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Triestina-Pergolettese 1-0, Gasperutti: "Alabarda con giudizio e attenzione. Più ottimismo per il futuro"

18 Dicembre 2022
di vicedirettore

Una Triestina coraggiosa, attenta e volitiva, ha vinto l'incontro più importante di questo suo girone d'andata,

davanti a pochi intimi in un'atmosfera fredda e poco disposta a fare concessioni.

Basta dare uno scorso alla classifica e ai risultati di questa giornata per comprendere cosa avrebbe significato un ulteriore passo falso in questa occasione: nessuna squadra in lotta con noi ha perso, tutte hanno fatto punti anche importanti, come il Piacenza a Vicenza, il Trento a Novara e poi la Vecomp che è andata a vincere in casa delle riserve della Juventus, dato che i titolari erano stati aggregati alla Prima squadra per una insignificante amichevole. Qui ci sarebbe da fare un bel inciso e discuterne con coloro che sono favorevoli all'inserimento in C delle seconde squadre delle nostre maggiori formazioni, che poi con pieno diritto fanno i loro affaracci, ma che falsano il campionato concedendo punti importanti e determinanti, magari casualmente, a qualche squadra che con quei punti facili indirizzano al meglio la loro stagione a discapito di altre formazioni.

Possiamo dire che stavolta, una eventuale sconfitta della Triestina sarebbe stata quasi decisiva, con la Pergolettese che sarebbe volata a 13 punti di distanza, che francamente sarebbero stati quasi impossibili da recuperare, anche per una formazione di buon livello.

Il campionato di quest'anno è molto equilibrato (in basso); le due battistrada alla fine dell'andata hanno soltanto 35 punti, mentre se facciamo un confronto con lo scorso campionato, possiamo notare che il Sudtirol ha alla fine ottenuto 90 punti e per eguagliare questo punteggio allo stato attuale, la Feralpi Salò dovrebbe nel girone di ritorno vincere tutte le partite. Questo notevole livellamento in basso, consente alla nostra squadra di guardare con più ottimismo al futuro, perchè la quota salvezza penso si abbasserà e se lo scorso anno ci sono voluti 43 punti per la salvezza diretta senza play-out, quest'anno credo, ne saranno sufficienti meno.

Tuttavia con questo livellamento, le squadre in lotta saranno molte di più e anche squadre che attualmente sembrano al di sopra di ogni sospetto come: Padova, Arzignano e Juventus, dovranno fare molta attenzione a non sottovalutare il pericolo.

Ma torniamo a quest'ultima gara affrontata dall'Alabarda con gli effettivi contati, quasi senza alternative in panchina; confesso che ad inizio partita non ero troppo ottimista sull'esito, invece devo dire che strada facendo ho visto la squadra giocare con un giudizio e una attenzione che induceva all'ottimismo.

Pur rabberciata, pur confermando le proprie lacune e alcune visibili inadeguatezze, la squadra ha retto il confronto con una avversaria non trascendentale e pure lei lacunosa, ma che classifica alla mano, aveva ben 10 punti di più e non sono pochi, visto anche il discorso del livellamento del campionato.

La Pergolettese ha fatto la partita nel primo tempo, quando ha controllato il gioco con buona velocità e anticipo, ma con poca incisività, tanto che ha creato un'unica occasione importante al 10', su un cross del solito Bariti incornato a lato, con tanti brividi per i già infreddoliti supporters alabardati. Questa forse è stata l'unica disattenzione della difesa alabardata che poi non ha concesso più nulla.

Buona la prova di tutti i difensori con un cenno in più, per merito, a capitan Ciofani che ho visto molto coinvolto e che ha guidato i suoi più giovani compagni. Un solo appunto, nelle mischie ho visto troppe mani addosso agli avversari con trattenute: attenzione che qualche arbitro le tollera molto meno del sig. Sacchi.

A metà campo si è visto il solito generoso Gori che ha corso e tamponato dappertutto, con il fattivo aiuto di Paganini che più di lui si è inserito in avanti; impalpabile quasi trasparente invece Lovisa, impacciato nei movimenti e troppo insicuro per il timore di sbagliare. Questo centrocampo ha fatto il suo dovere in contenimento, ma non è sembrato in grado di prendere in mano la partita e nonostante le molte lacune, la Pergolettese ha manovrato di più, pur non ottenendo nessun risultato concreto.

L'attacco si è mosso molto, anche per la buona giornata di un voglioso Adorante che si è dato molto da fare, tenendo palla e risultando il più vivace tra gli avanti. Non in gran vena Ganz, che purtuttavia si è battuto con generosità, come anche Minesso che ha il grande merito di aver deciso la partita, con la sua prima e molto attesa rete stagionale: ha buone doti tecniche ma fisicamente non sembra al massimo.

La Pergolettese, sinceramente, ha un po' deluso; è imperniata sui tre difensori che danno l'impressione di essere validi e sicuri, ma che poi alla fine lasciano parecchi varchi. A centrocampo manovrano e palleggiano bene, ma non arrivano mai al tiro, né trovano l'imbucata giusta per un attacco che è stato il grande assente, per nostra fortuna. L'unica arma pericolosa dei gialloazzurri era alla fine il nostro ex Bariti, di cui conosciamo bene le doti di velocità e che se ben innescate possono produrre danni. Pavanel ha preferito il più veloce Rocchetti, per contenerlo ed effettivamente così è stato, ma Bariti era in giornata di vena e ha messo in mezzo all'area più di una decina di palloni, che sono poi state le uniche pericolose insidie degli ospiti per la nostra porta.

Questa ottima vittoria ci fa respirare in attesa di un mercato invernale di gennaio, dal quale speriamo di avere buone nuove, perchè la squadra ha un grande bisogno di essere puntellata per rincorrere la salvezza e ridare entusiasmo al pubblico che sembra averla abbandonata: solo un migliaio i presenti stavolta, pur in una giornata fredda e piovosa sui 4000 abbonati.

Ultima notazione personale: non mi sono piaciuti i fischi finali alla squadra. Io credo che alla fine vada giudicata la prestazione e non il pregresso o le manchevolezze della società; i giocatori hanno disputato una gara positiva e generosa, alla fine erano felici e forse si aspettavano applausi e non fischi. Certamente la classifica, le prestazioni e l'andamento generale è più che censurabile, in settimana si può parlarne, discuterne, criticare, il tifoso deluso può legittimamente disertare lo stadio, ma la partita è un'altra cosa e io penso che la squadra vada sostenuta, perchè in definitiva è sempre determinante per il bene della nostra Triestina il risultato. Poi alla fine si può tranquillamente esprimere la propria opinione sulla prestazione e se la squadra ha soddisfatto applaudirla, altrimenti fischiarla, sempre civilmente. In questa sfida vista anche l'incompletezza della squadra, l'esito finale è stato più che soddisfacente, i giocatori hanno dato tutto quello che avevano, gettando il cuore oltre l'ostacolo, quindi, per me i fischi finali sono stati inadeguati.

Per finire auguro un buon Natale a tutti, tifosi e squadra, ci rivedremo allo stadio solo nell'anno nuovo, sperando in qualche regalo dal mercato; io intanto la letterina a Babbo Natale la scrivo e … speriamo.

BRUNO GASPERUTTI