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Triestina-Fiorenzuola 1-0, Gasperutti: "Una brutta vittoria ma che fa classifica. Da sfruttare meglio le risorse in panchina"

18 Ottobre 2021
di vicedirettore

Una vittoria che fa classifica e che è la giusta medicina per riprendersi dopo alcuni risultati che ci hanno penalizzato un po' aldilà dei meriti.

Anche i giocatori in campo l'hanno interpretata così vista l'esultanza straripante dopo il gol e la gioia finale di tutta la rosa a ulteriore dimostrazione. Dice il vecchio saggio che è sempre meglio una brutta vittoria che una bella sconfitta e mai affermazione è stata più veritiera, ma se dovessi commentare soltanto il risultato potrei tranquillamente starmene a casa e, a fine gara in base all'esito, dare il giudizio. Invece a me piace parlare di quello che vedo e così a volte posso dire di aver visto una buona Triestina pur perdente e altre una brutta partita pur finita positivamente.

Contro il Fiorenzuola l'Unione ha dominato e alla fine gira e rigira è riuscita a trovare il pertugio per fare sua la partita grazie alla rapidità e furbizia di De Luca, che è riuscito a sfruttare abilmente una punizione laterale uscita da una selva di gambe a pochi minuti dalla fine. Poi i nostri avversari non sono riusciti a rimediare, perchè pur avendo fraseggiato con pulizia e avendo dimostrato una buona organizzazione fino alla trequarti durante tutta la gara, in avanti si sono dimostrati veramente inoffensivi, non impegnando mai la nostra difesa e men che meno Martinez. Così è arrivata la vittoria, ma in tutta la partita se dovessimo fare la cronaca degli episodi salienti, potremmo cavarcela in poche righe: al 6' gran bel tiro di Galazzi dal limite è gran parata del portiere. Ripresa. Al 9' piattone a giro di Giorno da una trentina di metri, con il portiere che vola a respingere. Al 38' il gol di De Luca e in mezzo diverse mischie confuse difficili da descrivere. Questa la cronaca facile da riassumere, più difficile invece esaminare la partita, perchè una squadra che comanda il gioco dall'inizio alla fine non può limitare la sua pericolosità a due tiri da lontano e a qualche mischia.

Certo questa è una categoria complicata, che di partite come questa ne offre in gran quantità e non si deve essere troppo schizzignosi, ma forse vorremmo veder prodotto qualcosa di più da una squadra esperta e con valori superiori a queste squadrette sbarazzine e infarcite di giovani mandati in provincia a fare esperienza da squadre della massima serie.

Parlando della Triestina vista, mi è sembrata uguale a quella di 15 giorni fa, solo che in difesa schierava un positivo Negro al posto di un deludente Capela e poi non aveva di fronte il pungente Albinoleffe, ma uno spuntato Fiorenzuola. Il gioco che svolge è sempre troppo macchinoso e infarcito da troppi passaggi sbagliati, inoltre tutti aspettano il pallone da fermi sul piede e solo i due esterni offrono una soluzione in verticale, ma per andare sul fondo a crossare.

Poi in mezzo riempiamo poco l'area di rigore; Gomez si batte contro tutti e da De Luca non possiamo pretendere nulla di più di qualche guizzo su palloni veloci e bassi, vista la stazza. Gli esterni non stringono mai a concludere, un po' lo fa Rapisarda ma l'impressione generale è che siamo poco pericolosi. Poi una cosa che mi incuriosisce è il fatto che Bucchi faccia sempre dei cambi ruolo per ruolo e anche se la partita sembra incanalata in un tran tran poco soddisfacente, forza poco la mano per scombussolare le certezze avversarie. Con il Fiorenzuola la mossa di Sarno dietro alle punte è stata vincente e siccome abbiamo una panchina con degli uomini dalle diverse caratteristiche tecniche, forse dovremmo sfruttarla un po' di più.

Ho visto diverse volte il Padova, che è la capolista indiscussa e che probabilmente quest'anno salirà in B; il Padova sotto nel risultato e nel gioco sia a Busto che a Lecco, nonostante tutto, dava sempre l'impressione di essere in grado di andare in gol in qualsiasi momento. Anche con noi nel primo tempo, forse non sarà stato dominato ....ma quasi, eppure come se nulla fosse si è trovato in vantaggio per 2-0, per poi chiudere la sua area a doppia mandata. Non è fortuna, loro sono una squadra cinica, compatta, già collaudata e impostata dallo scorso anno, noi come valori non ne siamo tanto distanti, ma diamo sempre l'impressione di aver bisogno di tempo carburare e per mettere a punto i meccanismi: per noi la partita della svolta è sempre la prossima. Non ha aiutato certamente la campagna acquisti convulsa nelle battute finali, nè una serie di incredibili  infortuni che ne ha minato numericamente e qualitativamente la rosa, quindi dobbiamo avere ampia fiducia in questa squadra, che ha valori e soluzioni in organico per risollevarsi e dare soddisfazioni alla sua tifoseria.

BRUNO GASPERUTTI