
Triestina-Pro Patria 1-1, Gasperutti: "Unione con poco gioco e troppi lanci. Classifica come da programmi"
Ed ecco che ci ritroviamo ancora a commentare la solita partita della Triestina,
con il solito 1-1 che vanifica le vittorie conseguite in trasferta.
Questo è un pareggio che permette di mantenere un 5° posto in classifica ma che spegne le velleità di avvicinare le prime quattro, che per il momento volano e sembrano avere un passo diverso.
Le partite del Rocco degli alabardati sembrano ricalcare tutte lo stesso copione, la variabile è data dalla prestazione della squadra avversaria: alcune volte gli ospiti si limitano ad una difesa ad oltranza e la partita è brutta, altre giocano a viso aperto cercando il risultato pieno e la partita diventa godibile. La Pro Patria, ha giocato a viso aperto, due punte più un centrocampista/trequartista duttile che appoggiava l'azione e la partita è diventata così piacevole, con situazioni più emozionanti, rispetto ad alcune gare piatte viste in precedenza. Vista la formazione schierata in partenza da Bucchi, con Sarno presumibile trequartista alle spalle delle due punte, pensavo ad una partita diversa con altre soluzioni offensive, invece non è cambiato quasi niente. Sarno o per sua mancanza o per imperizia dei suoi compagni, è stato poco sollecitato e di palloni nella zona nevralgica ne ha toccati veramente pochi e comunque senza l'incisività richiesta al ruolo. Così la fase offensiva dell'Unione è stata la solita: due tre scambi elementari a centrocampo, la maggior parte con passaggio all'indietro e lancio di 30/40 metri di un difensore a cercare le due punte, le quali dal canto loro sono sembrate piuttosto appannate, pur nella difficoltà di controllare quei servizi piuttosto aleatori che ricevevano.
Sfortunatamente la squadra ha perso subito il giocatore più vivace, quello che dava degli strappi anche tecnici sulla sinistra: lo sfortunato Galazzi (tanti auguri al ragazzo), cui presumibilmente la squadra dovrà rinunciare per un bel periodo e che va ad aggiungersi alla troppo lunga lista degli infortunati di questo inizio stagione. Fuori Galazzi comunque ben sostituito dal positivo Iotti, la squadra ha perso in fantasia, ma guadagnato in fase di quell'equilibrio che il piccolo esterno sempre offre.
Come detto la Triestina è sempre uguale, è sempre quella e non ci si deve aspettare nulla di più, quello che può cambiare è la prestazione dei componenti. Quindi andiamo velocemente a parlarne: Offredi è stato poco impegnato, i tre difensori hanno un po' sofferto la verve, soprattutto di Parker e Nicco due buonissimi giocatori; troppo irruente e falloso sempre al limite Lopez, onesti e concentrati Capela e Ligi. Buoni i due esterni Rapisarda per me il migliore e Iotti di cui già accennato. Positivi ma senza lampi Crimi, che lotta e recupera un buon numero di palloni e anche Giorico sempre combattivo, mentre è entrato finalmente con vivacità Procaccio, che in un paio di accelerazioni ha ricordato il giocatore del passato. Sarno ha cercato di inventare qualcosa, ma non ha brillato e complessivamente mi aspettavo qualcosa in più; le punte sono state imbrigliate, soffocate con una marcatura anche fallosa, ma mai rilevata dal placido e impassibile arbitro. Certo che dagli attaccanti ci si aspetta sempre il guizzo vincente, ma questa volta si è visto veramente pochetto, Gomez sembra un po' stanco e appannato rispetto il passato, mentre Trotta forse deve ancora entrare a pieno regime, vista anche la stazza che non permette di entrare immediatamente in forma. Litteri ha giocato talmente poco che non si può giudicare, come Natalucci.
Due parole sulla Pro Patria, che ho sempre amato per le originali magliette, che quand'ero bambino avevano colpito la mia fantasia in una partita, ahimè di serie A. I tigrotti, quint'ultimi in classifica, mi hanno stupito per il loro coraggio e per la voglia di ottenere il massimo risultato, giocando a viso aperto, salvo un periodo nel finale, quando hanno avuto paura sotto l'incalzare generoso degli alabardati. Il portiere, giovanissimo, mi è sembrato ottimo e non ha sbagliato nulla. Rocciosi i difensori che nulla hanno concesso; tanta corsa e applicazione nei centrocampisti, pronti nei raddoppi, ma dove forse manca un cervello a guidare la squadra. Ottimi gli attaccanti Parker quasi imprendibile, il possente. Più e il tecnico dal buon passo Nicco, che coordinava l'attacco.
Scarso come sempre e più di sempre il pubblico, ma molto caloroso negli incitamenti ad una squadra, cui mai viene meno la generosità e l'impegno in tutti i suoi componenti. Del campionato che dire? Le prime quattro volano e sembrano irraggiungibili senza una continuità che la Triestina proprio non dimostra di avere; cerchiamo almeno di mantenere questa quinta piazza, che comunque rappresenta quanto la società aveva messo in preventivo nei programmi ad inizio annata.
BRUNO GASPERUTTI



