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Bruno Gasperutti

Triestina-Juventus NG 1-0, Gasperutti: "Passo giusto per arrivare ai play-out ma bisogna migliorare in attacco "

26 Febbraio 2023
di vicedirettore

Finalmente siamo usciti dal "Rocco" con il sorriso sulle labbra e con i tre punti indispensabili per continuare a mantenere vive le speranze di salvezza.

Abbiamo visto una buona Triestina, che ha vinto meritatamente contro una Juventus giovane e talentuosa, che peccherà magari di inesperienza, ma che non si è mai arresa lottando fino alla fine.

La Triestina ha aperto subito le marcature dopo soli 5' con una bordata dalla distanza di Tavernelli che ha fatto secco il portiere bianconero, ma per un'altra ventina di minuti non ha mollato la presa mantenendo la supremazia del gioco. Purtroppo pur macinando gioco con continuità è mancata ancora una volta di incisività e tutto il gran lavoro di preparazione non ha portato occasioni da rete.

Quando dopo l'inizio tambureggiante la squadra ha rifiatato, la Juventus ha preso coraggio guadagnando campo e qui gli alabardati hanno abbassato troppo il proprio baricentro, lasciando troppa libertà ai giocatori bianconeri per impostare con calma le loro manovre. Questo è stato un errore che fortunatamente non ha portato conseguenze, perchè lasciar giocare con tanta libertà una squadra talentuosa come quella bianconera e farla arrivare quasi indisturbata negli ultimi 30 metri è pericolosissimo, in quanto questi ragazzini hanno sempre il colpo in canna per far male. Però la difesa della Triestina non è più quella di un mese fa e oggi i difensori alabardati non sono soggetti a quelle disattenzioni che tanti punti sono costati in passato.

Tutti molto concentrati, non hanno sbagliato quasi nulla, forse un paio di appoggi, ma degli errori veniali e in tutta la partita hanno concesso solo due tiri dalla distanza, uno a Sekulov nel primo tempo e una sventola di Compagnon dai 25 metri nella ripresa oltre ad un colpo di testa di Da Graca nel finale, piuttosto pericoloso. Tutto qui quello che è stato concesso alla giovane Juve, ma bisogna anche dire che la Triestina ha prodotto ancora di meno; oltre al gol di Tavernelli, un gol annullato a Tessiore e un'altra incursione del giovane centrocampista ben imbeccato da Mbakogu e anticipato dal portiere: direi pochetto.

Partita quindi priva di occasioni da rete ma non brutta, anzi, è stata una partita piacevole e scorrevole che ha tenuto in apprensione i tifosi fino alla fine, ovviamente sia per il risultato in bilico sia perchè la Juventus non si è mai arresa e ha dimostrato di essere abilissima sulle palle inattive che batteva con grande bravura; ma la Triestina è piaciuta e ha dimostrato ancora una volta di esser sulla strada giusta e di aver trovato l'assetto giusto. Solida la difesa in tutti i suoi componenti, che non hanno perso un duello con i pur bravi bianconeri e una volta di più inappuntabile Matosevic. A centrocampo positivi e ordinati Celeghin e Lollo, ringhioso e aggressivo poi Crimi; costante punto d'appoggio Germano un soldatino sulla destra, mentre a sinistra Paganini generosissimo, si spende in un lavoro massacrante sia di tamponamento che di ribaltamento di fronte.

Tavernelli sugli scudi per una rete straordinaria sia nella preparazione che nella fulminea conclusione, ma oltre al gol ha svolto un gran lavoro di preparazione, gestendo il pallone sulla trequarti e conquistando tanti falli: ottima la sua prova.

L'unico alabardato sottotono in questa occasione è stato Adorante, nel primo tempo abulico e sempre in ritardo che non è riuscito a giocare un pallone utile. Poi nella ripresa è migliorato un po' gestendo qualche buon pallone, ma sempre troppo poco per ottenere la sufficienza. Meglio ha fatto il subentrante Mbakogu, che ha fatto rifiatare la difesa nel finale, gestendo bene il pallone con il suo fisico possente e bene è entrato pure nel suo scampolo di gara Tessiore, che ha una buona corsa ed è molto intelligente nell'inserirsi in verticale con i tempi giusti, una qualità che mancava nell'organico alabardato e che potrebbe essere sfruttata d'ora in poi.

Questa è un'altra squadra rispetto a quella sgangherata del girone d'andata, con questa squadra la classifica sarebbe stata decisamente diversa e non staremmo qui a fare calcoli, su una salvezza tuttora in bilico e tutta da conquistare. Il passo ora è quello giusto: 8 punti nelle 5 gare con Gentilini in panchina che in prospettiva nelle prossime 9 gare proseguendo su questi ritmi, dovrebbero portare quei 13 punti necessari per poter disputare i play-out e giocarsela. Quanto la situazione fosse drammatica, lo dimostra il fatto che nonostante tutto, la classifica piange ancora.

Oggi siamo molto più positivi sul futuro, ma attenzione non è stato ancora fatto nulla e anche uno spareggio contro chiunque potrebbe essere sempre aleatorio, perchè facciamo sempre molta fatica a mettere il pallone in rete e se avessimo la necessità di dover vincere ad ogni costo per salvarci, comunque non bisognerebbe dare nulla per scontato.

BRUNO GASPERUTTI