
Triestina-Arzignano 0-1, Gasperutti: "Tanto fumo e poco arrosto per l'Unione. Male la fase offensiva"
Una Triestina volenterosa ma senza idee e senza un copione ben preciso,
sprofonda nell'abisso da cui sembra sempre più difficile risollevarsi. Anche la partita contro l'Arzignano ha confermato i pochi pregi e i tanti difetti di una rosa assemblata in fretta e con poco raziocinio, che sembra oltretutto in preda ad un crisi di sconforto che le annebbia la vista ogniqualvolta va in svantaggio.
Come in tante altre sue prestazioni, la squadra ha cominciato giocando con sufficiente disinvoltura, mentre gli ospiti si sono coperti prudentemente chiudendo tutti gli spazi, concedendo soltanto una occasione da rete e tanto fumo con poco arrosto agli alabardati. Poi i veneti si sono fatti più intraprendenti, certo con tutti i loro limiti, ma comunque dimostrando di essere una squadra molto ben organizzata pur senza giocatori di spicco, come tante altre formazioni viste quest'anno al Rocco; ma nel mediocre campionato di C di quest'anno, questa squadra sbarazzina è più che sufficiente per vivere nella tranquillità del centro classifica e senza grossi patemi.
Del suo portiere non possiamo dire nulla, perchè non è stato mai impegnato, la difesa sembra solida, certamente ben più solida della nostra che pur annovera giocatori che hanno calcato campi di categorie superiori; il centrocampo svolge il suo compito, sembra di buona sostanza e ben amalgamato, con il gigante guineiano Nchama onnipresente in ogni zona del campo. Gli attaccanti dal gioco asciutto veloce, buoni palleggiatori che conoscono il loro mestiere, ma che sanno quanto sia importante il controllo del pallone per dare i tempi alla squadra di salire e ribaltare l'azione con un numero adeguato di compagni a sostegno per essere pericolosi, cosa che purtroppo i nostri non sanno cosa voglia dire.
L'Arzignano a metà del primo tempo ha capito che la Triestina non era una brutta bestia e che si poteva osare per ottenere qualcosina di più del preventivato punticino: poche battute, un corner, un episodio fortunato e il gioco era fatto. In quel momento il mondo è crollato sul capo di una squadra sfiduciata, che oltretutto non è nemmeno fortunata con episodi che le sono sempre contrari.
Però non dobbiamo cadere nel vittimismo, perchè la fortuna bisogna andarsela a cercare e farle invertire la rotta se ostile. Anche stavolta possiamo rammaricarci per un palo a portiere battuto, un gol non assegnato per … sembra fallo sul portiere?! (ma poi viste le immagini non sembrava proprio), un paio di occasioni gettate al vento, un gol subito di nuca su un calcio d'angolo dubbio, ma ripeto non bisogna cadere nel vittimismo e nemmeno nella rassegnazione che sembrava aleggiare sulla squadra, che dal momento in cui ha subito il gol si è limitata a buttare palloni in mezzo all'area...sperando. Intanto noi tra tutti gli attaccanti che abbiamo in rosa, non ne abbiamo uno che abbia delle caratteristiche adatte per sfruttare palloni alti e purtroppo sembra che l'unico schema della squadra sia quello di cercare di liberare un uomo al cross. Di palloni in verticale per le punte o passaggi smarcanti in area, nemmeno l'ombra; di palloni fermati dagli attaccanti per poi cercare magari un'azione individuale, perchè si possono segnare dei gol anche con qualche prodezza individuale nel dribbling, vale anche quello, ma sembra proprio che nessuno di loro abbia questa dote, forse Felici, ma per il momento anche lui più nelle intenzioni e nelle potenzialità, che nella realtà.
Contro il Pordenone ero rimasto stupito dalla quantità di punizioni che i ramarri avevano conquistato al limitare della nostra area e dai e dai una l'hanno infilata in rete. Poi ho fatto una riflessione: ma quante punizioni abbiamo avuto noi in tutto il campionato dal limite dell'area? Chi in teoria sarebbe l'uomo incaricato ad eseguire il tiro, il Burrai per esempio o l'Allegretti dei tempi felici? Ecco mi sfugge, perchè non ricordo una punizione dal limite nelle 21 partite disputate dalla squadra; ci sarà una differenza di consistenza, di incisività offensiva e di attitudine dei componenti del nostro attacco rispetto a quello del Pordenone e la Triestina o no?
Anche l'Arzignano, per esempio, nel primo tempo ha avuto una pericolosa punizione dal limite, pur avendo attaccato molto meno dei nostri, che qualche calcio franco l'hanno trovato solo dai lati, buoni per un cross che inevitabilmente erano preda dei nostri avversari. Il solo Malomo poi è sembrato in grado di poter svettare nelle mischie, ma se dobbiamo aspettare il miracolo di un nostro difensore per essere pericolosi, siamo mal messi. Per il momento gli uomini a disposizione del mister sono questi e su questi si può far affidamento: ecco per me qui sta il problema e se non arriveranno dei puntelli adeguati, con questa squadra non andiamo lontano. E' una mia opinione che vale tanto quanto un'altra e non è che con un paio di giocatori mediocri che facciano numero risolvi il problema, qui servono dei giocatori di temperamento e di personalità spiccata, perchè recuperare tanti punti non è così semplice e potrebbe anche oggi, quando mancano ben 17 partite alla fine, essere tardi.
Saranno la Società e i suoi uomini mercato in grado di trovare quello che non sono riusciti finora? Avranno le risorse per poterlo fare? Per il momento i loro silenzi o le smentite a ciò che trapela da emittenti nazionali piuttosto prestigiose, non fanno che accentuare i dubbi nella tifoseria, che vorrebbe ritrovare un po' di pace e avere delle soddisfazioni dalla loro amata squadra. Alla Società il compito di trovare la soluzione, non è più il tempo delle chiacchere, dei proclami, ma solo dei fatti e le somme le potremo tirare solo a fine aprile.
Ancora una battuta con una mia piccola polemichetta sul mondo arbitrale; segnatevi questo nome: Fabio Rosario Luongo sez.di Napoli; questo farà carriera, ne ha tutte le caratteristiche.
BRUNO GASPERUTTI



