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Sesta gara casalinga senza gol: Sgrigna affonda la Triestina. E' crisi nera

13 Dicembre 2010
di vicedirettore
TRIESTINA 0
TORINO 1
MARCATORE: s.t. 19’ Sgrigna.
TRIESTINA (4-4-2): Viotti, Dario D’Ambrosio, D’Aiello, Sabato, Longhi, Antonelli (s.t. 40’ Bariti), Gissi, Gerbo (s.t. 16’ Matute), Gherardi, Lionetti (s.t. 16’ Longoni), Marchi. A disposizione Trazzi, Brosco, Toledo, Godeas. All. Iaconi
TORINO (4-2-3-1): Bassi, Danilo D’Ambrosio, Di Cesare (s.t. 22’ Rivalta), Pratali, Ogbonna, Paolo Zanetti, De Feudis, Lazarevic, Belinghieri (s.t. 1’ Gasbarroni), Iunco (s.t. 1’ Pellicori), Sgrigna. A disposizione Gomis, Zavagno, Obodo, Scaglia. All. Lerda
ARBITRO: Velotto di Grosseto (primo assistente: Bernardoni di Modena, secondo assistente Marrazzo di Tivoli, quarto ufficiale Bergher di Rovigo).
NOTE Ammoniti Di Cesare, Longhi. Minuti di recupero: p.t. 1’; s.t 5’. Corner: 6-4 per il Torino. Spettatori: 3900. Serata molto fredda, terreno non ottimale.
Il Torino espugna lo stadio Nereo Rocco, dove supera la Triestina per 1-0. Primo tempo equilibrato e caratterizzato da poche emozioni. I granata non forzano i ritmi e quando cercano di affondare i colpi in un paio di circostanze, si rendono immediatamente pericolosi. L’Unione ci mette volontà, ma non riesce a proporsi in modo efficace. Solo Gerbo si rende pericoloso in acrobazia al 27’ (tiro fuori). Al 34’, dopo una serie di rimpalli, la palla arriva allo smarcato Sgrigna: la difesa rossoalabardata si ferma, pensando che sia in fuorigioco, e allora ci pensa Viotti a neutralizzare il suo tentativo. Un minuto dopo, quindi, Belinghieri si vede deviato all’ultimo il suo tiro in corner dopo uno spunto pregevole di Iunco sulla sinistra. Nella ripresa il Toro prende campo e ha maggior possesso-palla. Al 10’ Di Cesare ci prova da fuori e Viotti devia la palla sul palo prima che la difesa sbrogli in angolo. Sulla battuta di quest’ultimo si crea un’insidiosa mischia. Pellicori spreca malamente di testa al 16’ e poi arriva il vantaggio torinese. Sgrigna (ex al pari del tecnico Lerda e – sull’altro versante - di D’Aiello) beneficia dello spazio concessogli da una difesa alta e dal cuore dell’area trafigge Viotti con un diagonale da destra a sinistra. La Triestina prova a salire, ma non ha particolari idee in avanti. E al 40’ Viotti chiude bene su Sgrigna, incuneatosi velenosamente in area, mentre Pellicori cerca un difficile colpo di tacco da sottomisura al 43’ e così manca clamorosamente la palla. Al 50’, infine, Viotti dice di no al lanciato Lazarevic.