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Triestina sconfitta a Crotone, un altro passettino verso la C

26 Febbraio 2011
di vicedirettore
CROTONE 2
TRIESTINA 1
MARCATORI: p.t. 35’ Testini su rigore, 47’ Cutolo; s.t. 4’ autorete di Longhi.
CROTONE (4-2-3-1): Belec; Crescenzi, Vinetot, Abruzzese, Migliore; Eramo, Galardo; Cutolo, Russotto (s.t. 22’ Mazzotta), De Giorgio (s.t. 31’ Calil); Curiale (s.t. 24’ Djuric). A disposizione Bindi, Tedeschi, Loviso, Ginestra. All. Menichini
TRIESTINA (4-4-2): Colombo; D’Ambrosio, D’Aiello, Malagò, Longhi; Antonelli (s.t. 27’ Bariti), Gissi, Dettori (s.t. 31’ Filkor), Testini (s.t. 14’ Godeas); Marchi, Taddei. A disposizione Viotti, Brosco, Longoni, Miramontes. All. Salvioni
ARBITRO: Maurizio Ciampi di Roma (assistenti Giallatini e Zonno; quarto ufficiale Adduci).
NOTE Ammoniti Gissi, Curiale, Abruzzese, D’Aiello, De Giorgio. Minuti di recupero: p.t. 2’; s.t. 3’. Corner: 7-5 per il Crotone. Giornata tersa e serena con un leggero vento, temperatura di dieci gradi. Terreno in discrete condizioni. Circa 1700 abbonati più i paganti (nessun tifoso triestino, neanche le Mule alabardate).

La Triestina non ammazza la partita nella prima parte e spreca quattro palle-gol nella seconda e così la trasferta di Crotone (uno scontro diretto) si conclude con una sconfitta per 2-1. Partita sonnacchiosa nel suo complesso nel corso del primo tempo e con poche occasioni di rilievo. I rossoalabardati hanno più gamba e un pizzico di decisione in più, ma non pungono particolarmente malgrado la buona giornata dei vari Taddei, Antonelli, Dettori e Longhi. Marchi, infatti, non si smarca molto e perciò l’attacco non punge. I pitagorici, dal canto loro, non sono arrembanti come al solito e sono imprecisi. Al di là di qualche tentativo fuori non di molto (ad esempio Taddei e Antonelli), un calcio piazzato dalla destra di Cutolo dalla destra vede Curiale insaccare con la mano all’altezza del secondo palo e anticipare l’intervento del suo compagno De Giorgio (appostato alle sue spalle). Rete annullata e ammonizione per Curiale. Passano due minuti e Testini innesca Longhi sul fondo sinistro: sul cross del terzino c’è un intervento con la mano di Abruzzese in scivolata. E’ rigore e cartellino giallo per il difensore centrale, ex Triestina al pari dell’allenatore Leonardo Menichini e di Kelvin Matute (mandato in tribuna malgrado le previsioni della vigilia che lo volevano in panchina). Sul dischetto ci va capitan Testini, che lascia fermo il portiere sloveno Belec e lo infilza alla sua sinistra con un rasoterra. Il sesto gol stagionale del mancino di Perugia manda in bambola i pitagorici nel momento in cui questi stavano cercando – seppure in modo confusionario e a sorpresa – di mettere pressione agli avversari. Al secondo e ultimo minuto di recupero, però, un rilancio lungo di Belec da fuori area arriva nella zona calda giuliana dopo aver scavalcato D’Aiello e Cutolo lascia partire un diagonale dalla sinistra, che beffa Colombo e che vale sia l’1-1 sia l’ottava rete personale. Mister Menichini si fa sentire durante l’intervallo e così i rossoblù calabresi vanno all’arrembaggio dopo la pausa, facendo valere il fattore-campo dello stadio Scida. E al 4’ una sfortunata deviazione di Longhi su angolo fa sì che i padroni di casa mettano il naso avanti. I locali ci credono ed insistono con aggressività (soprattutto sulla sinistra) tanto da chiamare in causa l’estremo difensore Colombo per tre volte. Mister Salvioni prova a scuotere i suoi con l’inserimento di Godeas al posto di Testini. E dopo un’iniziativa interessante di Antonelli e Godeas, Longhi ci prova un paio di minuti più tardi con una sassata da fuori, ma la mira è imprecisa. Passano pochi secondi e Godeas impegna Belec con un colpo di testa deviato sul fondo. L’Unione non ha più la stessa padronanza della sua manovra come era successo nella prima frazione, mentre la truppa di casa è più determinata e ha in mano le redini del gioco pur non facendo cose straordinarie. Cutolo impegna Colombo con il suo sinistro al 25’ e poco dopo entra pure Bariti. Nel finale gli sconfitti si scuotono. Al 39’ Belec sventa con una deviazione un’altra incornata di Godeas, mentre uno spunto di Taddei al 41’ viene concluso su Belec dallo stesso Godeas. Questi imbecca Gissi al 44’ e il destro sfila a fil di palo. E così svaniscono le speranze ospiti di pareggiare.