Triestina-Mantova 2-1, Gasperutti: "Unione attenta e con tanta qualità. Aumenta l'autostima"
La Triestina chiude il suo mini ciclo di due gare consecutive casalinghe con il massimo dei risultati, che la fa risalire in classifica,
ma soprattutto acquisire autostima e consapevolezza dei propri mezzi, dopo un inizio difficile e controverso. Siamo agli inizi, ma già ora ci ritroviamo a recriminare su almeno due partite perse oltre i 90' regolamentari, con la squadra che non si era accontentata del pareggio; se... già sarebbero stati sufficienti due pareggi e la classifica sarebbe stata più consona.
Contro il Mantova le cose si sono indirizzate subito nel migliore dei modi e Gomez ha trovato il varco giusto già al 7', ma da quel momento la partita è sembrata segnata, con una Triestina in pieno controllo e un Mantova assolutamente inoffensivo. Alla vigilia guardando la sequela di pareggi in trasferta dei virgiliani si temeva la partita, invece il positivo inizio è stato la panacea di tutte le preoccupazioni e il Mantova non ha creato mai nessun affanno agli alabardati. Un vero peccato la rete subita al 92'(ancora!!), perchè il risultato rotondo avrebbe meglio rispecchiato l'andamento della gara.
Contro i lombardi la Triestina ha disputato una gara attenta, consapevole delle proprie qualita; Bucchi ha schierato la stessa formazione della gara precedente e questa continuità ha dato i suoi frutti. Come detto si è messa subito bene, ma poi la squadra ha dimostrato grande solidità e compattezza, non concedendo nulla ai suoi avversari e Martinez ha passato una serata tutto sommato tranquilla, salvo cercarsi qualche affanno sui cross, con qualche uscita un po' troppo spregiudicata.
Quello che mi è particolarmente piaciuto, dopo un primo tempo tutto sommato noioso ma ben gestito, è stato l'inizio ripresa, quando l'Unione è entrata in campo con un altro piglio e con la volontà di chiudere la partita. Ha accelerato il ritmo indirizzando verso la porta diverse conclusioni, fino a quando Galazzi ha confezionato una perla rara e con un forte tiro parabolico (seppur aiutato dalla deviazione di un avversario), ha trovato la rete dalla distanza. Veramente un gran gol di questo ragazzo che il Venezia ha mandato a maturare a Trieste e che purtroppo non è nostro. Da questo momento la gara è sembrata chiusa e penso che lo stesso allenatore virgiliano ne abbia avuta la consapevolezza, visti i cambi che ha fatto con l'inserimento di ragazzini utili più per ottenere i contributi pecuniari della Lega che per recuperare una partita che scivolava verso la logica conclusione.
Le due vittorie consecutive rasserenano un po' l'ambiente dall'eccessivo nervosismo che ha sofferto con una frangia di tifosi che ha deciso di disertare lo stadio, ma che ora con la riapertura della curva nel prossimo incontro casalingo, potrebbe ritrovare. Bucchi sembra aver trovato una formazione base, che potrà integrare con i numerosi giocatori che attualmente sono ai box e con quelli che ha in panchina, ma che devono ritrovare una forma accettabile. Ciò è indubbiamente motivo di ottimismo, perchè solo la continuità di risultati ci può riportare nelle zone più importanti della classifica.
Intanto la difesa con questo schieramento sembra blindata e nelle ultime due partite casalinghe non ha corso veramente nessun pericolo, d'altro canto invece bisogna assolutamente migliorare la fase offensiva perchè anche le occasioni create sono state veramente pochette.
Intanto, rispetto al passato, mi sembra ci sia una maggiore predisposizione nel tiro dalla distanza, deficitario nelle ultime annate. Sicuramente con il rientro degli assenti: gli infortunati Trotta, Di Massimo e Petrella e quelli ancora bisognosi di ritrovare la condizione ottimale come: Procaccio, Sarno e Litteri (veramente un po' troppi), le frecce nell'arco alabardato saranno veramente tante e variegate e poche altre squadre della categoria possono vantare tanta qualità. Perchè allora non credere in questa formazione? Forse il buio della notte sta lasciando il posto ad un'alba di speranza.
BRUNO GASPERUTTI



