
Le interviste, Salvioni: "Giusta la mentalità, due episodi ci hanno condannato"
Così il dopo partita in sala stampa.
Walter Salvioni (allenatore della Triestina): “Io sono andato a chiedere perché un dirigente dell’Empoli fosse entrato in campo a parlare con i giocatori e sono stato espulso. Quanto alla partita, abbiamo fatto la nostra gara. L’abbiamo giocata bene con la mentalità giusta. Due episodi ci hanno condannato e hanno favorito i nostri avversari. In difesa abbiamo fatto bene, ma Coralli non si discute e siamo stati sfortunati al tiro. Peccato che le cose sono andate male. Noi sappiamo quale è la strada da seguire. Non dobbiamo pensare che mancano sempre meno partite alla fine: dobbiamo restare concentrati. Dobbiamo tenere su la testa perché abbiamo giocato bene e creato occasioni. Avremmo meritato di più. La formazione iniziale? Era giusto dare continuità a chi aveva fatto bene ultimamente”.
Roberto Colombo (portiere della Triestina): “Coralli ha fatto un gran secondo gol, ma resta l’amarezza per la sconfitta tanto più per il cinismo dell’Empoli in occasione della prima rete. Buono il primo tempo e anche nella ripresa abbiamo avuto due palle-gol e può succedere di sbagliare. Purtroppo ora si pagano gli errori e abbiamo preso fortuitamente il raddoppio. Siamo in grado di giocarcela con tutti e dobbiamo pensare partita dopo partita. I tre punti in palio ogni volta ci permettono di sperare ancora”.
Dario D’Ambrosio (difensore della Triestina): “Siamo stati sfortunati e siamo dispiaciuti per quanto ci può stare una sconfitta contro una squadra del genere. Abbiamo dato il massimo e si è visto. Avremmo meritato di più perché ci siamo espressi bene. Non siamo riusciti a raddoppiare e abbiamo incassato il secondo gol, che ci ha tagliato un po’ le gambe. Abbiamo fatto fatica a riportarci avanti. Resto, in ogni caso, fiducioso”.
Alfredo Aglietti (allenatore dell’Empoli): “L’Empoli non ha rubato nulla così come nessuno poteva dire se la Triestina avesse pareggiato. Pari che sarebbe stato meritato. Sapevamo che un episodio avrebbe deciso la partita e così è stato. Risultato importante per noi, considerando che abbiamo una partita in meno e che ci fa stare più tranquilli. Il mio giocatore a terra? La si può interpretare in qualsiasi maniera, ma la verticalizzazione è stata così veloce che i miei giocatori non si sono accorti dell’infortunio. E casomai spettava all’arbitro fermare il gioco. Noi, in ogni caso, abbiamo fornito una buona prova. Puntiamo alla salvezza, che si raggiunge a quota 50, e possiamo farlo se restiamo umili. Quando abbiamo alzato la testa, ci siamo beccati cinque scoppole. La Triestina? Ha un buon organico e quando tutti saranno in forma, potrà giocarsi le sue carte per la salvezza. Il campionato è infatti equilibrato al di fuori di Siena, Atalanta, Torino e Novara. Sono sempre gli episodi a contare”.



