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Triestina, tutto da pronostico: ai play-out contro il Padova

30 Maggio 2010
di vicedirettore
FROSINONE 2
TRIESTINA 2
MARCATORI: pt 10’ Troianello, 19’ Testini; st 11’ Stellone, 44’ Siligardi.
FROSINONE (4-4-2): Sicignano, Guidi, Scarlato, Maietta, Bocchetti, Troianello, Basha (pt 28’ Caremi), Bolzoni, Cariello (st 27’ Del Prete), Stellone, Mazzeo. All. Carboni.
TRIESTINA (4-4-1-1): Calderoni, Nef (st 27’ Pasquato), Cottafava, Scurto, Sabato (st 13’ Godeas), Colombo, D’Aversa, Gorgone, Testini, Volpe (st 13’ Siligardi), Della Rocca. All. Arrigoni.
ARBITRO: Damato di Barletta.
NOTE Ammoniti Stellone, Bolzoni, Nef. Minuti di recupero: p.t. 2’, s.t. 5’. Terreno in perfette condizioni, giornata calda, ventosa e variabile.
Triestina “condannata” ai play-out in virtù del 2-2 conquistato a Frosinone in occasione della quarantaduesima e ultima giornata della regular season. Se la vedrà in una doppia sfida con il Padova: andata venerdì 4 in terra veneta, ritorno al Nereo Rocco otto giorni dopo. Un doppio 0-0 garantirà la permanenza ai triestini in virtù della classifica avulsa. Promossi il Lecce e il Cesena degli ex Petras e Piangerelli (autore di un gol in questa ultima giornata); ai play-off Brescia, Cittadella, Sassuolo e Torino; Ancona e Vicenza salvi, Mantova retrocesso assieme a Gallipoli e Salernitana. C’è il tutto esaurito al vecchio “caloroso” stadio Matusa: più di settemila gli spettatori presenti, tra cui quasi 200 triestini. A loro si aggiungono i tifosi assiepati sui poggioli e alle finestre delle case attorno all’impianto laziale. Confermate le formazioni annunciate (locali senza lo squalificato Santoruvo e “forti” del recuperato Cariello a sinistra, ospiti in campo con i “dubbi della vigilia” Colombo e D’Aversa). L’avvio del primo tempo vede i ciociari più incisivi grazie alla verve di Troianello e all’utile presenza di Basha, mentre gli ospiti fanno fatica a entrare in partita. All’8’ il portiere Calderoni è bravo a sventare il tentativo da sottomisura di Mazzeo, imbeccato da Cariello. La replica ospite è affidata a Della Rocca, che – un minuto più tardi – evita l’estremo difensore avversario, ma si fa “intimorire” dalla presenza di due difensori e non calcia, cercando un’inutile e infruttuoso passaggio al centro. Al 10’ i frusinati passano in vantaggio per la prima volta. La difesa giuliana è piazzata male su una ripartenza e Troianello, innescato da Stellone, indovina un tiro vincente ad effetto dalla sinistra. L’Unione impatta un po’ a sorpresa al 19’, quando il sinistro di Testini trova il pertugio giusto all’altezza dell’angolino basso destro ed è il decimo gol personale. Al 20’, invece, Calderoni intercetta il lancio “insidioso” di Troianello per Stellone. I ciociari scemano di tono dopo l’uscita per infortunio di Basha, arrivato in contemporanea al calo di Troianello. I rossoalabardati ci mettono più brio per quanto l’intensità non viaggi a mille all’ora e hanno un maggior possesso palla. E così arriva un’occasionissima con Colombo, che stoppa e va al tiro ad incrociare con l’esterno destro (37’). La palla sfiora il montante alla destra di Sicignano. La ripresa si apre nuovamente con il Frosinone più concreto. Arriva così il 2-1 ad opera di Stellone, la cui semigirata – dopo una bella azione – è sporca ma precisa al punto giusto (al punto da eludere l’intervento di Calderoni). La Triestina diventa più offensiva con i primi due cambi contemporanei (due punte e Siligardi a destra, Colombo spostato sulla sinistra e Testini arretrato a terzino sinistro). C’è un tentativo di invasione da parte di un supporter di casa al 16’, a cui segue 5’ dopo una bella parata di Calderoni sulla botta di Mazzeo dall’area. L’undici di Carboni assume un atteggiamento attendistico e così dentro anche Pasquato (Colombo va a fare il terzino destro). Gorgone ci prova al 37’ con un destro dai 18 metri, ben neutralizzato da Sicignano, mentre al 40’ Testini e Calderoni (poi alle prese con i crampi nei minuti di recupero) salvano su Mazzeo al 40’. Il 2-2 chiude i conti e viene siglato al 44’ da Siligardi, che si crea lo spazio per il suo sinistro e per il suo quarto centro stagionale. Poi c’è l’invasione di campo dei tifosi del Frosinone per festeggiare la salvezza.