
Triestina, Sant'Antonio fa la grazia al Padova, Unione retrocessa in C
TRIESTINA 0
PADOVA 3
MARCATORI: pt 1' Vantaggiato; st 21' Cuffa, 40' Bonaventura.
TRIESTINA (4-5-1): Calderoni, Colombo, Cottafava, Scurto, Sabato, Tabbiani, Cossu, Princivalli (dal 32’ primo tempo Siligardi), Pani (dal 34’ primo tempo Gorgone e dall’11 della ripresa Della Rocca), Testini, Godeas. A disposizione Dei, D’Ambrosio, Magliocchetti, Volpe. Allenatore Arrigoni.
PADOVA (4-3-2-1): Agliardi, Darmian, Cervo De Luca, Faisca, Renzetti (dal 39’ primo tempo Trevisan), Bovo (dal 12’ della ripresa Jidayi), Italiano, Cuffa, Bonaventura, Di Nardo, Vantaggiato (dal 29’ della ripresa Morosini). A disposizione Cano, Rabito, Gasparetto, Soncin. Allenatore Sabatini.
ARBITRO: Tagliavento di Terni (assistenti Lanciano di Bari e Rossomando di Salerno; quarto uomo Bergonzi di Genova).
NOTE Ammoniti Scurto, Colombo, Renzetti (gioco falloso), Calderoni e Cuffa (reciproche scorrettezze). Corner: 9-6 per la Triestina. Minuti di recupero: 4’ p.t., 3’. s.t. Spettatori 14.633, incasso lordo di euro 68.587,00. Serata calda, terreno in discrete condizioni.
TRIESTE Padova salvo, Triestina retrocessa in Prima Divisione dopo dieci anni di cadetteria e appesa al filo di restare in serie B solo grazie ad un eventuale ripescaggio, per il quale ci sono molti rumors. E’ questo il verdetto dell’incontro di ritorno dei play-out dopo lo 0-0 della prima sfida. Un guizzo di Vantaggiato al 1’ ha cambiato subito le carte in tavola.
I biancoscudati si erano sognati una partenza così e sono riusciti a tramutarla in realtà grazie a una stoccata conseguente a una palla inattiva. E hanno dato una mazzata “pesante” a livello psicologico all’Unione, mettendosi nelle condizioni ideali per affrontare il match. La compagine locale ha fatto fatica a reagire e si è mostrata molle per una ventina di minuti.
E’ scesa in campo per disputare un’altra prova di contenimento dopo quella dell’andata (come confermato anche dallo schieramento difensivo) e non è riuscita a cambiare mentalità facilmente. Solo a metà della prima frazione ha mutato i suoi connotati, facendo entrare l’esterno offensivo Siligardi al posto dell’acciaccato centrocampista Princivalli (proprio quando il difensore Scurto era fuori per un colpo alla testa) e il più esperto mediano Gorgone (poi sostituito per un fallo cattivo di Vantaggiato) per un disorientato Pani. E cinque minuti più tardi è invece dovuto uscire per dei problemi muscolari il terzino sinistro dei veneti Renzetti (un pericolo pubblico se in buone condizioni), mentre il suo compagno di squadra Bovo è andato fuori al 12’ della ripresa per un pestone. Per il resto i veneti hanno effettivamente inserito nell’undici titolare il veloce trequartista Bonaventura per il più compassato Rabito e il “velenoso” Vantaggiato per Soncin. E in merito ancora alle formazioni, ha destato qualche perplessità che il mister di casa Daniele Arrigoni non abbia portato in panchina l’offensivo Pasquato, nativo di Padova e di proprietà della Juventus.
Sarebbe stata un’arma in più a disposizione nel cercare di risalire la china. Al 1’, come detto, gli ospiti sono passati in vantaggio con Vantaggiato, che si è aggiustato bene la palla sugli sviluppi di un corner dalla sinistra e ha indovinato con troppa facilità una botta imparabile sotto la traversa. La difesa rossoalabardata ha ballato su ogni inserimento degli avversari, mentre la retroguardia patavina ha un po’ sofferto nel gioco aereo. Al 6’ Italiano ha calciato di poco fuori con l’esterno dopo uno spunto di Di Nardo.
La prima replica è arrivata al 7’, quando Godeas si è girato con bravura al limite e ha lasciato partire un diagonale a fil di palo. Lo stesso Godeas ci ha riprovato al 9’ con un colpo di testa su punizione di Tabbiani e il portiere Agliardi è volato a deviare in angolo. E’ toccato quindi all’altro estremo difensore Calderoni togliere dall’angolino basso un tentativo pericoloso di Vantaggiato al 13’. Altro cross di Tabbiani al 19’ e inzuccata fuori di Godeas, che ha anticipato l’accorrente Pani. Al 29’ Vantaggiato è andato a una conclusione zig-zagante, che ha messo in difficoltà Calderoni. Sulla respinta di quest’ultimo è arrivato Di Nardo, che ha ciccato la battuta complice una trattenuta di Colombo non rilevata dall’arbitro Tagliavento (un fischietto di serie A al pari del quarto uomo Bergonzi di Genova).
E al 34’ Vantaggiato si è presentato solo davanti a Calderoni, che lo ha chiuso con molta abilità in corner. La vera reazione della Triestina è arrivata nel secondo round (soprattutto dopo lo 0-2) e il primo segnale è stato un colpo di testa out di Godeas al 4’. A seguire una rete annullata a Italiano per una carica ai danni di Calderoni e quindi una botta alta di Siligardi. Al 21’ ecco servito il raddoppio, frutto di un bel gol di Cuffa a mezza altezza. Siligardi è andato vicinissimo al centro dell’1-2 sia al 27’ sia al 29’ con il suo piede sinistro, ma in entrambe le circostanze ci ha messo una pezza Agliardi. Triestina votata all’attacco e Padova sulle difensive. Due tentativi acrobatici del centrale difensivo Scurto – ormai spesso in avanti – non hanno prodotto effetti. Li ha prodotti, invece, un contropiede del Padova, che ha segnato il 3-0 al 40’: assist dalla destra di Di Nardo e Bonaventura ha infilato l’incolpevole Calderoni da sottomisura.
Vittoria decisamente netta per il Padova.



