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Triestina interviste, Carnelutti: "Tanti i nostri errori quest'anno, ora speriamo nel ripescaggio"

12 Giugno 2010
di vicedirettore

Solo tre dirigenti in sala stampa visti i “silenzi” su entrambi i fronti.

 Dopo una retrocessione era forse logico aspettarsi che presidente e allenatore rilasciassero qualche intervista a caldo, se non altro in rispetto dei tifosi, ma invece non è stato così. Questi i pochi commenti sentiti subito dopo il triplice fischio.

Francesco Carnelutti (consigliere della Triestina): Dobbiamo fare il mea culpa per gli errori che ci hanno portato in questa situazione. Siamo arrabbiati per come è andata e speriamo di uscirne presto così come speriamo di essere ripescati. La società è sana a differenza di molte altre, ma la Prima Divisione sarebbe sicuramente un danno economico. Onore al merito al Padova, che ha giocato bene, e per la prima volta ho pianto davanti a mio figlio per il dispiacere provato, uguale a quello di tutti i tifosi che mi hanno avvicinato ultimamente. Arrigoni è un bravo tecnico, ma i tantissimi infortuni hanno inciso troppo.

Antonino Carnelutti (vice presidente della Triestina): incassare lo 0-1 al primo minuto ci ha sopraffatti e non siamo riusciti a reagire al meglio a livello psicologico. Siamo delusi e il presidente non ha voluto rilasciare dichiarazioni in quanto triste e amareggiato, mentre il nostro mister ha tenuto la squadra a rapporto a lungo negli spogliatoi. La società c’è e ci sarà sempre anche se ci saranno meno introiti televisivi e federali. Ci metteremo subito al lavoro per pianificare la prossima stagione: volevamo vincere sul campo, ora vedremo se ci sarà la possibilità di essere ripescati. Qualcuno di noi aveva esultato troppo dopo lo 0-0 di Padova e il calcio ha dimostrato di essere imprevedibile. Non pensavamo di arrivare ai play-out visto che la squadra era stata costruita con altri obiettivi. Ci sono stati ovviamente degli errori e ce ne scusiamo con i nostri calorosi tifosi (che a fine partita hanno atteso a lungo i rossoalabardati, mentre i supporters padovani – mischiati liberamente con i triestini in via Valmaura prima dell’incontro - hanno tirato tre petardi grandi e grossi durante il match alla faccia dei controlli, ndr).

Marcello Cestaro (presidente del Padova): Annata pesante per tutti sia in casa nostra sia in casa della Triestina. C’è del rammarico per essersi salvati all’ultima gara: ci sono stati molti errori e ce ne dispiace per i tifosi, arrivati a Trieste in massa. E’ comunque un gran risultato, frutto di una gran partita. E’ giunto dopo molta tensione e ci ripaga per tutte le sofferenze. Dispiace per la Triestina, gestita dai nostri amici Fantinel: spero che venga ripescata in modo da affrontarci nuovamente in serie B. Tutti i nostri giocatori si sono espressi bene in un match caratterizzato dai molti calcioni dovuti all’importanza della posta in palio. Il primo gol al primo minuto ci ha decisamente caricati.