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Triestina-Albinoleffe 0-3, Gasperutti: "Squadra più sbarazzina ma grossi problemi strutturali"

17 Ottobre 2022
di vicedirettore

“Mala tempora currunt” dicevano i latini per definire il periodaccio che stavano vivendo;

così anche per la nostra “Unione” i tempi sono grami e il dottore chiamato al capezzale del malato che immaginario proprio non è, non è riuscito con le sue prime sbrigative cure a rimetterla in piedi. Purtroppo quello che abbiamo visto stavolta al “Rocco” è stata la dimostrazione che questa squadra ha dei grossi problemi strutturali e anche mescolando gli addendi, il prodotto non cambia.

Il buon Pavanel si è preso una brutta gatta da pelare, è arrivato con l'entusiasmo di un ragazzino e forse pensava di riuscire ad ottenere subito qualche risultato, visto che quasi unanimemente si riteneva che i componenti della rosa alabardata proprio scarsi non fossero e che con qualche piccolo aggiustamento si sarebbero potuti vedere dei miglioramenti per far uscire la squadra dal buio tunnel in cui si era cacciata.

Purtroppo non è stato così e la strada è ancora impervia visto il calendario prossimo che non permette esercitazioni particolareggiate per trovare nuove soluzioni e che invece propone un'altra gara dopo tre giorni contro una delle favorite per la promozione come il Padova e subito dopo una insidiosa trasferta ad Alessandria, in visita alla ambiziosa Juventus U23.

All'inizio la curiosità maggiore consisteva nel vedere se il cambio di allenatore avesse provocato la classica scossa e per vedere l'assetto che Pavanel aveva scelto per questa prima nella sua nuova avventura sulla panchina alabardata.

Un po' sorprendente lo schieramento iniziale con una difesa a 5 e un solo attaccante Ganz, che doveva essere appoggiato dai due esterni Furlan e Felici. Chiaramente i numeri nel calcio sono buoni solo per le discussioni a bocce ferme, l'andamento della gara poi dipende sempre dall'atteggiamento dei giocatori e dalle interpretazioni dei vari ruoli. La Triestina però nel suo schieramento è sembrata piuttosto bloccata dietro con 5 difensori che ben poco davano alla manovra offensiva in fase di spinta o appoggio, mentre i due centrocampisti per attitudine e caratteristica sono più degli incontristi che dei costruttori di gioco.

Comunque si è vista una squadra più sbarazzina, grazie alla verve di Felici che è partito a mille e alla buona voglia di tutti che si sono gettati con ottime intenzioni verso la porta seriana. L'inizio è sembrato promettente e pur non creando pericoli o situazioni di difficile soluzione per i difensori ospiti, la squadra dava l'impressione di essere più centrata e consona alla categoria.

Con il passare del tempo però la sensazione d'impotenza è tornata ad aleggiare sul campo, scemato lo slancio iniziale di Felici, il resto della truppa pur correndo e battendosi dava l'impressione di una notevole incapacità nello sviluppare delle manovre pericolose e il portiere ospite poteva passare un pomeriggio di tutta tranquillità senza dover mostrare le proprie capacità.

L'Albinoleffe dopo la sfuriata iniziale ha preso in mano la partita senza pur mostrare nulla di speciale, anche perchè la Triestina era ancora molto attenta e poco concedeva. Il loro play, il piccolo Gelli, ha dominato a centrocampo sempre indisturbato, dando i tempi alla squadra e a poco a poco anche gli altri hanno preso coraggio. Comunque fino al loro gol la partita era piatta senza sussulti né occasioni, ma improvvisamente come un fulmine a ciel sereno è arrivata la rete su un corner, dopo un intervento risolutore di Di Gennaro che aveva salvato una rete. Sulla battuta Pisseri è uscito a vuoto e mentre tutti i difensori sembravano assopiti, due avversari indisturbati hanno raccolto comodamente il pallone mettendolo in rete. Il tempo era agli sgoccioli ma il bravo Doumbia trovava ancora modo di mancare il bersaglio con un tiraccio che sibilava rasente i pali di Pisseri che era immobile.... e pregava.

Nella ripresa Pavanel ovviamente toglieva un inutile Sarzi per inserire Adorante, che subito si metteva in luce con un paio di spunti pericolosi, che portavano Felici a sfiorare il palo con un bel diagonale. Ma anche questa sfuriata si spegneva troppo presto, l'Albinoleffe riprendeva in mano la gara e questa volta ci faceva...male veramente. Dopo una rete annullata a Doumbia per fuorigioco, arrivava un rigore che Pisseri neutralizzava bravamente. Ma non era finita, perchè Pisseri doveva ancora salvare su tiro di Gusu e mentre la Triestina non riusciva a costruire nulla e sembrava senza reazioni, arrivava il raddoppio su corner con una splendida girata di testa di Manconi.

Ci si chiedeva: ma quando arriva la solita reazione d'orgoglio che fino ad oggi aveva caratterizzato le precedenti gare della Triestina? In questa occasione non s'è vista proprio, anzi gli ospiti pascolavano tranquillamente in una metà campo alabardata sempre più sguarnita. Di Gennaro si prendeva un giallo stendendo Manconi, mentre Doumbia si stava involando da solo verso l'area quasi indisturbato: grazie arbitro! Lo stesso Doumbia falliva un gol tirando alto dal limite. Cocco approfittando di una sciocchezza di Pezzella davanti alla panchina di un arrabbiatissimo Pavanel, s'involava in contropiede e invece di servire un compagno libero al centro tirava malamente.

Poi alla fine quasi come una ciliegina sulla torta, un gol ridicolo che non si vede nemmeno nei tornei da bar tra panciuti scapoli e ammogliati: la Triestina è ammassata in area seriana e si ha un duello corpo a corpo tra un alabardato col pallone e Doumbia. Questi riesce a strappargli il pallone quasi sulla linea di fondo e libera l'area sparando in avanti: a sorpresa a centrocampo c'è il solo Manconi che raccoglie e con l'alabardato più vicino a 10 metri, corre per 50 metri arrivando indisturbato davanti a Pisseri che batte facilmente. Tenuto conto delle occasioni, alla Triestina è andata anche bene, la sensazione di sconforto tra gli spettatori era palese, difficile dare spiegazioni o ipotizzare soluzioni; il compito del “povero” Pavanel sembra davvero improbo e come detto il tempo è tiranno. Bisognerà avere pazienza, tanta pazienza, sperando che il mister sia bravo a trovare il bandolo della matassa, che al momento sembra davvero ingarbugliata. A me alcune cose viste in campo sono sembrate palesi: giocare a 5 con due terzini che hanno poca attitudine all'offesa, sembra penalizzante per la manovra; i due centrocampisti schierati, sono degli ottimi incontristi ma hanno poca attitudine all'inserimento e la loro carriera con le poche reti realizzate sta a dimostrarlo. I due esterni come già detto, l'uno Felici è attivissimo si butta negli spazi, attacca, tira con decisione, ma è un po' sporco nel palleggio e s'è spento troppo presto; Furlan si vede che sa giocare ma mi sembra abbia perso lo spunto offensivo che un tempo ricordo aveva e sia diventato più uomo di raccordo a centrocampo. Di Ganz penso sia uomo soprattutto da area, è rapido e va su tutti i palloni ma è utile solo negli ultimi 16 metri, perchè con lui il pallone rimbalza come su un muro di gomma, non ha né le caratteristiche nè l'attitudine per tenere il pallone e far salire la squadra, quindi non può fare l'unica punta di riferimento, ha bisogno di un compagno vicino che lo sostenga e magari fare il lavoro sporco; penso che stavolta non abbia avuto nemmeno una punizione a favore.

Cosa dire in conclusione? Spero che Pavanel, che reputo allenatore serio e bravo, abbia la bacchetta magica e sappia trarre dal cilindro che a me oggi sembra vuoto, il classico coniglio sorprendendo gli sfiduciati tifosi.

 

BRUNO GASPERUTTI