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Triestina, riecco gli esoneri: bye bye Iaconi, arriva Salvioni

23 Dicembre 2010
di vicedirettore

L'U.S. Triestina Calcio S.p.A. comunica ufficialmente di aver sollevato il tecnico Ivo Iaconi dall’incarico di allenatore della Prima Squadra congiuntamente al suo staff tecnico. Nel ringraziare l’allenatore ed i suoi collaboratori Umberto Marino, Marcattilio Marcattilii e Paolo De Toffol per la dedizione ed il lavoro svolto in questi mesi, la società rende noto che la conduzione della Prima Squadra è stata affidata al tecnico Valter Alessandro Salvioni (57enne bergamasco, che nello scorso campionato portò alla salvezza l'Ancona, poi fallito e "sostituito" proprio dalla Triestina). Salvioni sarà coadiuvato dai collaboratori Alessandro Spaggiari e Bruno Fantini. Il 27 dicembre il nuovo staff tecnico guiderà il primo allenamento degli alabardati nel ritiro di Malta, dove la rosa resterà fino al 31 dicembre. Ci sarà anche Marcello Cottafava, mentre Giorgio Gorgone e Claudio Pani hanno ottenuto un permesso per restare in Italia.
 

Evidentemente serviva una scossa e come di consueto a pagare è sempre l'allenatore. Anche se in realtà sembrava che Iaconi doveva finire la stagione in alabardato nonostante i risultati negativi di quest'ultimo periodo. Il presidente Fantinel infatti gli aveva rinnovato più volte la fiducia. Ma il tecnico paga forse i troppi infortuni patiti dalla sua squadra. Dopo il kappaò di Vicenza si era lasciato andare ad un "speriamo nei rinforzi". Ebbene qualche giorno dopo è arrivato l'esonero. Una cacciata nello stesso giorno dell'addio all'Inter di Rafael Benitez. E curiosamente anche il mister che ha appena condotto i nerazzurri in cima al mondo aveva chiesto sabato i tre rinforzi promessi da Moratti nell'estate scorsa ma mai arrivati. Anche se in realtà i due casi sono completamenti diversi per le vicende interne delle due società (Triestina e Inter appunto). Ricordiamo che nella scorsa stagione l'Alabarda aveva messo sul suo libro paga ben tre allenatori: Gotti, Somma e Arrigoni. E a fine torneo era arrivata la retrocessione sul campo.

 

Questa la carriera calcistica di Salvioni.
Da giocatore:
Inizia la carriera da calciatore tra i dilettanti, nel Leffe, nella stagione 1972-1973. Dal 1973 al 1975 gioca nel Seregno in Serie C prima di esordire in Serie B con il Novara nella stagione 1975-76.
La stagione successiva, nella sessione autunnale del calciomercato, passa dal Novara al Foggia. Con la maglia dei rossoneri allenati da Ettore Puricelli, il centrocampista esordisce nella massima serie il 31 ottobre 1976 in Bologna-Foggia (0-0). Resta a Foggia anche la stagione successiva (per un totale di 28 presenze in due stagioni in massima serie) e veste ancora la casacca rossonera nella stagione 1978-79 in Serie B dove scende in campo 35 volte segnando quattro gol.
Nel 1979-80 passa al Brescia, sempre in B, e con i lombardi conquista immediatamente la promozione in Serie A restando con le rondinelle anche nella loro parabola discendente dall'Olimpo del calcio alla Serie C1.
Nella stagione 1984-85 passa al Derthona in C2, nel 1985-86 al Parma in C1, con cui conquista la promozione in B nel 1986-87 scende nuovamente in C2 per vestore la maglia del Varese. Dal 1987-88 torna in B alla Sambenedettese e ci resta anche la stagione successiva, sempre tra i cadetti.
In carriera ha totalizzato complessivamente 56 presenze in Serie A, andando a segno in un'occasione (nella vittoria esterna del Brescia contro il Bologna della stagione 1980-81[1]), e 148 presenze e 11 reti in Serie B
Da allenatore:
Dopo aver allenato per alcuni anni i ragazzini di una scuola calcio del comune di Trescore Balneario, inizia la carriera da allenatore nel 1989 a Seregno, in Serie D (2 stagioni), poi Crema (1991-1992).
Nel 1993 passa ai professionisti nella Vastese in Serie C2 (oggi Pro Vasto) e la stagione si conclude al 16º posto retrocedendo in Serie D.
Dal 1994 al 2000 allena la formazione primavera del Parma prima della chiamata di Franco Sensi per allenare il Nizza, squadra di Ligue 2, appena acquistato. La prima si conclude con il 13º posto e nella seconda stagione l'allenatore porta la squadra al 3º posto conquistando la promozione in Ligue 1.
Nel 2002 torna in Italia per allenare il Cosenza in Serie B ma viene sostituito. Nel 2003 ci riprova con una squadra di Serie B allenando l'Hellas Verona ma viene nuovamente sostituito. Dopo anni di inattività, alternati periodi con il Lumezzane (subentrato e retrocesso ai play-out di Serie C1) e Uso Calcio, il 3 maggio 2009, viene chiamato a sostituire Francesco Monaco sulla panchina dell'Ancona riuscendo nell'intento di salvare la squadra dorica. Viene confermato per il campionato 2009-2010.

Fonte Wikipedia