
Le interviste, Iaconi: "Deluso dalla prestazione"
Questi commenti del dopopartita.
Sergio Viotti (portiere della Triestina): Sono contento per essere stato il migliore in campo, ma sono deluso per il risultato. Siamo stati sfortunati visti i due pali. Siamo stati bravi sul piano del palleggio e della corsa nel corso della ripresa tanto che ho fatto un solo intervento su Greco nel secondo tempo. E ci sta un contropiede nel momento in cui abbiamo fatto la partita come dovevamo. Era difficile rimontare contro una squadra che si è difesa in dieci e che comunque nel primo tempo si è ben comportata. Secondo me sul gol del Grosseto c’era un fuorigioco e l’ho detto al guardalinee, che ha risposto che mi stavo sbagliando. Credo, invece, di avere ragione. Adesso dobbiamo riscattarci a Cittadella.
Emiliano Testini (capitano della Triestina): E’ difficile raccontare quello che è successo. Nel primo tempo abbiamo sofferto, ma è anche vero che tre giocatori del Grosseto hanno avuto i crampi. Abbiamo fatto la partita per 70’ e siamo stati sia sfortunati sia incapaci di segnare. Dobbiamo migliorare nel concretizzare le palle-gol, ma il gruppo è sano e sono convinto che faremo bene prossimamente pur avendo perso tre scontri-diretti. Gli episodi sono decisivi spesso e volentieri. Se il Grosseto non avesse segnato per primo, avremmo vinto noi. Quello che ti viene tolto, però, poi ti viene restituito. Il nostro obiettivo è la salvezza a tutti i costi e possiamo farcela. Gli arbitraggi ci hanno finora condizionato: anche stavolta il Grosseto ha potuto spezzare il ritmo con le sue perdite di tempo.
Ivo Iaconi (allenatore della Triestina): Sono molto deluso non tanto dal risultato quanto dalla prestazione. Siamo stati sottotono in tutti i nostri elementi. Siamo stati molto lenti nella circolazione della palla e questo ha permesso alla difesa ospite di essere molto sicura. Non siamo stati precisi al tiro e anche sfortunati visti i due pali. Si poteva pareggiare per quanto la brutta prova sarebbe rimasta. Ho schierato per scelta tecnica meno giovani, i quali in ogni caso hanno sentito l’importanza della gara, ma tutti sono mancati. Della Rocca e Godeas non coesistono facilmente, ma non sono stati messi nella condizione di pungere. E’ venuta meno anche la spinta dei terzini e solo in due si sono salvati. E in tal modo non si fanno risultati. Il Grosseto è in basso in classifica, ma ha una buona rosa e lo ha dimostrato. E’ stato pericoloso nel primo tempo e ben disposto nella ripresa. Ci siamo esposti ai suoi contropiedi, perdendo molti palloni appena superata la linea di centrocampo. Molti i nostri errori in tutti i reparti, non solo in difesa. E neanche il rigore parato da Viotti è servito per ottenere un pareggio, che poteva starci. Facciamo pochi punti in casa, dove facciamo più fatica, mentre in trasferta ci esprimiamo meglio.
Il vicesindaco e assessore allo sport del Comune Gilberto Paris Lippi: Siamo una squadra strana e incapibile. Abbiamo vinto con il Livorno, che è reduce dal successo con l’Atalanta, e poi abbiamo concesso punti al Portogruaro e al Grosseto, che hanno incontrato molte difficoltà in giro per l’Italia. Ci vuole una scossa immediata e questa deve arrivare dalla società. C’è infatti il rischio di andare incontro a un’altra stagione come quella precedente. E’ stata una partita inguardabile: non siamo stati capaci di costruire gioco né a centrocampo né sugli esterni e l’unico cross interessante è arrivato da Della Rocca, che invece dovrebbe ricevere i cross.
Francesco Moriero (allenatore del Grosseto): Io sono rimasto sempre molto sereno anche perché abbiamo sempre avuto molte assenze e questo non va dimenticato. Quando sono arrivato a Grosseto, ero a conoscenza delle difficoltà che mi aspettavano e vanno sottolineati i pareggi con Livorno, Torino e Varese. Questa era una partita importante per entrambe: noi abbiamo irrobustito il centrocampo e abbiamo fatto bene. I ragazzi sono rimasti concentrati e sono stati bravi. Abbiamo creato molto nel primo tempo e poi la Triestina ci ha creato qualche problema, ma ci siamo ben disposti. Il rigore sbagliato? Me ne prendo le responsabilità, avendo deciso io chi doveva calciarlo come l’ultimo concessoci. Un rigore si può solo segnare o sbagliare…Ora siamo più tranquilli, ma dobbiamo continuare a lavorare con abnegazione. Non abbiamo ancora la gamba che vorrei: abbiamo autonomia sul piano fisico per 45’-50’. Il nostro presidente? E’ una persona che non vuole veder perdere il Grosseto come non lo vogliamo noi.



