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Le interviste, Iaconi: "Sfortunati nel primo tempo. Il 4-0 non mi preoccupa"

23 Ottobre 2010
di vicedirettore

A fine partita gli umori sono ovviamente contrapposti.


Contento il tecnico del Varese Giuseppe Sannino: “Sono molto soddisfatto sia della prova sia del risultato. Ci abbiamo messo la giusta intensità fino alla fine”.
Il brasiliano Neto Pereira, arrivato a gennaio a Varese dall’Itala San Marco: “Era una partita molto importante per noi: i tre punti ci mancavano e ci siamo espressi tutti bene. Fino all’1-0 c’è stato equilibrio, poi il 2-0 ha cambiato le cose. Il nostro obiettivo è salvezza. Peccato non essere andato alla Triestina qualche anno fa per motivi burocratici, ma ora sto bene qui”.
Così l’allenatore della Triestina Ivo Iaconi: “Non mi era mai capitato un doppio 4-0 al passivo in carriera. Ora è arrivato e bisogna reagire. La prova difensiva è stata deficitaria. Siamo stati sfortunati nel primo tempo in alcuni episodi, poi siamo crollati dopo il 2-0 come era successo contro la Reggina. Il 2-0 ci ha destabilizzato e spero che questa sconfitta ci serva finalmente da lezione visto che la partita con la Reggina non ci è servita in tal senso. Però non si può mollare mai in un campionato come la serie B. Abbiamo avuto noi le migliori occasioni nel primo tempo e avremmo meritato noi di passare in vantaggio. Pur non avendo creato veri pericoli, il Varese – invece - ha spesso creato azioni insidiose. Poi siamo calati dopo il 2-0. Toledo non è al top della condizione, Antonelli ha un calo di forma e c’erano alcune assenze importanti. Longhi ha fatto bene all’esordio. Il Varese, pur neo-promosso, ha giocatori più vecchi dei nostri e perciò più esperti. La nostra difesa era stavolta molto giovane. Non sono preoccupato, ma dobbiamo metterci sempre il massimo impegno e avere a disposizione tutti gli effettivi”.
Infine il difensore Rocco D’Aiello: “E’ un momento molto difficile, ma con l’attenzione e gli allenamenti ne usciremo fuori. Mancavano due difensori bravi come Scurto e Malagò, ma i ricambi sono buoni. Longhi, ad esempio, ha fatto molto bene. Ora andiamo a Frosinone con la testa alta, determinazione e spirito di sacrificio. Speriamo di tornare a fare il risultato grazie al lavoro settimanale”.