
Triestina-Pro Sesto 2-3, Gasperutti: "Unione squilibrata, il modulo non funziona"
Pensavo che finito il terribile mese di gennaio, in fatto di risultati,
si potesse riprendere la giusta via perduta e l'occasione, sulla carta però, era delle più propizie con l'arrivo dell'ultima della classe, che in precedenza aveva vinto solo due gare (l'ultima in ottobre) e che segnava con il contagocce. Niente di tutto questo e abbiamo dovuto subire l'ennesima delusione, da una squadra che, a dispetto di una classifica misera, è venuta a giocarsi la partita a viso aperto e che mai s'è arresa nemmeno alla prospettiva di pareggiarla ma cercando la vittoria ogni qualvolta la Triestina è riuscita a raddrizzarla. Bravi gli ospiti, una squadra ben messa in campo, con giocatori che saranno anche modesti, altrimenti la classifica non si spiegherebbe, ma che sono tutti inseriti nel ruolo giusto, dove possono rendere al massimo. Bravi, hanno pienamente meritato il successo!
Spiegare il nuovo tonfo dell'Unione, a mio avviso, non è difficile, anche se pur con tutte le spiegazioni del caso mai avrei pensato a vedere la squadra che continuo a pensare non sia così scarsa, uscire mortificata nel risultato ma soprattutto nel gioco, al confronto con il fanalino di coda.
Prima della partita, come consuetudine, con gli amici compagni di sventura che mi accompagnano nelle partite al "Rocco", si commentava la formazione schierata e questa volta devo dire che "prima e non dopo aver visto il risultato" abbiamo convenuto che la formazione schierata, era cervellotica e che la Triestina rischiava: per fortuna la Pro Sesto non segna quasi mai ed era l'ultima in classifica! Stavolta erano assenti: il terzino sinistro e due centrocampisti titolari su tre, ebbene per ovviare a queste assenze è stata squilibrata tutta la squadra, con l'arretramento di Iotti a esterno basso e l'inserimento a centrocampo, il fulcro del gioco della squadra, di due ragazzi giovani, arrivati a Trieste solo martedì e che a malapena conoscevano i loro compagni di squadra. A ciò va aggiunto il perseverare da parte di Bucchi su un modulo che in questo momento la squadra non regge, con l'aggravante di utilizzare in attacco tre punte pure in un ruolo che non sono in grado di svolgere per caratteristiche fisiche e tecniche. Devo dire comunque che, almeno i tre attaccanti in precedenza schierati a largo raggio con De Luca e Trotta larghi a fare gli esterni, in questa occasione sono stati disposti in modo più consono, con De Luca e Gomez più stretti e centrali e Trotta dietro ai due a fare il trequartista.
L'allenatore continua a schierare la squadra con un 4-3-3, stavolta un 4-3-1-2 con degli interpreti come detto (sempre a mio avviso intendiamoci) non adeguati e l'impressione pre-gara è stata puntualmente confermata via via che la partita andava a dipanarsi e tutti i timori sono stati confermati.
Partiamo dalla difesa, già di per se non è un reparto ferreo e non vale sicuramente gli analoghi reparti di Sudtirol e Padova, ma raramente aveva avuto in passato tanti sbandamenti come contro la Pro Sesto. Contro i lombardi, come nelle previsioni della vigilia, è stato schierato Iotti in sostituzione di Lopez; già sulla carta, il reparto sembra scarseggiare di terzini di ruolo, infatti ne abbiamo 2 solo due, per coprire i due ruoli e se ne manca uno, bisogna improvvisare con qualche arrangiamento. Questa è una grave mancanza strutturale a cui si può ovviare durante una partita in corso d'opera, per un periodo circoscritto e contro avversari con delle caratteristiche particolari. Iotti si è ritrovato contro un giovane baldanzoso, veloce e aggressivo, Ghezzi, che lo ha messo in difficoltà e lo ha mandato in confusione anche nelle situazioni di gara a lui più consone. Il resto del reparto poi non ha brillato e le tre reti subite ne sono la logica conseguenza e per fortuna che Offredi ha effettuato un gran salvataggio e la Pro ha fallito nella ripresa la quarta rete con Scapuzzi solo davanti alla porta.
Il centrocampo schierato con due esordienti, ovviamente non ha fatto reparto, ma veramente si poteva presumere che potesse farlo? Ma perchè non far giocare la squadra a quattro quindi più compatta, con due esterni veri di ruolo e magari inserire Calvano che conosce la squadra dal 1' finchè ne aveva? Trotta da trequartista dietro alle punte, poi, mi è sembrata una trovata un po' fantasiosa perchè il ragazzo non ha le caratteristiche nè tecniche nè fisiche per il ruolo, non ne ha la rapidità, nè l'agilità, nè il passaggio smarcante, nè è portato ad un gioco di raccordo tra attacco e centrocampo: è sembrato un pesce fuor d'acqua anche se individualmente ha fatto tutto quello che era nelle sue possibilità con generosità. Tanto per fare un paradosso: se io ho in rosa tre giocatori tipo Vlahovic (per citare un attaccante che va per la maggiore) e li inserisco tutti e tre assieme, probabilmente faccio un danno alla squadra perchè si pestano i piedi e viene a mancare l'equilibrio, inoltre faccio un danno anche a loro, perchè almeno due vengono impiegati in ruoli non adatti alle loro caratteristiche.
Inutile dirlo ma sono uscito dal campo frastornato come un pugile suonato, alcune certezze che avevo sono venute a cadere, anche se non penso che la rosa sia così scadente come le ultime gare hanno lasciato intendere, forse è male assortita e manca in certi ruoli, mentre è sovrabbondante in altri, ma comunque penso che ci sia la possibilità di fornire prestazioni migliori di quella odierna.
Il pubblico alla fine ha fischiato non avendo gradito la prestazione, tutto più che legittimo; già numericamente è ormai ridotto ai minimi termini, ma se anche queste poche centinaia di oltranzisti del tifo abbandonano, questa società ha veramente poche prospettive, Dopo la tempesta arriva sempre il bel tempo, penso che il punto più brutto della burrasca sia stato raggiunto e non si possa che risalire e riprendere la marcia di dicembre. In fondo la squadra è sempre quella, anzi, abbiamo nuovamente ritrovato alcuni giocatori infortunati, che avrebbero dovuto aggiungere qualcosa alla squadra e non togliergliela, mandandola in confusione.
BRUNO GASPERUTTI



