. Nella ripresa abbiamo sofferto un po’. Negli ultimi 20’ non avevamo benzina per ripartire quando loro si sono sbilanciati. Sappiamo che molto dipenderà dalle prossime due gare in casa (Varese e Frosinone), ma intanto pensiamo alla prima con umiltà e la giusta cattiveria.
Acerbi (difensore-goleador della Reggina): Pari giusto. Non abbiamo giocato al massimo e la partita è iniziata male. Siamo riusciti a pareggiare lo stesso e va bene così per quanto abbiamo fatto qualcosuccia in più sul piano del gioco. Avremmo dovuto essere, in ogni caso, più cattivi per vincere. La Triestina si è difesa bene: è una buona squadra e non merita la sua graduatoria. Un’occasione a testa nella ripresa. Siamo ormai salvi e ora ci proviamo con i play-off. Voglio finire bene la stagione e poi andrò al Genoa, per il quale ho già firmato. Il gol su punizione? Tiro sempre dove sono posizionati i miei due compagni in barriera, che si spostano quando la palla arriva.
Ettore Marchi (attaccante Triestina): Sono veramente convinto che questa prestazione ci servirà per prendere morale. Dopo tre sconfitte lo avevamo un po’ perso anche perché meriteremmo di più in classifica. La prova è confortante e il punto è importante e giusto. La Reggina ha segnato nell’unico modo in cui poteva segnare, ovvero su punizione. Il mister ha ragione: dobbiamo crederci noi giocatori, considerando pure il fatto che giochiamo la palla pur essendo ultimi. Dobbiamo essere concentrati al massimo perché veniamo puniti ogni volta che sbagliamo qualcosa.
Riccardo Gissi (centrocampista della Triestina): Per salvarci dobbiamo metterci ogni volta voglia, grinta e determinazione. Purtroppo in casa non ci esprimiamo bene e per salvarci dobbiamo cambiare tendenza al Rocco. In serie B pochissimi giocatori fanno la differenza: conta la compattezza del gruppo. Ognuno deve fare il suo e di conseguenza viene fuori la prestazione. Un singolo fa difficilmente la differenza. L’unione fa la forza. Molto buono il nostro primo tempo, ma non si poteva tenere lo stesso passo. Nella ripresa abbiamo sofferto un po’. Negli ultimi 20’ non avevamo benzina per ripartire quando loro si sono sbilanciati. Sappiamo che molto dipenderà dalle prossime due gare in casa (Varese e Frosinone), ma intanto pensiamo alla prima con umiltà e la giusta cattiveria.
Acerbi (difensore-goleador della Reggina): Pari giusto. Non abbiamo giocato al massimo e la partita è iniziata male. Siamo riusciti a pareggiare lo stesso e va bene così per quanto abbiamo fatto qualcosuccia in più sul piano del gioco. Avremmo dovuto essere, in ogni caso, più cattivi per vincere. La Triestina si è difesa bene: è una buona squadra e non merita la sua graduatoria. Un’occasione a testa nella ripresa. Siamo ormai salvi e ora ci proviamo con i play-off. Voglio finire bene la stagione e poi andrò al Genoa, per il quale ho già firmato. Il gol su punizione? Tiro sempre dove sono posizionati i miei due compagni in barriera, che si spostano quando la palla arriva.



