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Triestina-Albinoleffe, dirigerà il debuttante Cervellera di Taranto

19 Agosto 2010
di vicedirettore


Il debutto della Triestina in campionato contro l’Albinoleffe sarà arbitrato da  Angelo Cervellera, 29 anni,

martinese di nascita, appartenente all’Aia di Taranto, Si allena circa 8 ore a settimane. Cervellera ha attuato una celere scalata in carriera, avendo cominciato a 17 anni. Dopo due era in Eccellenza; dopo altri 3 anni era in D; dopo successivi 4 anni è stato promosso in C ed ora è appena stato promosso in B. Per lui è dunque un debutto in serie cadetta. Nello scorso finale di stagione ha diretto la semifinale play-off Rimini-Verona, la finale play-off Gubbio San Marino e la finale di Coppa Italia Lumezzane-Cosenza. Cervellara è agente di commercio (vende farmaci per la provincia).

Da un fischietto pugliese ad uno di casa nostra. Il triestino Piero Giacomelli, promotore finanziario nella vita di tutti i giorni, in questa prima giornata dovrà fare poca strada, nel vicino Veneto dirigerà infatti Portogruaro-Cittadella.
Protagonista di queste designazione la new entry Roberto Rosetti di Torino, uno che due mesi fa aveva diretto ai Mondiali sudafricani. Rosetti è apparso molto entusiasta della nomina, e ha voluto spiegare così la sua scelta: «Ho avuto una carriera esaltante, iniziata a 16 anni ed ora ne avrò 43. È stata una stagione della mia vita indimenticabile con 13 stagioni in Serie A, due mondiali, tre semifinali di Champions e la finale degli europei 2008. Ora ho ricevuto una proposta e ho deciso di prendere questa strada. Sto lasciando all’apice di questo arco -ha aggiunto Rosetti-, lasciando il passo ad altri arbitri molto validi. In questo momento sono molto contento di aver fatto questa scelta».
L’ex arbitro ha voluto chiarire come l’errore commesso ai Mondiali nella partita tra Argentina e Messico non sia stato decisivo nella sua scelta: «Onestamente l’errore in Argentina-Messico al Mondiale in Sudafrica non ha influito sulla mia decisione», e ha poi spiegato cos’è successo pochi istanti prima di convalidare il gol di Tevez, segnato in netto fuorigioco: «Negli ultimi due anni ho pensato molto al mondiale e c’era una considerazione della terna molto alta, in campo invece c’è stata una valutazione sbagliata. Dopo il gol non c’è stata nessuna protesta, poi forse le immagini nel maxi-schermo sono state viste dai giocatori e c’è stata quindi l’aggressione da parte dei giocatori del Messico. Da parte mia -ha spiegato- c’è stato poi un sincerarsi della situazione tecnica di quanto avvenuto, e quindi la rete è stata convalidata».