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Triestina-Modena 1-0, Gasperutti: "Pochi i tiri tentati, serve una miglior condizione fisica"

08 Ottobre 2020
di vicedirettore

Pronto riscatto della Triestina che dopo l'inizio shock contro il Matelica,

 

ha vinto con autorità a Cesena e ha sconfitto l'ostico Modena al Rocco, rimettendosi in careggiata. E' stata un'ottima vittoria perchè la partita era difficile e perchè il Modena si è confermato un'ottima squadra che sicuramente, alla fine, ritroveremo nelle zone alte della classifica, ma la Triestina l'ha bene imbrigliata e, stringi stringi, non le ha concesso nulla, nessuna occasione da rete pulita.

L'inizio degli alabardati è stato un po' titubante soffrendo il brio e le verticalizzazioni dei canarini condotti dal pericoloso Tulissi e dalle progressioni sulla destra del bravo Bearzotti, un esterno che ha calcato anche i palcoscenici della serie maggiore, dotato di un ottimo piede e che crossa sempre in modo pregevole. Dopo questi primi minuti la Triestina ha preso le giuste misure e i pericoli sono stati più nelle intenzioni che nel concreto e Offredi ha vissuto, tutto sommato, un pomeriggio tranquillo.

L'Unione ha giocato una buona gara, poggiando su un centrocampo più aggressivo rispetto all'esordio e soprattutto sfruttando meglio le fasce, favorita in questo anche dal modulo degli avversari, che giocando con un rombo a metà campo lasciavano abbastanza sguarnite le fasce laterali, raddoppiando le marcature in zona troppo bassa e lasciando quindi un punto d'appoggio alto per lo scarico palla dei centrocampisti alabardati.

Rapisarda si è proposto molto di più in sovrapposizione sulla corsia di Sarno che ne ha tratto vantaggio, anche se il piccolo esterno ha giocato a corrente alternata, mentre sul versante opposto Brivio è rimasto più attento alla fase difensiva, lasciando al guizzante Petrella il compito di offendere. Nelle retrovie, dopo l'inizio di cui abbiamo detto, le cose sono andate bene e il secondo “cleen sheet” ne è la testimonianza diretta e ben poco è stato concesso ai nostri avversari che, subita la rete, hanno giocato tutte le carte a loro disposizione e inserendo tutte le loro bocche da fuoco disponibili, compreso il pericolosissimo e talentuoso Sodinha, uno che forse causa un fisico non propriamente snello, si ritrova a giocare in una serie che non gli appartiene, per la classe di cui dispone.

Però dobbiamo parlare della nostra punta: Guido Gomez, perchè è doveroso segnalare e mettere in evidenza che si tratta di un signor attaccante, sempre disponibile al servizio della squadra. In queste convulse ultime settimane di mercato alcuni tifosi alabardati invocavano l'acquisto di un centravanti da 20 gol, come se questo fosse sufficiente a garantire la promozione. Il nostro centravanti in questo inizio stagione ha risposto sul campo con i fatti e oltre al fatto che è utilissimo sul piano della manovra, non è un corpo avulso alla squadra e non funge unicamente da finalizzatore, anche se in questo compito ha ad oggi realizzato 5 reti e tutte di buona fattura, 3 in amichevole e 2 importantissime nelle prime tre gare della stagione. Bravo Gautieri ad aver insistito e aver puntato su di lui, che ora sentendo la fiducia del suo allenatore, corroborata dai risultati pratici, darà impulso alle sue prestazioni sul campo.

L'unico appunto che posso fare alla partita con il Modena e la magra produzione di tiri e di occasioni da rete, questo sia ben chiaro da parte di tutte e due le squadre. Non ricordo una parata dei due portieri, non ricordo una sola occasione limpida da rete eppure le due squadre hanno giocato se non benissimo, almeno in maniera più che sufficiente dimostrando di essere due squadre che hanno legittime ambizioni e che sicuramente ritroveremo nelle zone alte della classifica. Forse guardando il calcio maggiore della nostra serie A ci siamo un po' abituati a risultati eclatanti, a partite dove le occasioni fioccano numerose con delle giocate singole di qualche campione che fanno strabuzzare gli occhi. Il calcio della terza serie è diverso ed è controproducente paragonarlo a quello maggiore, è inutile che sugli spalti si sottolineino alcune sbavature con lazzi, che nel vuoto risuonano maggiormente. Coloro che sono più attenti seguendo qualche incontro di serie C in tv, possono rendersi conto che l'erba del vicino non è più verde della nostra e chi ha avuto modo di vedere Arezzo-Perugia lunedì, lo ha potuto constatare. Con una maggiore condizione fisica qualche difetto sparirà, sono certo che Gomez verrà assistito con più continuità e appoggiato da vicino da esterni e centrocampisti e questi avranno più continuità ad inserirsi a rimorchio riempiendo maggiormente l'area di rigore. Anche con il Modena se ci facciamo caso, la rete è arrivata dopo una iniziativa di Petrella, che ha servito Gomez che arrivava a rimorchio e quindi in una posizione dell'area meno intasata da difensori e mentre Giorico ne aveva preso il suo posto circondato dai difensori, ha potuto calciare in piena libertà e colpire.

 

BRUNO GASPERUTTI