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Triestina indagata, bloccata l'iscrizione al campionato

06 Luglio 2010
di vicedirettore

Forse è il caso di cominciare a preoccuparsi. Subito dopo la retrocessione

c’era nell’ambiente locale un certo ottimismo sull’eventualità del ripescaggio vista la situazione difficile di diverse società a livello economico. Ma poi come spesso capita in questi casi, in un modo o nell’altro, tali società si sono messe a posto con i bilanci e dunque il ripescaggio è praticamente sfumato.

Resta ancora qualche piccolissima speranza che però nei prossimi giorni dovrebbe essere tolta del tutto dalle decisioni definitive di chi di dovere. A dire il vero poi si potrebbe tentare un ricorso al Tar che però difficilmente verrà fatto dalla Triestina.

I tifosi si stanno insomma mettendo il cuore in pace e la convinzione di vedere al Rocco la Lega Pro è ormai quasi certezza. Ma quegli stessi tifosi che sono ormai rassegnati a ciò con il passare dei giorni iniziano ad avere brutti presagi. Giocatori venduti e altri in trattativa per andarsene, non è ancora stato preso l’allenatore, il settore giovanile è fermo con i programmi. Questi sono alcuni dei motivi per i quali certi tifosi possono anche pensare ad un imminente addio del presidente Stefano Fantinel dalla proprietà alabardata. Fantinel stesso ha affermato che i bilanci sono a posto e che i soldi per iscriversi in serie B o in Lega Pro ci sono.

Ebbene la notizia che fa ora preoccupare è che tra le ultime 14 società bocciate dalla Lega per l’iscrizione alla terza serie c’è anche l’Unione. Il dubbio che infatti sorge all’Ufficio Indagini è il perché i giocatori della Triestina abbiano rinunciato agli stipendi negli ultimi 3/4 mesi. La logica vorrebbe che queste rinunce abbiano permesso alla società di avere le liberatorie necessarie per potersi iscrivere al campionato. Cosa evidentemente illegale. Nei prossimi giorni si saprà qualcosa di più. La questione potrebbe anche insomma portare ad una penalizzazione da scontare nella prossima stagione. Tifosi dunque giustamente preoccupati.