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Triestina, colpita e affondata. Sapore di C ...un anno dopo

05 Marzo 2011
di vicedirettore
TRIESTINA 0
PIACENZA 1
MARCATORE: p.t. 35’ Piccolo.
TRIESTINA (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, Cottafava, Malagò, Longhi; Antonelli, Dettori, Gerbo (s.t. 1’ Bariti), Testini (s.t. 27’ Miramontes); Godeas, Taddei. A disposizione Viotti, D’Aiello, Gissi, Longoni, Marchi. All. Salvioni
PIACENZA (4-3-2-1): Cassano; Zenoni, Gervasoni, Rickler, Anaclerio (s.t. 1’ Avogadri); Piccolo, Mandorlini, Cofie, Sbaffo (s.t. 20’ Zammuto); Cacia (s.t. 28’ Guzman), Bianchi. A disposizione Donnarumma, Conteh, Volpi, Tremolada. All. Madonna
ARBITRO: Ruini di Reggio Emilia (assistenti De Pinto di Bari e Argiento di Frattamaggiore; quarto ufficiale Merlino di Udine).
NOTE Espulsi il diesse della Triestina Prisciantelli per proteste (27’ s.t.) e Mandolini per doppia ammonizione (48’ st). Ammoniti Longhi, Rickler, Gervasoni, Testini, Cacia, Cofie, Guzman. Corner: 7-2 per la Triestina. Minuti di recupero: p.t. 2’; s.t. 4’. Pomeriggio soleggiato e con un leggerino borino, terreno non ottimale. Spettatori 4200.

Il Piacenza sbanca di misura il Nereo Rocco di Trieste in occasione della nona di ritorno dando una spinta agli alabardati verso la serie C, una terza serie scampata alla fine della scorsa stagione grazie ad un ripescaggio. Padroni di casa privi di Filkor, Lunardini, Scurto e Della Rocca, ospiti alle prese con le assenze di Graffiedi e Catinali. I primi si affidano al tradizionale 4-4-2, mentre i secondi non si presentano con lo stesso modulo, ma con un 4-3-2-1 in cui Mandorlini, Cofie e Sbaffo agiscono sulla linea mediana, Piccolo (a destra) e Bianchi (a sinistra) fluttuano tra le linee per cercare di appoggiare il bomber Cacia. Proprio quest’ultimo è sempre pronto a intervenire, per quanto, nello scorcio iniziale, s’incespichi e perda l’occasione di entrare in area pericolosamente dalla sinistra dopo due corner nel giro di due minuti e mezzo per i suoi. Gli risponde Godeas, che elude l’uscita al limite di Cassano, ma si allunga la palla e la stessa sfila sul fondo. Partita non spettacolare: la formazione di Armando Madonna imbriglia bene i locali, essendo ben disposto ed essendo i padroni di casa lenti nel ripartire, non trovando particolari appoggi in tal senso dalla difesa. I giuliani, anzi, non riescono a proporsi in attacco e soffrono gli scatti di Sbaffo, Piccolo e Cacia. Tanto che i biancorossi emiliani fanno una figura migliore. Una bella girata di Dettori dai 17 metri risulta essere alta di poco al 10’, mentre Bianchi ci prova con un tiro insidioso dai venti metri, che viene bloccato dal portiere Colombo al 17’. Il piattone di Anaclerio, invece, è impreciso al 27’ e Cacia va in fuga sulla sinistra al 28’ e la sua conclusione dalla fascia laterale (sull’uscita larga di Colombo) viene controllata senza patemi dalla difesa rossoalabardata. Godeas reclama per una spinta in area di Rickler al 33’, ma l’arbitro Ruini non la ritiene fallosa. Il Piacenza trova il centro dello 0-1 al 35’: Malagò cincischia e non rilancia la palla così da farsela rubare da Piccolo, che riparte velocemente, fa due dribbling e - una volta in area – beffa Colombo con un tocco rasoterra. Nessuna emozione nel finale del primo tempo e alla ripresa delle ostilità mister Salvioni toglie Gerbo e inserisce Bariti a destra, spostando Antonelli a destra. E dopo 1’ qualche noia fisica porta all’uscita di Anaclerio e all’ingresso di Avogadri. La Triestina è poco reattiva sia mentalmente sia fisicamente, mentre il Piacenza arriva sempre primo. Al 12’, comunque, un intervento di Rickler su Godeas in area è da moviola. Questo dà una leggera scossa ai triestini e allora mister Madonna mette dentro un difensore puro come Zammuto al posto di Sbaffo in modo da dare un atteggiamento più arretrato ai suoi. Gli animi si scaldano. Piazzato centrale di Testini (20’) e quello di Taddei si stampa sul palo (22’). Rovesciata imprecisa di Taddei al 34’ e diagonale centrale di Godeas al 41’. A chiudere c’è una deviazione di Cassano in angolo su Cottafava.