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Triestina-Albinoleffe 2-3, Gasperutti: "Concesse comode autostrade e incassati tre gol imbarazzanti. Difesa mal protetta dal centrocampo"

04 Ottobre 2021
di vicedirettore

Che beffa per la Triestina che esce senza punti da una partita che avrebbe almeno meritato di pareggiare,

ma..... come diceva il sommo poeta: chi è causa del suo mal pianga sè stesso. Con la Triestina in questa stagione non ci si può rilassare mai e bisogna rimanere incollati alla poltroncina fino al fischio finale perchè il veleno è quasi sempre nella coda: è successo in coppa con il Trento, poi con il Piacenza, con la Juve e oggi con l'Albinoleffe. Con il Piacenza si era evitata una beffa, ma le altre tre sinceramente meritavano tutte un risultato diverso; la Triestina ha raccolto indubbiamente quasi sempre meno di quanto abbia seminato. Ma non dobbiamo abbandonarci a delle eccessive recriminazioni perchè l'Unione le sue disgrazie se le va a cercare e le comode autostrade concesse ai bergamaschi nell'occasione delle tre segnature le ha aperte lei.

La Triestina non ha giocato una brutta gara, l'Alabarda non ha meritato la sconfitta, ma perchè dobbiamo sempre piangerci addosso e lamentarci di episodi o dell'arbitro o quant'altro, ad oggi la Triestina non è la squadra che ci si aspettava, questa è la realtà, poi tutto il resto ne è la conseguenza.

Fin dalle prime gare la difesa è parsa male assortita e soprattutto mal protetta dal centrocampo che dovrebbe essere la prima diga flangiflutti. Ho già più volte rilevato, ma è una mia opinione personale, che a centrocampo siamo sempre in inferiorità numerica e che come nel caso odierno venga schierato un solo centrocampista di ruolo (Giorno), la difesa venga sempre esposta ad essere presa d'infilata e in velocità .... e i suoi componenti non è che brillino per la rapidità. Ah, quanto mi manca un giocatore simile a Coletti, che non avrà avuto in dote la qualità di tanti altri nel ruolo, ma che in fatto di concretezza era un re nella categoria.

Il primo gol subito è stato imbarazzante (ma anche gli altri) per la semplicità e la linearità della manovra, un'azione di quelle che si prova in allenamento con i birilli: uno-due elementare sulla fascia con i nostri Rapisarda e Procaccio presi d'infilata; Capela che si fa trovare oltre la linea della palla e non riesce a chiudere, Volta che va incontro all'uomo che crossa in ritardo, mentre un attaccante si stacca per ricevere il passaggio e nessuno pensa a coprire su di lui che è l'unico uomo in grado di essere pericoloso, ma è sempre Capela che lo ha lasciato per andare anche lui a contrastare il cross in ritardo.

Per fortuna la squadra con carattere ha recuperato subito, ma nella ripresa quando la formazione è sembrata più equilibrata con l'ingresso di Crimi al posto di un Procaccio che era sembrato un pesce fuor d'acqua, ecco il patatrac, non meritato ma ineluttabile. Corner per noi e galoppata dal limite dell'area fino all'altra area di un giocatore avversario, che nessuno è in grado di fermare con un fallo tattico o di rallentarlo portandolo in una zona non pericolosa, invece due alabardati in successione lo affrontano e si fanno saltare con una facilità unica.

Nuova reazione degli alabardati sempre molto generosi e meritatissimo pareggio; poi quando si pregustava un finale diverso, con forse quel gol che andavano caparbiamente cercando, ecco la nuova frittata: Poletti prende palla a centrocampo, è un'azione innocua dato che davanti ha ben 4 alabardati che lo guardano avanzare. Lui con una sterzata a sinistra li lascia annichiliti tutti e 4 e spara da fuori area una rasoiata rasoterra, che trova impreparato Martinez, ma più colpevoli di lui sono i 4 che non hanno affrontato e chiuso l'attaccante.

L'Albinoleffe ha sbancato con estrema facilità il Rocco, ha fatto la sua onesta gara, ma non ha fatto nulla di più del minimo sindacale; la vittoria le è stata offerta su un piatto d'argento e le azioni dei suoi tre gol sono sembrate fatte alla play-station, più che su un terreno di gioco. La classifica ora piange e penso che bisognerebbe non guardarla per un pezzo, senza avere delle recriminazioni o della rabbia per quello che finora abbiamo lasciato per strada.

Penso che la Triestina sia anche molto sfortunata e che gli episodi l'abbiano sinora molto penalizzata, ma veramente ce li andiamo a cercare anche noi con il lanternino. Ultima notazione sul pubblico sempre meno presente e mi torna alla mente il passato (brutta cosa vivere di ricordi), quando pur militando in serie A o B, se la squadra non disputava un incontro di vitale importanza, il pubblico non rispondeva e preferiva altre mete. Noi in genere in Italia siamo un popolo di vincenti, non sappiamo affrontare con raziocinio la sconfitta e non l'accettiamo mai, riconoscendo qualcosa all'avversario; andiamo sempre in cerca del colpevole e contestiamo. Dobbiamo sempre vincere e questo lo riscontriamo anche, facendo un esempio che è sotto gli occhi di tutti, nella squadra che in Italia domina da anni e che ha vinto 9 campionati di fila: ebbene i suoi tifosi contestano la dirigenza! "Vae victis" pronunciò Brenno quando conquistò Roma e mai ci fu locuzione più giusta e adattabile al nostro mondo contemporaneo.

P.S. Milanese, riapri la curva, altrimenti qui non ne usciamo fuori; è insopportabile per qualsiasi tifoso che ama la Triestina questo clima che aleggia attorno alla squadra e che come un avvoltoio ci volteggia sopra, aspettando di azzannarne il cadavere.

 

BRUNO GASPERUTTI