Skip to main content

Le interviste, Iaconi: "Una disattenzione fatale ma la coscienza è a posto"

13 Dicembre 2010
di vicedirettore
Alla fine i più contenti, tra le fila rossoalabardate, sono i giovanissimi Lionetti e Gerbo. Massimiliano Lionetti (attaccante Triestina): C’era un po’ di emozione e all’inizio non è stata facile. Poi, però, è andata bene a livello personale al di là del fatto di aver realizzato il sogno di poter giocare per la squadra della propria città. Adesso devo restare umile e continuare a fare bene con la Primavera così da poter essere a disposizione in modo utile. Le differenze tra serie B e campionato Primavera sono infatti molte. A livello di squadra, invece, non è andata bene pur dando il massimo su un campo inizialmente in buone condizioni e alla fine pesante.
Alberto Gerbo (centrocampista Triestina): Noi giovani ci abbiamo messo l’entusiasmo, ma pur avendoci messo carattere il gioco del Torino ci ha messo in difficoltà.
Ivo Iaconi (allenatore Triestina): Non posso rimproverare nulla ai ragazzi. Abbiamo sì commesso una disattenzione – pagata – e abbiamo sbagliato molti ultimi passaggi, ma abbiamo la coscienza a posto avendo fornito una buona prova caratteriale e avendoci messo impegno e agonismo. Resta l’amaro in bocca anche se l’ottima qualità del Torino ha fatto la differenza.
Franco Lerda (tecnico Torino): Non abbiamo fatto bene nei primi 20’-25’, quando non siamo stati aggressivi anche per merito della Triestina. Eravamo macchinosi. Poi abbiamo bene in particolare i primi 20’ della ripresa e abbiamo segnato, ma non abbiamo saputo chiudere la gara. In ogni caso il gruppo è compatto e ha la sua identità e ha continuato a fare bene in fase di non possesso.