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Triestina-Pro Vercelli 4-2, Gasperutti: "Squadra affidabile, ottima Unione se le avversarie non si chiudono"

11 Aprile 2022
di vicedirettore

Una bella giornata, positiva sotto tutti gli aspetti, con una Triestina che a dispetto di un numero spropositato di assenti,

ha fatto finalmente vedere una manovra sciolta e un gioco come forse mai aveva messo in mostra in questa stagione.

La partita è stata bella, scorrevole e questo bisogna darlo atto, è merito anche dei nostri avversari che sono venuti a Trieste a giocarsela a viso aperto. Se faccio mente locale, ben poche sono state le squadre che sono venute al Rocco con intenzioni bellicose a giocarsela a viso aperto, non certamente il Padova che pur ci ha battuti, forse ricordo il Lecco ad inizio campionato; ebbene con Lecco e Pro Vercelli, due squadre di un certo rango, la Triestina ha disputato le sue partite migliori. Purtroppo soffre le squadre che si chiudono e non la lasciano esprimersi negli spazi, ingolfando il centrocampo e raddoppiando costantemente, inoltre la lentezza dei nostri difensori consente dei contropiedi che parecchie volte ci hanno condannati.

Anche stavolta, dopo soli 10', un lancio ben calibrato ha trovato Panico lanciato in solitaria verso Offredi, il portiere è uscito restringendogli lo specchio, ma il vivace attaccante dei bianchi ha liberato centralmente l'irrompente Rolando, che a porta completamente spalancata è riuscito nell'impresa di tirare a lato. Certo che se gli ospiti fossero andati in vantaggio, forse si sarebbero ritirati prudentemente in copertura a proteggere il loro vantaggio, buon per noi e anche un bene per lo spettacolo che non è mancato.

La Triestina ha giocato bene, era da tempo che non si vedeva al Rocco uno spettacolo così frizzante, con tante giocate e manovre piacevoli, che hanno reso scorrevole la gara. Quattro reti dei rossoalabardati (finalmente con la loro casacca storica), non le si vedevano dal marzo dello scorso anno contro il Legnago; sono un bottino inusuale in questa epoca di calcio controllato asfittico, che toglie il gusto della giocata a favore di un controllo esasperato del pallone, magari facendolo girare a vuoto con dieci passaggetti laterali, per poi magari ritornare all'indietro fino al portiere e riprendere il giropalla.

La Triestina ha messo in campo tutti i giocatori della rosa che erano rimasti a disposizione e, tolto il secondo portiere Martinez, erano solo due i superstiti, in panchina. Sugli assenti ci sarebbe da dire tantissime cose, sui perchè siano così numerosi, sul perchè alcuni non guariscono mai e altri hanno ricadute settimanali, ma si farebbe un grave torto a coloro che sono stati oggi i brillanti protagonisti.

Partiamo una volta tanto dall'attacco che finalmente è andato a segno con continuità: due reti ha realizzato Trotta, generoso ma un po' arruffone, che dovrebbe trarre beneficio per questo finale di stagione, dall'aver ritrovato la porta, ma più di lui mi sono piaciuti i due esterni Sarno e Procaccio, che sono giocatori di qualità, che hanno sempre il colpo in canna e che sono due elementi dai quali ti puoi aspettare in qualsiasi momento la giocata risolutiva.

Bene anche il centrocampo a quattro, dove Crimi (ma perchè quell'ammonizione!!!!!!!) ha corso come un matto, sostenendo attacco e difesa e facendosi trovare in ogni zona del campo a supporto di tutti; bene Calvano, un po' più oscuro ma che ha fatto tanta legna e che si fa sempre sentire sui palloni alti. Bravi Galazzi e St.Clair che ha corsa e un buon piede e che ha sbloccato la gara su punizione, con il concorso di una deviazione avversaria, ma il pallone era tagliato e maligno. Di Galazzi abbiamo detto più volte, fa vedere delle doti potenziali che non sempre riesce ad esprimere.

Buona la tenuta difensiva, Rapisarda aveva l'avversario più pericoloso e si è fatto sorprendere una sola volta, ma poi l'ha contenuto bene, Volta ha ridotto all'impotenza quel Comi che doveva essere l'uomo di punta degli ospiti, ma che invece è stato il più deludente, mentre Lopez ancora una volta è stato a mio avviso il migliore e questa volta ha anche sfrondato il suo repertorio, da interventi inutili e a volte punitivi. Offredi è stato puntuale su ogni pallone, non difficile la sua giornata ad onta delle due reti subite e per le quali è stato incolpevole; è un portiere affidabile, con alcuni difetti da tanti tifosi critici accentuati, ma gioca in serie C e se anche Donnarumma che è il numero uno..... ci vorrebbe più equilibrio.

Ora restano due gare e i risultati, a volte sorprendenti, rendono questo campionato incertissimo e ancora tutto da scoprire; della lotta al vertice purtroppo, m'interesso il giusto e che se la sbrighino tra loro domenica prossima, 3° e 4° posto sono assegnati, ma per le posizioni di rincalzo che potrebbero essere importanti, tutto è ancora in gioco.

Sabato la Triestina andrà a far visita al Giana Erminio che è in una posizione disperata, non sarà facile e purtroppo dovrà ancora far la conta con l'organico ristretto, la squadra vista in campo contro la Pro Vercelli dà affidamento, ma ogni capitolo di questo campionato fa storia a sè e i due filotti negativi che abbiamo subito in passato e che hanno pesantemente condizionato il nostro cammino e un posizionamento migliore, sono lì a testimoniarlo. Poi l'ultima con il Sudtirol, che spero giunga a Trieste senza più stimoli, magari dopo aver festeggiato con abbondanti libagioni la promozione, questo "pro domo nostra", non certamente per gufare gli amici patavini ai quali auguro di giocarsela sportivamente sul campo.

 

BRUNO GASPERUTTI