
Triestina-Legnago 2-0, Gasperutti: "Ottima partenza e due reti di pregevole fattura. Galazzi fuori posizione"
Finalmente questa volta sono ritornato a casa senza il broncio,
dopo aver assistito ad una partita che non ha procurato grandi emozioni e che è stata tutto sommato rilassante per un vecchio tifoso dell'Unione.
Stavolta la Triestina è partita con un gran piglio decisa a sbloccare la gara e metterla in discesa e il copione studiato è riuscito perfettamente grazie ad una splendida azione che valeva da sola il biglietto d'ingresso. Grande intuizione di Sarno, che i piedini delicati li ha e che magari dovrebbe metterli a disposizione del collettivo con più continuità, che salta con un tunnel il suo controllore per accentrarsi e infilare la difesa del Legnago con un "no-look" splendido che mette Gomez solo davanti alla porta; questi controlla e intelligentemente serve con un assist al bacio Trotta per il tap-in nella porta incustodita. Gran bella azione veramente!
Il Legnago è sorpreso e resta come intontito, mentre la Triestina prosegue nel suo forcing che però dura soltanto una decina di minuti, poi s'acquieta e sembra voler controllare la gara. Questa è una situazione che non è nelle sue corde, non lo sa fare, soprattutto con questo assetto senza i suoi migliori palleggiatori e uomini d'ordine che sono Giorno e Giorico. Il pallino è così passato in mano ai veneti, che detto per inciso sono veramente poveri come complesso, ma ceduto il governo del gioco all'avversario la partita s'è impoverita.
Il fanalino di coda non aveva la forza di offendere e si dibatteva come un pesce preso all'amo in una pozza ridotta di acqua, mentre la Triestina si affidava a lunghi rilanci saltando il centrocampo e rendendo superfluo l'apporto soprattutto di Sarno. In questa fase, il piccolo giocatore che per conformazione fisica ha bisogno di giocare il pallone rasoterra, veniva sistematicamente saltato e si è pian piano estraniato dal gioco. Comunque la squadra ha inscenato due contropiedi micidiali che sembravano dover trovare la logica conclusione in fondo alla rete, invece le due azioni sono miseramente fallite, una per una scelta di gioco sbagliata (ed era un 4 contro 1) e l'altra per un passaggio sbagliato che ha fatto perdere il tempo di gioco. Erano due azioni che "dovevano" concludersi con il raddoppio senza se e senza ma, invece ha consentito ai nostri avversari di rimanere in partita, con la speranza di poter magari trovare il gol della domenica. Ultimamente purtroppo, abbiamo visto che a volte ciò può accadere, Macedonia insegna, ma anche Trento dovrebbe aver insegnato qualcosa.
Nella ripresa la Triestina ha aumentato un po' la sua pressione cercando il raddoppio senza rischiare nulla, mentre il Legnago, troppo fragile, non aveva le armi per insidiarla. Il gol era sempre in canna: due colpi di testa di Lopez di cui uno deviato splendidamente a scheggiare la traversa e l'altro che la colpiva con il portiere battuto; poi anche Trotta veniva fermato dall'uscita del portiere, quando il gol sembrava inevitabile. Però la rete della sicurezza non arrivava e sembrava proprio che la partita dovesse trascinarsi fino alla fine con il solito copione e con la Triestina in fibrillazione, invece una splendida azione personale in verticale di Galazzi, ha chiuso le ostilità. Questa bellissima azione del promettente giocatore mi ha una volta di più convinto che il suo talento è sprecato in una posizione che non ne valorizza le capacità tecniche e le attitudini fisiche. Il ragazzo non difende bene, non ne ha i tempi e non mi sembra insuperabile nei contrasti, inoltre pur avendo una bella corsa mi sembra abbia lo strappo rapido nei 10-20 metri, ma non la velocità prolungata sulle distanze lunghe, come per esempio Rapisarda o l'ex Mensah. Farlo partire da lontano mi sembra limitare un po' le sue qualità e i suoi punti di forza; stavolta è sembrato irresistibile nella sua azione prepotente che l'ha portato al gol del raddoppio.
Comunque la Triestina ha ottenuto una vittoria salutare sia per il morale che per la classifica, perchè non si sa mai, che questa strana Federazione che governa il nostro calcio, non si inventi una riforma dei campionati all'ultimo momento.
Tra le tante cose positive viste allo stadio, in questa tranquilla giornata primaverile, ce n'è stata una che mi ha fatto un po' storcere il naso ed è un certo nervosismo, che io definirei mentale, nel fronteggiare certe situazioni che con più calma possono essere affrontate senza timori e che invece per eccesso di agonismo o per imprudenza, dettata dall'impulsività, portano a delle ammonizioni inutili. Questo genere di interventi avventati hanno fatto della Triestina la squadra con più ammonizioni della categoria e che portano oramai ogni domenica ad uno stillicidio di squalifiche che in questo momento risultano molto pesanti, viste le numerose defezioni che hanno colpito l'organico. Anche in questa occasione, se non sbaglio, le ammonizioni di Volta e StClair risulteranno piuttosto pesanti mentre la consueta ammonizione di Crimi lo porterà nuovamente in diffida. Anche contro il Legnago il pubblico presente è risultato piuttosto scarso e le improvvide dichiarazioni di Bucchi al termine dell'ultima partita casalinga non hanno certamente aiutato l'ambiente. Purtroppo la disaffezione della gente è palpabile e chi ha a cuore le sorti della vecchia Alabarda come penso di essere io, ne soffre. Forse sarebbe auspicabile che Biasin si facesse vivo per tranquillizzarci sul suo impegno e forse sarebbe auspicabile che Milanese fosse più malleabile e trasparente nella comunicazione e nei rapporti con la tifoseria organizzata invece di prenderla di petto, perchè questa situazione non giova a nessuno e tutti risultano perdenti. La passione per la nostra squadra cova sempre sotto le ceneri, magari coperta da uno strato di polvere formato dalle troppe delusioni patite negli ultimi lustri, forse basterebbe poco per risvegliarla.
BRUNO GASPERUTTI



